Natural History Museum, Londra. Una visita tra dinosauri e Dodo

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Il Natural History Museum era una delle cose che più ci tenevo a visitare a Londra. Non c’è niente di meglio che una valanga di dinosauri, simulatori e animali di ogni tipo imbalsamati o riprodotti nei minimi dettagli per farmi felice.
Non sono stata delusa dalla visita: ho passato dentro al museo almeno 5 ore, e avrei potuto passarcene molte di più. Inoltre molte attrazioni purtroppo erano chiuse per manutenzione e non ho potuto visitarle; ancora, nonostante questo avrei potuto passarci ancora tutta la notte a curiosare là dentro.
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L’edificio che ospita il Museo di Storia Naturale secondo me è uno dei più affascinanti di Londra: ti consiglio di arrivare almeno una mezz’ora prima per dedicarla ad una passeggiata intorno al museo, per ammirare tutti i dettagli scolpiti nell’edificio neogotico: soprattutto animali come gargoyles, pterodattili, dinosauri, felini, piccoli mammiferi si nascondono ovunque, dalle balaustre delle finestre ai doccioni delle guglie. E anche l’architettura contemporanea delle nuove sezioni è molto interessante.
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Natural History Museum, Londra. Cosa non perdere

Una delle parti più interessanti e famose è la sezione dedicata ai dinosauri e annunciata dall’immenso scheletro fossile di Diplodocus esposto nella sala centrale. L’esposizione è distribuita su due livelli: lungo il percorso sopraelevato su passerelle si incontrano scheletri e riproduzioni di dinosauri, alcune si muovono, poi si scende e si attraversa la parte didattica e interattiva della sezione. Il percorso su passerelle è molto divertente e permette di sfruttare al meglio i soffitti altissimi dell’edificio. La sezione dei dinosauri è la preferita dai bambini, che ovviamente sono tantissimi, ed il percorso è pensato apposta per loro, ma non lascia delusi neanche i grandi, specialmente quando culmina con il fantastico Tyrannosaurus Rex a grandezza naturale e che si muove in animatronic e che fa dei versi spaventosi: mi è piaciuto un sacco, sembra sempre che stia per spazzare via i visitatori con un colpo di coda. Roba da mandare in estasi qualsiasi fan di Jurassic Park, me compresa.
Ma mi è piaciuta molto anche la sezione del Natural History Museum dedicata ai mammiferi, piena di animali provenienti da ogni ambiente terrestre, sotto forma di scheletri, riproduzioni o esemplari imbalsamati: la sala dedicata ai mammiferi marini, anche grazie all’allestimento “volante”, è semplicemente spettacolare.
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Ero molto ansiosa di visitare anche la sezione degli uccelli, che ospita uno dei miei animali preferiti in assoluto, e difficilissimo da vedere, ovvero il Dodo. Purtroppo però il tanto agognato Dodo imbalsamato era in restauro e non l’ho potuto vedere.
Stessa sorte mi è capitata con altre due delle maggiori attrazioni del Natural History Museum, ovvero il simulatore di terremoti giapponesi e il Cocoon, cioè l’ala moderna del museo, a forma di grande bozzolo contemporaneo, che ospita le mostre dedicate all’evoluzione e il Darwin Center. Grande delusione!
Nota: 5 anni dopo sono andata a Cambridge, Massachusetts, per vedere lo scheletro di Dodo conservato al Natural History Museum dell’Università di Harvard. Indovina un po’? Era in restauro.
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Natural History Museum, Londra. Qualche consiglio

Ho cercato di vedere tutte le sezioni del Museo di Storia Naturale nel tempo a mia disposizione, ma all’ultimo è stata una corsa: 5 ore sembrano tante e invece non bastano affatto per visitare con cura tutte le sezioni. Il museo è immenso, e avendo la possibilità di passare a Londra diversi giorni consiglio di visitarlo in più puntate, facendo solo un paio di sezioni alla volta.
Infine menzione d’onore al caffè del museo, con un sacco di torte e dolcetti appena sfornati, e ai tanti bookshop e negozi di souvenir, pieni di libri e oggetti bellissimi e non banali.
Il Natural History Museum è ad ingresso gratuito (come tutti i musei statali inglesi) e si sostiene attraverso le donazioni e gli introiti dei gift shop: è buona norma comprare un ricordino o lasciare una donazione all’ingresso per sostenere questo fantastico museo che se lo merita davvero.
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anche la caffetteria del museo è notevole


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