Cosa vedere nella Grecìa Salentina. Borghi, masserie, tradizioni e gusto

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Il Salento è famoso soprattutto per il suo bellissimo mare, ma questa zona della Puglia offre molto di più. Ho avuto l’occasione di scoprire l’entroterra, in particolare la zona della Grecìa Salentina, e ne sono rimasta affascinata. Non soltanto per la dolcezza del paesaggio, per il gusto dei prodotti della terra e per l’accoglienza genuina che ho ricevuto, ma soprattutto per le sue tradizioni e la sua cultura unica e antichissima. Prima di scoprire cosa vedere nella Grecìa Salentina infatti bisogna fare una premessa, per capire l’unicità di questa zona e comprendere meglio tutto il resto.

La Grecìa Salentina è una zona costituita da nove comuni in cui ancora si parla il griko, una lingua derivata dal greco antico, e dove ancora sopravvivono tradizioni e stili derivati dalla Grecia classica. Questo è quello che rimane della cultura della Magna Grecia, quando duemila anni fa la Puglia era una colonia ellenica: quella cultura che è scomparsa in quasi tutta l’Italia meridionale, ma è sopravvissuta in questo angolo di Puglia, isolato e protetto, dove si è evoluta in modo indipendente.

cosa vedere nella grecìa salentina

La lingua grika, le tradizioni e i legami con la Grecia erano ormai quasi scomparsi fino a pochi decenni fa, ma l’orgoglio per le proprie radici ha portato le persone a riscoprire, valorizzare e mantenere in vita questo importante patrimonio culturale.

È questo filo sottile ma resistente con il passato greco che rende speciale la Grecìa Salentina.

Cosa vedere nella Grecìa Salentina: i borghi

Questa è una zona fatta di colline dolci e punteggiate di olivi, dove i piccoli borghi si alternano alle masserie isolate nelle campagne. Quindi la prima cosa che ti consiglio di fare in Grecìa Salentina è andare alla scoperta dei suoi antichi borghi.

Sono tutti molto vicini tra loro, ma anche se le distanze sono minime richiedono una macchina per essere percorse (specialmente d’estate quando fa caldissimo). Io ho noleggiato una macchina a Lecce per potermi muovere liberamente da un paese all’altro; come sempre ho utilizzato Rentalcars.com, che compara i prezzi delle più importanti compagnie per trovare il prezzo migliore.

Sternatia

Uno dei paesi di questa zona che ho amato di più, con i suoi vicoli stretti, silenziosi e tranquilli, e le sue piazze piene di vita. Decisamente in cima alla lista di cosa vedere nella Grecìa Salentina. Curiosando nelle botteghe del paese ho trovato arti antiche e quasi dimenticate, come quella del merletto e della tessitura al telaio.

Al centro del paese si trova il settecentesco Palazzo Granafei, con il suo ampio piazzale porticato, dove ancora si possono vedere i grandi depositi sotterranei per la conservazione del grano.

Da non perdere la visita al frantoio ipogeo, che fu scavato nella roccia al di sotto del paese e che per secoli ha macinato le olive di tutta la comunità per produrre un eccellente olio extravergine d’oliva. Il frantoio ipogeo non è aperto al pubblico regolarmente, ma se ne può richiedere l’apertura all’ufficio turistico del comune di Sternatia, dove saranno molto felici di mostrarlo.

frantoio ipogeo di sternatia

Calimera

Già dal suo nome il paese di Calimera sembra gridare gioiosamente al mondo le sue origini elleniche. Se questo non bastasse, c’è anche una stele antica, donata a Calimera dalla città di Atene in segno di fratellanza a sottolineare questo legame profondo. Nei dintorni di Calimera ci sono altri luoghi che testimoniano l’esistenza di culture antichissime e di riti ancestrali ben precedenti all’era cristiana e anche a quella classica.

Uno di questi luoghi è la cappella di San Vito, circondata da olivi secolari e costruita nel 1600 intorno ad una pietra forata molto più antica. La pietra forata è lì da millenni, e da millenni le persone del luogo strisciano attraverso il foro in un rito di rinascita e purificazione. La chiesetta di San Vito fu costruita molto più tardi, come tentativo di inquadrare nella religione cattolica dei riti e delle tradizioni pagane ben più antiche. Ancora oggi gli abitanti di Calimera compiono il rito di rinascita passando attraverso la pietra forata nel giorno di Pasquetta.

