Curiosità sul museo egizio di Torino (e qualche consiglio per visitarlo)

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Qualche mese fa sono tornata a visitare il Museo Egizio, di nuovo. Ogni volta che capito a Torino per qualche motivo cerco di farci un salto, perché è così grande e ricco che una sola visita non basta, e neanche due. Mi piace un sacco sia perché anche io subisco, come molti, il fascino della civiltà egizia, e anche perché é ben organizzato e non si limita ad esporre reperti archeologici, ma li rende comprensibili a tutti. Ho raccolto qualche curiosità sul Museo Egizio di Torino per farti venire voglia di visitarlo per la prima volta o di ritornarci per scoprirlo più a fondo!

Alla fine del post invece trovi qualche consiglio per organizzarti e le informazioni pratiche per la visita.

Curiosità sul Museo Egizio di Torino

Il museo egizio più amato in Egitto

Il Museo Egizio di Torino è secondo soltanto a quello de Il Cairo per importanza e per numero di reperti conservati. È anche l’unico museo egizio al mondo ad intrattenere ottimi rapporti, collaborazioni e progetti di ricerca con quello del Cairo: tutti gli altri, compresi il Louvre e il British Museum, hanno invece ricevuto richieste di restituzione di molti pezzi trafugati senza permesso in passato dall’Egitto.

statua di regina egizia

Le collezioni

Il nucleo originale delle collezioni del museo, relativo alle spedizioni di Schiaparelli nella valle del Nilo, conta 30.000 pezzi, che hanno raggiunto la cifra di 37.000 con le acquisizioni degli anni successivi. Come ho già detto quello che rende il museo straordinario però non è soltanto la quantità ma soprattutto la qualità dei reperti esposti.

Il Libro dei Morti

Forse il papiro più famoso del mondo. Il Libro dei Morti era un oggetto fondamentale per ogni egizio devoto: conteneva le istruzioni dettagliate per effettuare il passaggio all’aldilà dopo la propria morte, illustrando ogni momento cruciale come la pesatura dell’anima del defunto da parte di Osiride, da cui dipendeva l’accesso o meno alla vita eterna. Quello esposto al Museo Egizio è uno dei più completi mai rinvenuti ed è disteso occupando un’intera parete.

statua di sfinge nella sala del museo

Curiosità sul museo egizio di Torino: papiri sorprendenti

Oltre al Libro dei Morti il museo conserva migliaia di papiri di ogni tipo, non soltanto sacri ma anche relativi alla vita quotidiana e all’organizzazione della società. Uno dei più curiosi è chiamato il Papiro dello Sciopero, e testimonia lo sciopero degli operai incaricati di costruire la tomba del faraone Ramesse III. Il primo sciopero mai documentato della storia. E poi c’è il famoso papiro erotico che attira sempre qualche visitatore curioso con le sue immagini piuttosto esplicite e il testo ironico e un po’ sporcaccione.

Le mummie animali

Una delle curiosità del Museo Egizio che preferisco è la sala dedicata alle mummie animali. Che gli egizi mummificassero i corpi umani non è certo una novità, ma spesso riservavano questo costoso trattamento anche ad alcuni animali, per assicurare loro la vita eterna. In particolare ci sono dozzine di mummie di gatti, che costituivano figure sacre nella cultura egizia, ma che erano anche animali domestici presenti nelle case di tante persone comuni (trovo molto tenero e umano voler portare il proprio gatto con sé nell’aldità). E poi coccodrilli, sciacalli, ibis e tutti quelle specie che avevano un posto nel pantheon delle divinità egizie.

curiosità sul museo egizio di torino

La maledizione del faraone

Nel 2001 ci furono dei casi di intossicazione che riguardavano alcuni visitatori del museo, in particolare un gruppo di bambini in gita. All’epoca si parlò, anche con una certa ironia, di maledizione del faraone, ma naturalmente c’era una spiegazione più razionale. Le intossicazioni, seppur molto lievi, erano dovute ad alcuni solventi utilizzati per la pulizia dei reperti, combinati ad un problema nell’impianto di aerazione.

Consigli per la visita

Ecco qualche consiglio pratico per la visita, frutto delle mie ripetute esperienze (sia come turista ma anche come guida turistica):

Prenotare i biglietti

Puoi prenotare i biglietti online, e ti suggerisco di farlo soprattutto nei weekend e in alta stagione, perché possono esserci code molto lunghe. Questo è il sito ufficiale dove prenotare i biglietti direttamente dal museo, senza passare da intermediari che possono far aumentare il costo.

sala dei re museo egizio torino

Visite guidate

Se vuoi scoprire tutti i segreti e le curiosità del Museo egizio la soluzione migliore è fare un tour guidato con una guida turistica. Ecco qualche soluzione: entrambi i tour che ti propongo sono in italiano e con la cancellazione gratuita.

Audioguide

Se invece preferisci visitarlo in autonomia non dimenticare di noleggiare l’audioguida, anzi la video-guida realizzata dal direttore del museo Christian Greco in persona. È ben fatta ed è molto coinvolgente sentir raccontare i pezzi dal direttore che ci mette molta passione e qualche aneddoto personale.

Visita virtuale

Puoi anche fare un giro al museo rimanendo a casa grazie alla bella visita virtuale intitolata Archeologia Invisibile.

Orari e biglietti

Il biglietto intero costa 15 euro, e sono disponibili riduzioni per giovani, gruppi e altre categorie.

Il museo è aperto ogni giorno dalle 9.00 alle 18.00 tranne il lunedì, quando chiude alle 14.00.


Se stai organizzando un giro a Torino leggi anche: i musei da visitare a Torino

statua di farone
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