Costa Rica fai da te. Itinerario e consigli di viaggio
Sono tornata a casa da poco, e ho ancora fortissimo il ricordo dei profumi e dei suoni della foresta. Questo viaggio fai da te in Costa Rica è stato fantastico e non vedo l’ora di raccontarlo, a partire dall’itinerario che ho seguito e da tutti i consigli utili che posso darti se anche tu stai pianificando una vacanza in questo paese.
Il Costa Rica è una destinazione perfetta per chi ama la natura e la vita all’aria aperta, un paese molto sicuro e uno dei pochi posti al mondo dove si fa realmente ecoturismo. L’attenzione del Paese alla conservazione delle specie e dei loro habitat è altissima. Lo si capisce guardando su una mappa la superficie dei 28 Parchi Nazionali (più una miriade di altre aree protette). Non è una meta low cost, ma vale ogni singolo euro speso. Io ho cercato di risparmiare il più possibile, ma non sulle esperienze di viaggio.
Indice dei contenuti:
Viaggio fai da te in Costa Rica
Ho passato due settimane in viaggio on the road con una macchina a noleggio, esplorando le foreste della parte centrale del Paese e la costa lungo l’Oceano Pacifico. Ho fatto trekking e birdwatching nella giungla, ho visto un sacco di animali selvatici nei Parchi Nazionali (soprattutto nel Corcovado!) e sono andata al mare in spiagge da sogno. Il mio compagno, che è più sportivo di me, ha fatto surf e si è lanciato nelle zip-line più lunghe e famose del mondo, mentre io andavo in giro a fare birdwatching con guide naturalistiche.
Come sempre ho organizzato tutto da sola in fai da te: voli, itinerario e tappe, spostamenti e alloggi. È stato un viaggio facile ma avventuroso, coinvolgente e indimenticabile. Consiglio questa meta a tutti senza riserve! È alla portata anche di viaggiatori meno avventurosi, di chi viaggia da sola e di famiglie con bambini piccoli.
Ma bando alle ciance: nella prima parte di questo post trovi tutti i consigli e le informazioni che ti serviranno per organizzare un viaggio in Costa Rica fai da te. Nella seconda parte invece trovi l’itinerario e le tappe del viaggio. Se ho dimenticato qualcosa e hai domande da fare, lasciami un commento e ti risponderò.
Costa Rica: dove si trova
Il Costa Rica è uno stato dell’America centrale. Si trova proprio in quella zona in cui il continente americano si restringe al massimo, poco prima che inizi il Sud America. È a nord di Panama e a sud del Nicaragua, gli unici due stati con cui confina.
Il Costa Rica appartiene all’emisfero nord, ma non è molto lontano dall’equatore, che passa circa 1000 km più a sud.
Ecco una mappa del Centro-America per farsi un’idea di dove si trova il Costa Rica:
Sicurezza
Il Costa Rica è un paese molto sicuro: è quello più sicuro di tutto il Centro e Sud America (e quello con il costo della vita più alto). Il paese fin dal 1949 ha deciso di rinunciare all’esercito (ma non alla polizia), destinando mezzi e risorse a servizi come istruzione e sanità. Il crimine locale c’è, ma non è paragonabile a quello dei paesi limitrofi e generalmente non coinvolge i turisti, che al massimo possono essere vittime di furti e piccole truffe, come in qualsiasi altro paese.
Per quanto riguarda la sicurezza sanitaria, il Costa Rica è un paese con standard igienici paragonabili ai nostri e non ci sono malattie da temere. L’acqua del rubinetto è sicura e tutti vi inviteranno a berla invece di comprarla in bottiglia.
Sul fronte Covid non ci sono obblighi di mascherina, vaccino o altro, ma ho trovato le persone molto attente alla questione. Molti indossano la mascherina, specialmente se lavorano a contatto col pubblico, e ovunque sono presenti lavandini con sapone e gel igienizzante, anche nel mezzo della foresta in un parco nazionale.
Quando andare in Costa Rica: periodo migliore per il clima
In Costa Rica, così come nei paesi tropicali, ci sono due stagioni, quella secca e quella delle piogge. Il periodo migliore per un viaggio in Costa Rica è quello della stagione secca, e cioè l’alta stagione turistica, che va da dicembre a aprile. La stagione secca non significa che non piova per niente, ma che piove di meno rispetto al resto dell’anno, probabilmente qualche pioggia la beccherai lo stesso.
