Giardini di Palazzo Wallenstein, Praga

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Palazzo Valdstejn (o Palazzo Wallenstein) è stato per me una vera sorpresa, leggendo la guida non mi aveva colpito granché, ma quando ci sono stata sono rimasta a bocca aperta. I suoi giardini sono veramente bellissimi agli occhi di chiunque, per me in particolare sono stati doppiamente entusiasmanti perché l’architettura dei giardini è proprio il mio campo.Palazzo Wallenstein è uno dei primi edifici barocchi della città, situato nel quartiere di Mala Strana e progettato da due architetti italiani, Spezza e Gironi, per l’omonimo e megalomane generalissimo ceco. Oggi il palazzo ospita il Senato Ceco e quindi non è visitabile, ma i suoi giardini sono aperti al pubblico e sono gratuiti (però bisogna pagare per fare pipì).
Il grande parco è un esempio compiuto di giardino manierista all’italiana, frutto di un’esperienza ormai matura e affermata in Italia, una vera sciccheria all’ultima moda nella Praga del ‘600.


Dopo aver attraversato un cortile interno del palazzo si giunge al giardino, dominato da un loggiato in stile rinascimentale che è il fuoco prospettico di tutto il parco; di fronte ad esso un grande spazio con file di sedie per poter assistere alle manifestazioni che periodicamente si svolgono nel loggiato.
Più avanti comincia il viale principale del parco, affiancato da due parterre e bordato da numerose statue raffiguranti gli argonauti. Una piccola fontana circondata da alte siepi geometriche fa da filtro allo scenario successivo del giardino, un altro viale con fontanella centrale e parterre, dentro ai quali zampettavano alcuni pavoni.
La prospettiva si conclude con la grande fontana circolare con al centro la statua di Giasone.
In un’altra area del giardino c’è l’elemento più curioso e spettacolare del giardino, ovvero il grande muro a grotta, un elemento tipico dei giardini barocchi. Un tripudio di colonnine scolpite a stalattiti, lavorate come se fossero erose, incrostate di organismi viventi e popolate di mostri e animali reali e mitologici. Il gioco è trovare queste piccole figure scolpite in mezzo a tutte le concrezioni del muro. Davvero stupefacente!

Accanto al muro delle stalattiti c’è un’enorme voliera con dei gufi dentro, per tutto il giardino ci sono statue, padiglioni, vasche, siepi regolari e geometriche… Il giardino sembra isolato dalla città, racchiuso da alte mura e schermato dal palazzo e dagli altri edifici annessi, ma più in alto incombe la figura maestosa e inconfondibile del Castello di Praga.

palazzo wallenstein praga

L’effetto complessivo è spettacolare, un giardino ricco di scenari e sorprese, di elementi insoliti e immaginifici, un’allegoria di simboli e miti, il tutto armonizzato da un impianto geometrico e molto “progettato”. L’intento del giardino barocco qui è lampante e pienamente raggiunto: una scena teatrale per i complessi rituali sociali dell’epoca, una progettazione dell’impianto ancora legata alla geometria rinascimentale ma con le “frivolezze” e la voglia di stupire tipiche del barocco.
I giardini di Palazzo Wallenstein secondo me sono una delle cose che davvero vanno viste quando si fa una vacanza a Praga, una delle attrazioni più spettacolari della città, al pari del cimitero ebraico, del Castello di Praga e della Cattedrale di San Vito, ma forse meno in primo piano rispetto a quest’ultime.

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