Cambridge, Massachusetts. Harvard e altre cose interessanti da fare

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Cambridge è una di quelle cittadine che col tempo è stata inglobata da una metropoli vicina, in questo caso Boston. E se geograficamente è abbastanza vicina al centro di Boston da poter essere raggiunta con i mezzi pubblici o con una lunga camminata urbana, in realtà Cambridge è sempre stata un mondo a parte, distante miglia e miglia dalla sua ingombrante vicina. Qui tutto o quasi ruota attorno alla Harvard University, una delle più importanti e antiche università private degli Stati Uniti, da cui sono usciti personaggi che hanno scritto la Storia in molti campi diversi. E Harvard già da sola costituisce un buon motivo per un viaggiatore curioso per venire fin qui; ma non c’è solo Harvard, ci sono molte altre cose da fare a Cambridge, tra musei, cibo, passeggiate e curiosità.cambridge cosa fare harvard

Io e il mio babbo abbiamo dedicato a Cambridge un’intera giornata, entrambi avevamo grandi aspettative per ragioni diverse. Io per motivi letterari e museali, lui è un grande fan dell’università americana. Alla fine della giornata eravamo stanchissimi ma se avessimo avuto più tempo a disposizione lo avremmo sfruttato ancora. Le cose da fare sono davvero tante e interessanti, quindi se il tempo a disposizione è poco bisogna sfruttarlo bene e scegliere cosa visitare in base ai propri interessi. Spero di esserti d’aiuto nella scelta con questi consigli su cosa fare a Cambridge e con la mia esperienza personale.

Magari ti interessa anche: cosa vedere a Boston, Massachusetts.

Cosa fare a Cambridge (non solo Harvard)

Okay, non solo Harvard… però Harvard va vista!

Visitare il campus della Harvard University

Una passeggiata nello storico cortile del campus dell’università, tra gli studenti che studiano e vivono lì, è l’occasione per ammirare alcuni tra gli edifici più antichi di Cambridge e scoprire la loro storia. Come la Widener Library, con la sua massiccia collezione di oltre 3,5 milioni di libri (purtroppo non è aperta al pubblico, l’accesso è solo per studenti e professori). La biblioteca è intitolata a Harry Widener, che morì nella tragedia del Titanic; la leggenda vuole che egli avesse abbandonato la propria scialuppa per recuperare il libro che aveva in cabina. Ad ogni modo il facoltoso bibliofilo affondò col Titanic, e la sua ricchissima collezione fu donata dalla famiglia all’Università.Cambridge harvard university

La Widener Library è anche famosa tra i fans di H.P. Lovecraft e dei suoi racconti dell’orrore incentrati sul mito di Cthulhu. Qui infatti si troverebbe una copia del Necronomicon, il libro dei morti scritto dall’arabo pazzo Abdul Alhazred, che porta alla follia chi lo legge. Che poi è il motivo per cui volevo vedere la biblioteca. O almeno farmici un selfie davanti. Perché la verità è che non c’è niente da vedere per noi followers del Solitario di Providence, primo perché la biblioteca non è aperta al pubblico, secondo perché il Necronomicon non esiste.

Tornando al cortile di Harvard, si possono anche fare delle visite guidate gratuite, condotti da alcuni studenti dell’Università; la visita dura un’ora, si svolge all’aperto nei cortili del campus ed è incentrata sulla storia dell’ateneo. Non sono previste prenotazioni, ci si iscrive sul posto arrivando un po’ prima dell’inizio del tour. Sul sito ufficiale puoi controllare il calendario delle visite guidate.

harvard biblioteca necronomicon

Di fronte all’ipotetico scrigno del Necronomicon dell’arabo pazzo Abdul Alhazed

Intorno alla Harvard University sono nati alcuni musei scientifici non particolarmente grandi ma molto interessanti.

Cosa fare a Cambridge: Harvard Natural History Museum

Un museo di storia naturale che raccoglie collezioni storiche e alcuni pezzi unici e particolari. In realtà è pieno zeppo di curiosità, anche considerando le sue modeste dimensioni, ma non posso segnalarle tutte perché non finirei più. Quelle che più mi hanno colpita sono la collezione di fossili di dinosauri – che vanta alcune rockstar del Mesozoico tipo il triceratopo, lo pterodattilo e il plesiosauro – e la collezione di piante, fiori e animali di vetro soffiato. Sono oggetti bellissimi, di una perfezione che incanta: il vetro colorato replica boccioli, meduse, anemoni, rami fioriti e frutti dimenticati. Queste meraviglie sono opera di Leopold e Rudolf Blaschka, padre e figlio artigiani del vetro con la passione per la storia naturale, che a fine ‘800 le hanno create su commissione di importanti musei e università di tutto il mondo, per illustrare in modo scientifico la bellezza e la complessità del mondo vegetale e animale.harvard museo storia naturale

Poi ci sarebbe un entusiasmante scheletro completo di Dodo, una delle pochissime reliquie autentiche di questo sfortunato pennuto che tanto mi appassiona. Ci sarebbe, ma io non l’ho potuto vedere perché era in restauro. Spero che lo rimettano presto in mostra perché ci sono rimasta malissimo, ero andata lì praticamente solo per quello. Sono ancora più amareggiata se ripenso anche alla mia visita al Natural History Museum di Londra, di qualche anno fa, dove anche lì la reliquia (un Dodo imbalsamato, la cui autenticità è assai discussa) era in restauro. Riuscirò mai a vedere i resti di un Dodo?

museo storia naturale dinosauri

In mancanza del dodo… Lodi lodi lodi per lo Smilodonte o tigre dai denti a sciabola.