Inoltre a pochi km dal centro del paese, sulla strada che porta verso Meledugno, ci sono due dolmen, misteriose e affascinanti vestigia di una cultura megalitica ancora più antica di quella classica e di cui non sappiamo praticamente nulla.

suonatrice di pizzica di fronte alla cappella di san vito a calimera

Martignano

A Martignano ti consiglio di fare una passeggiata all’interno del parco delle pozzelle, dove si trovano appunto le pozzelle, un antico e ingegnoso sistema di raccolta delle acque tipico della Grecìa Salentina. A Martignano esistono ancora decine di pozzi di pietra profondi fino a 6 metri e resi impermeabili, dentro ai quali finiscono le acque piovane raccolte con un sistema di canalizzazione. Le pozzelle sono state utilizzate dalla comunità fino al 1900, ma ancora oggi sono funzionanti e costituiscono una testimonianza tangibile del passato, e un modo per raccontare ai visitatori aspetti della cultura tradizionale grika.

Castrignano dei Greci

La leggenda vuole che Castrignano sia stata fondata dal re Minosse, mentre la storia dice che fu fondata come castro romano e poi conquistata dai greci bizantini. Quello che è certo è che il paese è delizioso, tutto costruito in pietra bianca, con la sua bella piazza dalla stella a otto punte e con il suo castello, massiccio e elegante al tempo stesso.

Anche a Castrignano, nella parte più bassa del paese, c’è una zona con numerose pozzelle.

castello di castrignano dei greci

Cosa vedere nella Grecìa Salentina: masserie e prodotti tipici

Sapevo che la cucina pugliese è ottima, ma non immaginavo quanto potesse essere deliziosa in rapporto alla sua semplicità. Quello che fa davvero la differenza è la qualità dei prodotti locali e la profonda conoscenza del territorio e dei suoi frutti. E le roccaforti della cucina tradizionale salentina sono le masserie, qualcosa di più di aziende agricole, piccole comunità dove da secoli si producono prodotti di eccellenza: vini (il Negramaro fra tutti), olio extravergine, pasta, ortaggi, formaggi e erbe aromatiche, che combinati insieme creano qualcosa di magico. Una cosa semplice come un piatto di pasta fatta a mano con pomodoro e basilico può diventare una vera esperienza gastronomica.

cestino di prodotti tipici della grecìa salentina

Durante i miei giorni nella Grecìa Salentina ho scoperto un paio di masserie veramente speciali, dove ho mangiato benissimo e dove mi sono sentita parte di una grande famiglia di una volta, dove l’ospitalità è sacra, ma soprattutto genuina. Ti consiglio a occhi chiusi:

Masseria L’Astore

Entrare nella Masseria l’Astore significa entrare nella casa della famiglia che la possiede dal 1935, quella del professor Achille Benagiamo, un signore gentile che racconta la sua masseria e la sua terra con passione e devozione. Insieme a lui ho visitato il bellissimo frantoio ipogeo, risalente al 1600, e la più moderna bottaia, dove viene stagionato il Negramaro prodotto dalla masseria. Poi a pranzo ho assaggiato l’olio extravergine e il vino della masseria L’Astore, insieme a altri prodotti tipici come friselle, formaggi, peperoni e pomodori secchi. Si trova a Cutrofiano.

Masseria Sant’Angelo

Una delle giornate più belle l’ho passata alla Masseria Sant’Angelo di Corigliano d’Otranto, dove ho fatto un pranzo delizioso a base di pasta fatta in casa e prodotti biologici dell’azienda agricola (verdure, olio extravergine, formaggi di capra e erbe aromatiche), immersa nella pace e nei profumi degli olivi secolari della campagna pugliese.

Nei dintorni della Masseria Sant’Angelo si può anche fare una passeggiata nel Parco delle Pietre, dove si trovano alcuni menhir e dolmen originali, e altri che sono stati ricostruiti per raccontare il millenario legame tra i monoliti, le macine di frantoi e mulini, e la cultura grika.

masseria l'astore di sera
Masseria l’Astore

Dormire in una masseria

Molte antiche masserie sono state trasformate in agriturismi o hotel: dormire in una di queste è come fare un salto nel passato e nella tradizione del Salento, è un’esperienza che ti consiglio di fare per capire meglio e per vivere al massimo questo territorio.

Agriturismo Masseria Chicco Rizzo

Secondo me questo agriturismo di Sternatia è il top del top (anche se naturalmente non è economico): la Masseria Chicco Rizzo è immersa nella natura, con edifici in pietra e una bellissima piscina, ha stanze in stile rustico curate in ogni dettaglio. Il ristorante cucina i prodotti biologici dell’azienda agricola, e si può assaggiare e acquistare il loro ottimo olio extravergine.

Masseria Appidè

La Masseria Appidè è più a portata di budget ridotti, ma è altrettanto bella e accogliente, con la sua antica struttura, l’atmosfera familiare, l’ottima cucina tipica e la piscina. Si trova alle porte di Corigliano d’Otranto, circondata dalla campagna salentina.

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E tu ci sei stato? Se conosci questa zona e hai altri consigli su cosa vedere nella Grecìa Salentina, lasciami un commento e condividi la tua esperienza, potrà essere utile a altri viaggiatori!

Per organizzare il tuo viaggio in Salento ti consiglio:

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