Cosa vedere a Rouen, città museo della normandia

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Rouen viene chiamata in tanti modi: la ville musée, ovvero la città museo, la Porta della Senna, la città dai cento campanili (questa la disse Victor Hugo). Viene sempre ricordata come la città dove fu uccisa Giovanna d’Arco e per la sua splendida cattedrale gotica. Ma visitare Rouen è un’esperienza che va al di là di queste due cose di grande richiamo. È una città antichissima che vive nel presente, ricca di Storia ma anche di storie da raccontare. Dunque, cosa vedere a Rouen?

Volevo fare una tappa veloce per visitare la cattedrale, ma quando ho cominciato a documentarmi ho scoperto che ci sono molti altri luoghi interessanti da scoprire all’ombra della cattedrale. Avrei voluto passare molto più tempo in questa città, così profondamente normanna ma unica rispetto a tutte le altre cittadine della Normandia.

Cosa vedere a Rouen

Rouen non è una grande città, e il centro è concentrato in un’area abbastanza piccola da essere esplorata comodamente a piedi.

Il centro storico è un gioiello di architettura medievale ancora molto ben conservato, con le tipiche case a graticcio normanne, di legno e pietra. È completamente pedonale, ed è un piacere passeggiare per le sue stradine lastricate, curiosare nei negozi di antiquariato e sbirciare le vetrine di pasticcerie e boulangeries.

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La cattedrale di Notre Dame de Rouen

La cattedrale di Rouen è una delle più belle di tutta la Francia (e anche d’Europa): un capolavoro di merletti di pietra traforata, gargoyles e guglie sottili che svettano nel cielo e sembrano leggerissime. La sua guglia centrale in ghisa del XIX, con i suoi 115 metri è la guglia più alta di tutta la Francia.

L’interno è spettacolare, e tra le centinaia di sculture e altre opere d’arte, ti segnalo le tombe dei Duchi di Normandia, che si trovano nel deambulatorio. Alcune risalgono addirittura alla primitiva chiesa romanica precedente, e la più curiosa è quella che conserva il cuore di Riccardo Cuor di Leone (se te lo stai chiedendo, il cervello si trova nell’Abbazia di Charroux, mentre tutto il resto è nell’Abbazia di Fountevrault).

La cattedrale è viva e continua a crescere lentamente, dal 1100 fino ad oggi: fu parzialmente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, e più recentemente da una tempesta; ma viene restaurata e curata costantemente.

facciata della cattedrale di rouen alla sera

Monet al Museo delle Belle Arti

La cattedrale di Rouen fa pensare all’impressionismo e a Claude Monet, che la dipinse in centinaia di versioni diverse. Egli inseguiva i cambiamenti della luce sui rilievi della facciata, nell’arco della giornata e dell’anno.

Questa ossessiva ricerca della luce è in mostra al Musée des Beaux-Arts de Rouen: ci sono le opere di Monet naturalmente, ma anche quelle di Modigliani, Caravaggio, Delacroix e Gerricault. E poi collezioni di mobili antichi, di arti applicate e molto altro.

Trovi tutte le informazioni per visitarlo sul sito ufficiale del museo.

Musée Le Secq de Tournelles

Un museo veramente unico e affascinante, anche se a prima vista l’argomento potrebbe sembrare poco interessante: è infatti dedicato all’arte del ferro battuto.

Tutto cominciò a metà ‘800 con Jean-Louis-Henri Le Secq Destournelles, pittore e uno dei primi fotografi francesi, che ebbe l’incarico di fotografare edifici e monumenti importanti di tutta la Francia. Fu così che egli si appassionò ai lavori in ferro che decoravano gli edifici e iniziò a collezionarli. La collezione fu poi ampliata dal figlio, che inaugurò il museo nel 1921. Sono esposti pezzi rari e molto preziosi di chiavi, serrature, battenti di porte, utensili da cucina e lavoro, cancelli, insegne… una raccolta unica al mondo che va dall’epoca gallo-romana fino al XX secolo.

