Cosa vedere a Gijon: cinque cose da non perdere
Gijon mi è piaciuta subito, fin dalla prima sera, quando mi ha accolta con un piatto di calamari e un fiume di sidro. Non è una città troppo turistica, specialmente se si confronta con la vicina Oviedo, la città più famosa delle Asturias. A differenza di Oviedo non ha architetture famose e monumenti storici, ma vale comunque la pena di visitarla: i luoghi interessanti non mancano, la città ha una forte identità locale legata al porto, all’industria e all’oceano, ed è fieramente orgogliosa di essere nel cuore delle Asturie. Adesso ti racconto cosa vedere a Gijon, le 5 cose da non perdere secondo me.
Se stai cercando un posto economico ma confortevole dove dormire a Gijon dai un’occhiata a queste due strutture che ho selezionato per te:
- Hotel Central – posizione centrale e ottimo rapporto qualità-prezzo. Un piccolo hotel molto accogliente a 5 minuti a piedi dalla spiaggia
- Hostel Gijon Centro – Nel cuore del centro storico, un ostello moderno, accogliente, economico e con stanze molto belle.
Cosa vedere a Gijon: 5 cose da non perdere

Ho passato circa 10 giorni qui, ma se decidi di includere Gijon in un viaggio più ampio delle Asturias o della Spagna del Nord, secondo me un paio di giorni possono bastare per visitare gli angoli più belli interessanti. Ecco almeno cinque buoni motivi per visitare Gijon, quelli che ti suggerisco io.
La spiaggia di san Lorenzo
La lunghissima spiaggia di Gijon si allunga a mezzaluna di fronte all’oceano, riducendosi drasticamente due volte al giorno a causa delle forti maree. Quando c’è vento (molto spesso, il clima è piuttosto piovoso) la playa di san Lorenzo diventa il paradiso dei surfisti più coraggiosi, e nelle belle giornate è un piacere passeggiare sul lungomare di fronte all’oceano.
Cosa vedere a Gijon: il quartiere storico di Cimadevilla
Un gruppo di vecchie casette tradizionali, arroccate su un promontorio che si allunga nell’oceano. È il cuore antico di Gijon, un villaggio di pescatori del 1500 che veniva spesso isolato dall’alta marea, ma che conserva ancora tracce della sua fondazione romana. Cimadevilla è un piccolo labirinto di vicoli e piazzette che la sera diventano molto vivaci e animate grazie ai tanti ristoranti, locali notturni e sidrerie. A proposito di sidro…

Il sidro asturiano
La bevanda regina di tutte le Asturias, il sidro si trova praticamente in ogni strada, nelle tradizionali sidrerie, dove diventa un vero e proprio rito tradizionale. Il sidro viene servito dai baristi e dagli avventori versandolo dalla bottiglia nel bicchiere dalla massima altezza possibile, con una posizione molto caratteristica. Viene versato poco alla volta nel bicchiere, giusto la quantità di un sorso, perché il sidro no puede reposar. E se rimane nel bicchiere viene gettato nell’apposito canaletto di scolo che corre intorno al bancone. La maggior parte delle sidrerie serve sidro di piccoli produttori artigianali, e offre anche tapas e piatti poveri della cucina locale, spesso a base di pesce e quasi sempre molto buoni e economici.
Il Cerro di Santa Catalina e l’Elogio del Horizonte
Il Cerro di Santa Catalina è il promontorio su cui sorge il quartiere di Cimadevilla. risalendo le sue stradine in salita verso il mare, si arriva ad un grande parco pubblico che si affaccia sull’oceano con una scogliera verticale spazzata dalle onde e dal vento. Inutile dirvi quanto sia fantastica la vista qui, specialmente nelle giornate di brutto tempo, quando il mare è in tempesta. A pochi metri dalla scogliera c’è un monumento realizzato nel 1990 dall’artista basco Eduardo Chillida, l’Elogio del Horizonte, una gigantesca forma di cemento armato che segnala il punto panoramico. Non è molto amato dagli abitanti di Gijon (posso capirli) che l’hanno ribattezzato “il water di King Kong”. Ma se ci si mette di fronte al water gigante e si guarda l’oceano, si crea un curioso effetto ottico che fa sembrare l’orizzonte molto più alto rispetto all’osservatore. Un luogo davvero da non perdere se si viene a visitare Gijon.

Cosa fare a Gijon: la Semana Negra
La Semana Negra, ovvero la settimana nera, un festival letterario dedicato al noir, ma anche science-fiction, fantasy, romanzi storici e fumetti, che si svolge nei primi di luglio nell’area dell’ex cantiere navale di Gijon. Non solo letteratura, ma anche concerti, spettacoli, chioschi e bar ovunque, mercatini, fuochi d’artificio e un luna park con una enorme ruota panoramica. Una settimana durante la quale la città si anima nella migliore tradizione delle feste spagnole. Per maggiori informazioni sull’evento consultate il sito della Semana Negra.

Spero che i miei consigli ti siano stati utili per decidere di dedicare almeno un giorno alla scoperta di questa città della Spagna. Se hai altri suggerimenti su cosa vedere a Gijon da aggiungere ai miei, lasciami un commento e condividi la tua esperienza con altri viaggiatori!
Per organizzare il viaggio ti consiglio:
Approfondimenti su viaggi, cimiteri e molto altro:
Ma anche due di giorni!
Se poi ci metti anche la Semana Negra anche tre , visto che quella di quest’anno è particolarmente ricca di ospiti interessanti . Come il nostro Maurizio De Giovanni 😉
ma anche tre! A me è piaciuta tanto Gijon… sono stata 10 giorni ma mi sono sentita a casa dopo 24 ore 🙂