Letteratura statunitense contemporanea. 6 autori da scoprire

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L’America ha sempre esercitato su di me il suo fascino pop, sono cresciuta con musica, film, e tv americana, e naturalmente tanti libri. Non so se la mia passione per la letteratura statunitense contemporanea nasce dalla passione per i viaggi negli Stati Uniti, o se le due cose viaggiano su binari paralleli. Ho sempre letto soprattutto autori americani, senza neanche troppa consapevolezza. Me ne sono resa conto qualche giorno fa, riordinando gli scaffali della libreria, e realizzando che la maggior parte dei miei libri sono di autori americani. Così ho deciso di raccogliere in questo post i miei libri preferiti di letteratura statunitense contemporanea, gli scrittori che amo e che consiglio sempre ai miei amici; allo stesso modo li consiglio a te che mi leggi.

Letteratura statunitense contemporanea – 7 autori da scoprire

letteratura statunitense contemporanea

James Ellroy

Forse il più grande autore americano vivente, quello che più di tutti ha saputo raccontare l’America degli ultimi decenni, i lustrini di Hollywood e tutto il marcio che c’è dietro. Ellroy è il maestro del probabile: nei suoi romanzi mette in scena eventi e personaggi storici (da JFK a tutto il sottobosco criminale e mafioso americano), e poi ci aggiunge del suo, in un modo così probabile e efficace che non si capisce più dove finisce la verità storica e dove inizia la finzione narrativa. I suoi personaggi sono poliziotti dannati, mafiosi brillanti, starlette di Hollywood e jazzisti disperati. E sempre, tra le pagine, aleggia la sua ossessione: l’omicidio irrisolto della madre quando era bambino, e la somiglianza tra la sua tragedia e quella, assai più celebre, della Dalia Nera. Sul delitto di sua madre Ellroy ha indagato per anni, così come su quello della Dalia Nera. Il risultato delle sue indagini e delle sue ossessioni è il libro autobiografico I Miei Luoghi Oscuri.

I suoi romanzi sono lunghi, complessi, pieni di personaggi e costituiti al 90% da dialoghi, e la scrittura di Ellroy con il tempo è diventata sempre più asciutta, tagliente e essenziale. Insomma, non è un autore di facile lettura, ma ne vale proprio la pena.

Di James Ellroy ti consiglio:

Joe R. Lansdale

Joe R. Lansdale è un autore di genere, ma non di un genere solo: il suo talento è mescolarli, scrive noir che sono in realtà commedie, e thriller che sono in realtà romanzi di formazione. E poi ha scritto western, fantascienza, sceneggiature di fumetti e molto altro ancora. È nato, cresciuto e vissuto nel Texas Orientale, una terra molto diversa da come immaginiamo il Texas, fatta di boschi e paludi, culturalmente isolata e profondamente razzista. E in tutti i suoi romanzi il Texas Orientale, con i suoi paesaggi selvaggi, le tempeste furiose e i suoi abitanti più disperati, è il vero protagonista.

Lansdale è un uomo del profondo sud, che è andato poco a scuola e che ha sempre lavorato duramente, ma anche anche studiato tanto da autodidatta, ha sviluppato una scrittura raffinata e creativa, ed è diventato uno degli autori più rappresentativi degli Stati Uniti del Sud, nonostante sia così unico e originale che è difficile inserire in una corrente letteraria, perché non somiglia a nessun altro.

Lansdale è uno degli autori più prolifici di sempre, sforna almeno tre nuovi romanzi all’anno, e se come me ami questo autore, questa è sia una benedizione che una condanna (non riesco a star dietro a tutte le sue nuove uscite!). Di lui ti consiglio:

James Lee Burke

Anche James Lee Burke è un uomo del sud: della Louisiana, e nessuno come lui ha saputo raccontare le atmosfere, gli odori e i sapori di New Orleans e del bayou, le paludi del delta del Mississippi che si spingono nel Golfo del Messico.

Burke ha scritto una lunga serie di romanzi con protagonista Dave Robicheaux, detective della polizia di New Orleans che è l’alter ego dell’autore stesso. Entrambi hanno combattuto contro l’alcolismo, entrambi hanno visto New Orleans cambiare irrimediabilmente, ne sono rimasti disillusi e hanno deciso di lasciarla per trasferirsi a New Iberia, una cittadina di provincia lungo il bayou. Le storie di Dave Robicheaux sono storie di crimine, di assassini e di sbirri, ma i personaggi hanno un’umanità e una profondità che difficilmente si trova nei thriller e nelle crime stories, che di solito hanno personaggi piuttosto stereotipati.

