Il Giardino Bardini e la fioritura dei glicini
È uno dei giardini più belli di Firenze, specialmente a primavera quando si riempie di fiori, ha una splendida vista sulla città ed è legato ad uno dei personaggi più interessanti della Firenze dello scorso secolo: sto parlando del Giardino Bardini.
Non è uno dei giardini più antichi della città, ma sicuramente uno dei più scenografici e fotogenici, merita davvero una visita. Meglio se guidata, come ho fatto io due settimane fa, quando sono andata ad ammirare il glicine in fiore con uno delle visite guidate speciali organizzati dalla fondazione Bardini Peyron e che sono condotti da Claudia Mezzapesa, l’architetto paesaggista che si occupa del giardino.
Il giardino naturalmente si può visitare anche da soli, ma le visite guidate sono un’ottima occasione per scoprire la storia del giardino e molte informazioni sulle specie vegetali che vi si trovano.
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Giardino Bardini: un po’ di storia
Il giardino ha una lunga storia che risale al medievo, quando la famiglia Mozzi possedeva un parco annesso al loro palazzo sulla collina di Montecuccoli. Rimase di proprietà dei Mozzi a fasi alterne fino alla fine dell’800, e nel frattempo fu ampliato con l’aggiunta di un vicino parco all’inglese. Nel 1913 il giardino fu acquistato dall’antiquario Stafano Bardini, che lo modificò radicalmente dandogli l’aspetto attuale, e che lo trasformò nel suo showroom all’aperto: una cornice scenografica e unica per esporre le statue e le opere antiche che egli comprava e rivendeva ai collezionisti di tutto il mondo.
Dopo la morte dell’antiquario e di suo figlio, dagli anni ’60 il Giardino Bardini ha attraversato un lungo periodo di abbandono, ed infine è passato nelle mani del comune che dal 2000 lo ha restaurato con cura, cercando di mantenere inalterati i caratteri originali voluti dal Bardini, anche nella scelta delle piante presenti.
Il giardino è costituito da parti diverse che per il visitatore costituiscono una sorpresa dopo l’altra: la parte che colpisce di più è sicuramente la grande scalinata che scende lungo il versante della collina, affiancata da sei fontane a mosaico, con vista frontale sul Duomo e sui tetti di Firenze. Ma ci sono altre sorprese da trovare, come la Kaffeehaus, la terrazza belvedere e la parte con il giardino all’inglese, con il ruscello che attraversa il sentiero nel boschetto.
Glicini in fiore
Il Giardino Bardini è famoso soprattutto per il suo bellissimo pergolato di glicini, diventato uno dei luoghi più instagrammabili di Firenze. Almeno in primavera, quando è ricoperto di fiori viola e rosa.
Quando andare per la fioritura dei glicini
Il periodo migliore per visitare il Giardino Bardini è a fine aprile, quando fioriscono i glicini del pergolato più fotografato di Firenze. Le piante di glicine appartengono a varie specie che producono fiori di forme e colori leggermente diversi. Il risultato è un tunnel vegetale di sfumature di violetto e rosa con una fantastica vista panoramica sulla città. Se sei fortunato e le fioriture coincidono, puoi anche ammirare la scalinata barocca bordata da grandi e coloratissimi iris, i fiori simbolo di Firenze.
Informazioni per visitare il Giardino Bardini
Biglietti
Il parco è gestito dalla Fondazione Bardini-Peyron (la stessa che gestisce il magnifico giardino di Villa Peyron a Fiesole), ed ha un ingresso diverso – e quindi un biglietto diverso – rispetto alla Villa Bardini. Gli ingressi sono da via de’Bardi 1 rosso e da Costa San Giorgio 2.
Il Giardino Bardini si può visitare con lo stesso biglietto cumulativo che comprende anche il Giardino di Boboli, il Museo degli Argenti, quello delle Porcellane e la Galleria del Costume, costa 10 euro e ha validità giornaliera.
Orari
Il Giardino apre alle 8.15 e chiude con orario variabile a seconda delle stagioni (ti consiglio di controllare sul sito). È chiuso il primo e l’ultimo lunedì di ogni mese.
Visite guidate e eventi
Per sapere quando ci sono le visite guidate speciali (come quella che ho fatto io) ed altri eventi interessanti come laboratori per bambini e concerti di musica classica, controlla il sito web della Fondazione Bardini-Peyron.

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Ma dai? Sono stata a Firenze proprio la settimana scorsa e ho visitato il Giardino di Boboli: se lo sapevo che lo stesso biglietto valeva anche per qua, ci sarei andata di corsa!!
E allora non ti resta che tornare a Firenze! 😀
Pergolato di glicine in fiore giustamente famoso. Ci sono stata oggi, 2 maggio. È un po’ tardi: sfiorito in alcuni punti, sovrastato dalle giovani foglie in altri.
Bello comunque, ma consiglio la visita dal 15 al 25 aprile.