The Collection of Historical Scientific Instruments

Una collezione di strumenti scientifici storici ad ingresso gratuito, che pur essendo piccola mi ha sorpresa per la varietà degli oggetti esposti. Il pezzo forte è una bussola costruita da Galileo Galilei, esposta tra gli oggetti più antichi, che vantavano anche notevoli qualità estetiche (per esempio i mappamondi terrestri e celesti, o il bellissimo carillon gigante che riproduce i movimenti del sistema solare). Ma la collezione ripercorre tutta la storia della scienza, così ci sono esposti strumenti anche moderni, utilizzati nelle più disparate discipline scientifiche.harvard museo strumenti scientifici

Una curiosità: se entri nello Science Center Building, i cui corridoi sono aperti al pubblico, puoi vedere lo storico Harvard Mark I, uno dei primi computer della storia. Fa parte della Collection of Historical Scientific Instruments, ma essendo grande la metà del museo dedicato alla collezione, hanno preferito esporlo da solo in un ambiente più grande. Mark I rappresenta un pezzetto di una storia, quella dei computer, che corre sempre più veloce: fu costruito nel 1943 e andato in pensione nel 1959. Sedici anni di onorato servizio oggi sono un’eternità per qualsiasi dispositivo tecnologico.

computer mark I harvard

Lo storico Mark I

MIT – Massachusetts Institute of Technology

Per gli appassionati di tecnologie e innovazione questa Università è una tappa irrinunciabile. Il Massachusetts Institute of Technology racconta la propria storia e quella dei suoi studenti ai visitatori, attraverso dei tour guidati condotti ancora una volta da studenti dell’ateneo. Le visite durano un’ora e sono gratuite, ma è consigliata la prenotazione: trovi tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Decisamente più intrigante del tour con gli studenti (almeno secondo me) è invece il MIT Museum, che vanta alcune delle collezioni più curiose e interessanti degli Stati Uniti. Prima tra tutte la collezione di arte olografica, ma anche quella di arte cinetica. E poi fotografia, intelligenza artificiale, robotica e una eclettica raccolta di oggetti d’arte fatti con qualsiasi tipo di tecnologia. Confesso che non ho avuto tempo per visitare il MIT Museum e mi è dispiaciuto molto, me ne sono pentita a dir la verità. Però te lo segnalo comunque perché tu non commetta il mio stesso errore!

Cosa fare a Cambridge: visitare i cimiteri

Non finirò mai di consigliare le visite ai cimiteri, e siccome nei miei viaggi i cimiteri non mancano mai, la cosa è piuttosto facile. A Cambridge te ne segnalo due molto interessanti:

Old Burial Ground

Fondato nel 1634, l’Old Burial Ground è uno dei cimiteri più antichi degli Stati Uniti e per oltre due secoli è stato l’unico di Cambridge. Ed essendo l’unico, ha accolto ogni strato della popolazione, dai poveracci ai presidi di Harvard. Le lapidi più antiche, quando sono ancora leggibili e non troppo consumate dal tempo, sono decorate con i classici motivi del New England, reintrerpretazioni “addolcite” dei più tradizionali motivi funebri medievali, come teschi alati e scheletri armati di falci e clessidre. L’Old Burial Ground si trova proprio nel cuore di Cambridge, in Harvard Square, se si proviene dalla metropolitana lo si incontra per forza.

Mount Auburn Cemetery

Il Mount Auburn Cemetery è un po’ fuori mano rispetto al centro di Cambridge, ma merita una visita. È il primo cimitero giardino degli Stati Uniti (1831), la prima volta in cui un cimitero è stato pensato come un luogo ameno, un grande parco dove anche i vivi potessero trascorrere del tempo piacevole, passeggiando, dipingendo o facendo un picnic. Ci sono tutti gli scenari paesaggistici che piacevano tanto a inizio ‘800, quando questa tipologia ha cominciato ad affermarsi: colline con grandi alberi e boschetti, romantici laghetti con il ponticello, ampi prati punteggiati di lapidi e di fiori. E naturalmente tombe, magari imponenti monumenti funebri per le famiglie più importanti, costruiti in stile revival greco o egizio.cosa fare a cambridge

Dove mangiare a Cambridge: Alive and Kicking

Naturalmente in questa intensa giornata dedicata a Cambridge abbiamo anche pranzato, perché la conoscenza mette fame. Siamo andati su un classico di queste parti, un lobster roll, che abbiamo mangiato da Alive and Kicking, uno degli indirizzi più popolari per mangiare il panino con l’aragosta diventato una delle icone gastronomiche di Boston. Alive and Kicking – che dal nome promette freschezza – è un negozietto, poco più di un chiosco con qualche tavolino fuori, e la loro versione del lobster roll prevede il pane da toast al posto del classico pane soffice e lungo (tipo quello da hot dog). Un’interessante variante sul tema, anche se preferisco la versione classica.

Per approfondire la conoscenza del lobster roll e delle altre cose buone che si possono assaggiare qui, leggi anche cosa mangiare a Boston (e dove!)

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Dove vedere e fotografare lo skyline di Boston

Un ultimo consiglio: se vuoi fare delle fotografie dello skyline di Boston, dopo la visita di Cambridge fai una passeggiata su Memorial Drive (magari per tornare a piedi verso il centro di Boston). Un percorso pedonale che si affaccia proprio sul fiume Charles offre una vista magnifica dei grattacieli e delle vecchie case a schiera di Downtown.

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