Novembre e maggio sono mesi di transizione, e sono comunque buoni periodi per un viaggio. Io sono andata a Novembre, e anche se ha piovuto praticamente tutti i giorni, è successo quasi sempre alla fine della giornata. Durante il giorno ho avuto qualche giornata di sole, molte ore di tempo nuvoloso e ho preso qualche pioggia, ma alla fine sono riuscita a fare tutto quello che mi ero prefissata.
Più o meno fa caldo tutto il giorno e durante tutto l’anno, ma le varie zone del paese possono avere climi e meteo molto diversi tra loro. Arenal e Monteverde, essendo in montagna sono più fresche e di notte la temperatura scende parecchio rispetto al giorno. Sono anche generalmente più piovose. Sulla costa invece fa sempre un piacevole tepore tropicale.
Visti, documenti e vaccinazioni
Per viaggiare per turismo in Costa Rica dall’Italia non è necessario nessun visto. L’unico documento che serve è un passaporto valido. Bisogna anche avere la ricevuta di un volo di uscita dal paese entro 90 giorni dall’arrivo.
Se hai intenzione di spostarti con una macchina a noleggio, avrai bisogno anche della patente internazionale.
Per quanto riguarda il covid e le relative vaccinazioni, il Costa Rica non richiede più nessuna vaccinazione, né la compilazione del modulo “health pass”. Quindi chiunque può fare una vacanza in questo paese.
Assicurazione di viaggio per il Costa Rica
Mai viaggiare senza assicurazione. Una regola d’oro che è diventata ancora più importante nell’era post-covid. Io anche quest’anno ho fatto l’assicurazione annuale multiviaggio Heymondo, che copre le spese sanitarie, gli imprevisti di viaggio e qualsiasi problema legato al Covid. In caso di bisogno l’assistenza è disponibile online h24 in italiano, basta avere un wifi a cui collegarsi.
Io faccio la versione annuale multiviaggio perché viaggio spesso, voglio essere coperta anche per i piccoli viaggi in Europa e stare tranquilla. Ma puoi anche fare l’assicurazione soltanto per un singolo viaggio. Se anche tu scegli Heymondo ti offro uno sconto del 10% sul prezzo della tua polizza!
Voli dall’Italia per il Costa Rica
Io ho volato con AirFrance perché offriva l’offerta migliore. Sono partita da Firenze, ho fatto scalo a Parigi e poi ho preso un volo di circa 12 ore da Parigi a San José, la capitale del Costarica. Per quanto ho visto, le compagnie aeree che offrono collegamenti più frequenti (ma non diretti) tra l’Italia e il Costa Rica sono AirFrance e KLM.
Non ci sono voli diretti dall’Italia al Costa Rica, quindi dovrai comunque fare scalo in un grande aeroporto europeo come Francoforte, Parigi o Amsterdam, a seconda della compagnia con cui voli. Dovendo prendere necessariamente un volo di collegamento tra l’Italia e Parigi, ho scelto di partire dall’aeroporto più comodo (nel mio caso Firenze), perché non ci sono differenze di prezzo rispetto a Pisa, Bologna o Milano.
Come sempre ti consiglio di usare il motore di ricerca di Skyscanner per cercare i voli alle tariffe più convenienti… e poi di prenotarli direttamente sul sito della compagnia aerea per evitare i problemi che possono insorgere con i rivenditori.
Come spostarsi: auto a noleggio
Il modo migliore per spostarsi attraverso il paese è con un’auto a noleggio. Noleggiare una macchina non è molto economico, ma permette di spostarsi velocemente e di raggiungere anche i luoghi che si trovano lontani dai centri abitati. E cioè la maggior parte delle attrazioni naturali.
È possibile spostarsi anche con i mezzi pubblici (autobus e taxi collettivi), ma dovrai mettere in conto di perdere intere giornate per fare spostamenti anche brevi.
Per trovare la macchina giusta al prezzo migliore ti consiglio di cercarla su Booking.com, che compara i prezzi delle principali compagnie di noleggio auto, così puoi scegliere quella che fa per te, al prezzo più basso.