Il Musée Le Secq de Tournelles è ospitato nell’antica chiesa gotica sconsacrata di Saint-Laurent, vale la pena di visitarlo solo per ammirare l’edificio che ospita il museo.

case a graticcio della normandia

Cosa vedere a Rouen: i luoghi di Giovanna d’Arco

Come ho anticipato all’inizio, Rouen è famosa soprattutto per aver fatto da scenario alle vicende di Giovanna d’Arco, in particolare ai suoi tragici ultimi giorni di vita.

La statua nella piazza del mercato vecchio

Nella Place du Vieux Marché c’è una piccola aiuola fiorita, con una statua di marmo a ricordare il luogo dove Giovanna d’Arco fu bruciata viva, dopo essere stata imprigionata e torturata nella torre del castello.

Ti segnalo anche un monumento a Giovanna d’Arco più grande e imponente, con una statua di oltre 2 metri della Pulzella vestita in armatura: si trova fuori città, nella località di Bonsecours. Fu realizzato qui nell’800 perché in città non c’era spazio!

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La chiesa di Giovanna d’Arco

La statua si trova proprio di fronte alla grande chiesa a lei dedicata, l’Église Saint-Jeanne d’Arc. È una costruzione moderna, realizzata nel 1979, ma ti consiglio di fare un giro all’interno per ammirare le vetrate colorate, che sono antiche. Provengono dalla vicina chiesa gotica di Saint Vincent, che fu quasi totalmente distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Le vetrare però furono messe in salvo e adesso risplendono nella nuova chiesa di Giovanna d’Arco.

La torre di Giovanna d’Arco

La torre è tutto ciò che rimane del castello medievale di Rouen, e qui la pulzella di Orleans fu tenuta prigioniera nei suoi ultimi momenti di vita. L’interno è visitabile, ma se davvero vuoi saperne di più su questa bizzarra figura storica, ti consiglio di visitare il museo.

Historial Jean d’Arc (il museo)

Questo museo aperto da pochi anni è ospitato nell’antico palazzo dell’Arcivescovo, vicinissimo alla cattedrale. È proprio in questo palazzo che la ragazza fu condannata a morte, e dove si svolse il secondo processo.

Il museo è moderno e interattivo, con video e tecnologie multimediali: si viene guidati attraverso la storia dal giudice che presiedette il processo, si incontrano testimoni e si rivive la storia in prima persona.

L’Aitre Saint-Maclou

La sorpresa più bella Rouen me l’ha riservata con l’Aitre Saint-Maclou, un luogo tanto bello quanto macabro. In origine era un cimitero medievale per gli appestati, creato in occasione della grande peste nera del 1348. Venne poi ampliato con edifici a graticcio rinascimentali destinati ad ossario, e decorati con teschi, danze macabre e altri motivi legati alla morte.

Come puoi immaginare mi è piaciuto da morire! Tanto che all’Aitre Saint-Maclou ho dedicato un post a parte, perché se lo merita.

aitre saint maclou

Dove vedere Rouen dall’alto: la collina di Sainte Catherine

Per ammirare la città dall’alto, il posto ideale è la collina di Sainte Catherine. Si trova a circa 1 km e mezzo dal centro, e per raggiungere la cima c’è una scalinata da salire. Non è troppo lontana dal centro storico, e si può raggiungere da lì anche a piedi.

Il momento migliore è al tramonto, quando il sole scintilla tra le guglie della cattedrale e fa splendere la Senna con i suoi ponti. La collina si trova a Bonsecours, a un paio di km di distanza dal monumento a Jean d’Arc: puoi visitarli insieme in poco tempo.


Se stai cercando un hotel dove dormire a Rouen ti consiglio Le Vieux Carré, un piccolo hotel molto caratteristico, con un giardino interno e una bella sala comune con il caminetto. Ci ho passato una sola notte ma mi è piaciuto un sacco!

Per organizzare il tuo viaggio e decidere cosa vedere a Rouen e in Normandia ti consiglio:

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