Di James Lee Burke ti consiglio:

letteratura americana contemporanea

William Vollmann

William Vollman è davvero un individuo singolare (come minimo). Vive isolato dal mondo, senza cellulare né e contatti con la società, odia il progresso e la tecnologia, tanto che è stato sospettato di essere Unabomber e per questo l’FBI ha indagato su di lui per diversi anni. Ogni tanto indossa abiti da donna e si trasforma in Dolores, il suo alter ego femminile. A parte questo, Vollmann ha scritto dei trattati tanto voluminosi quanto approfonditi e documentati, su argomenti disparati come le cause e gli effetti della violenza, o il teatro No giapponese.

Ha anche scritto un ciclo di sette romanzi, I Sette Sogni, ognuno dei quali racconta l’incontro tra gli europei e le popolazioni native americane; con I Sette Sogni Vollmann ha scritto una nuova, immensa, saga epica sulla nascita dell’America, paragonabile solo a quella costruita da Steinbeck. Solo che Steinbeck raccontava il sogno americano dei bianchi, mentre Vollmann racconta la stage fisica e culturale dei popoli indigeni.

Vollmann ha una scrittura molto complessa, che non segue le regole del tempo e dello spazio, e ha un ego grosso quanto il continente americano. Non è facile da leggere, sono stata spesso tentata di mollare i suoi romanzi dopo poche pagine, ma ho deciso di andare avanti e sono stata premiata con la scoperta di un nuovo pilastro della letteratura statunitense contemporanea.In Italia per ora sono stati pubblicati solo tre dei Sette Sogni:

Elmore Leonard

Anche Elmore Leonard è uno scrittore di genere: ha iniziato scrivendo racconti western, i più realistici e storicamente attendibili (da cui sono stati tratti diversi film), e poi, quando il western ha perso popolarità, è passato alle crime stories. E con le storie di crimine Elmore Leonard è diventato il maestro assoluto dei dialoghi, strumento per raccontare vicende dal ritmo serrato e per descrivere personaggi indimenticabili.

Leonard ha anche il merito di aver saputo creare personaggi femminili forti, realistici e lontani dagli stereotipi del genere; Le sue donne non sono né vittime né ammaliatrici, sono intelligenti, scaltre e padrone del proprio destino. Un esempio su tutte: la protagonista del romanzo Punch al Rum da cui Quentin Tarantino ha tratto il suo film Jackie Brown. Sono stati tratti molti film dai romanzi e dai racconti di Elmore Leonard, perché sembrano fatti apposta per il cinema, anche non sempre con buoni risultati; ma devo dire che Tarantino è riuscito a fare un’ottima trasposizione.

Di Elmore Leonard ti consiglio:

Chuck Palahniuk

Palahniuk è diventato famosissimo di botto, negli anni ’90, con il romanzo Fight Club da cui è stato tratto il celebre film con Brad Pitt. Se il film è stato un pugno nello stomaco, il libro è un pugno anche più forte: Palahniuk non vuole piacere, fa del suo meglio per confondere, spiazzare e disgustare i suoi lettori. Le sue storie sono estreme, Palahniuk sceglie un tema centrale, e ci costruisce intorno una storia che sia la più estrema e malata possibile. E questo è il suo bello, ogni suo libro è pieno di cattiveria e di individui riprovevoli, ma niente è come sembra. Alla fine della lettura ci ritroviamo a provare empatia per i cattivi, a comprendere i loro sentimenti, e scopriamo che in fondo sono poi così pessimi. O forse sì.Di Chuck Palahniuk ti consiglio:

Questo era l’ultimo dei miei autori preferiti di letteratura statunitense contemporanea. E tu cosa leggi? Quali sono gli autori americani che ami di più? Fammelo sapere con un commento!

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2 commenti

  • Avatar

    Io AMO Lansdale, ho letto quasi tutti i romanzi e adoro il suo stile. Quando abitavo ancora in Italia andavo spesso alle presentazioni dei suoi libri a Roma, veniva quasi ogni anno all’epoca, ma ero ancora giovane e timida e non sono mai riuscita a parlargli. Mi rifarò prima o poi!
    Hai visto la serie tv di Hap&Leonard?

    • claudia garage

      Ciao Giulia! Sì, l’ho vista la serie tv e mi è anche piaciuta, avevo paura che ne uscisse un pasticcio!

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