Le distanze da percorrere in auto sono piuttosto brevi, ma non ci sono vere e proprie autostrade come quelle a cui siamo abituati, la maggior parte delle strade sono strette, trafficate e piene di curve. Molte delle strade secondarie sono sterrate, piene di buche e possono allagarsi o ricoprirsi di terra durante le piogge. Per questo ti consiglio di noleggiare una macchina 4×4 per stare tranquillo. E non dimenticare, al momento del noleggio, di fare l’assicurazione anche per la macchina!
- Attenzione: per noleggiare e guidare una macchina in Costa Rica avrai bisogno della patente internazionale!

Cosa portare in un viaggio fai da te in Costa Rica
Come ho già detto, anche se fa generalmente caldo, il clima e la temperatura possono variare molto a seconda delle zone e del periodo dell’anno. Quindi ti consiglio di essere preparato a trovare pioggia e serate fresche, specialmente nelle zone di montagna come Arenal e Monteverde. Porta abiti freschi e facili da lavare e asciugare, adatti a camminare e a sudare molto. Non dimenticare una giacca impermeabile tipo k-way e una felpa calda.
Per quanto riguarda il trekking e l’attività outdoor, la cosa fondamentale da avere sono un buon paio di scarpe da trekking impermeabili. Io ho queste e le adoro, si sono rivelate perfette per camminare nella natura dall’Artico a tropici (letteralmente). In Costa Rica ti troverai a camminare nel fango, nei torrenti e su terreni molto sconnessi: la scarpa giusta fa la differenza. Ti salva non solo dal disagio di avere i piedi bagnati, ma anche dagli incidenti e dagli infortuni.
E poi avrai bisogno di:
- Borraccia termica in alluminio (in alcuni parchi nazionali come il Corcovado è proibito introdurre bottiglie di plastica).
- Protezione solare (il sole picchia forte anche quando è coperto)
- Repellente per zanzare e insetti (a parte le mosche della sabbia – sand flies – che ho trovato sulla costa, non ho avuto problemi con le zanzare).
- Trasformatore per le prese elettriche (in Costa Rica sono del tipo americano).
Valuta, denaro e carte di credito
La valuta del Costa Rica è il colon (al plurale colones), che vale poco: quando sono andata io 1000 colones valevano circa a 1,60 euro. Il tasso di cambio naturalmente può variare nel tempo.
I dollari americani sono accettati con grande piacere ovunque, e spesso i prezzi delle cose sono indicati direttamente in dollari. Io non mi sono portata soldi da casa, a parte qualche dollaro che mi era avanzato da un precedente viaggio in usa. Ho prelevato il contante che mi serviva ai bancomat (scegliendo quelli del Banco Nacional e non quelli dei negozi) e spesso ho pagato con carta di credito.
Le carte di credito sono accettate quasi ovunque, anche nei piccoli ristoranti familiari (le sodas), ma due alloggi mi hanno richiesto il pagamento in contanti. Uno dei due era quello a Drake Bay (nella zona del Corcovado) dove la maggior parte delle strutture richiede il pagamento in contanti. A Drake bay non ci sono bancomat, quindi bisogna organizzarsi per tempo e prelevare i contanti necessari prima di arrivarci.
Quando ho chiesto agli hotel e b&b di organizzarmi le escursioni, spesso hanno richiesto il pagamento in contanti. Siccome non mi piace viaggiare con troppi contanti addosso, ho prenotato tutte le escursioni online su Viator, pagando con carta di credito o PayPal, e avendo la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima.
Dove e cosa mangiare in Costa Rica
Il cibo non sarà mai un problema in Costa Rica, i ristoranti di ogni tipo abbondano. L’unica variabile è il prezzo: i ristoranti veri e propri sono piuttosto cari, calcola di spendere almeno 30 euro a testa per un pasto. Ci sono ristoranti di ogni tipo, anche con cucine straniere (dal cibo asiatico ai classici hamburger all’americana), e sono quasi sempre presenti opzioni vegetariane e vegane nei menu. Ci sono anche molti ristoranti esclusivamente vegetariani e vegani, specialmente nelle località turistiche.
Per risparmiare ho quasi sempre mangiato nelle soda, ristoranti a gestione familiare molto semplici e informali, con cibo tipico a poco prezzo (circa 8 euro a pasto). Le soda non possono servire alcolici, ma hanno sempre smoothie e succhi di frutta fresca. Possono essere sia a buffet che con un menu vero e proprio, in ogni caso, quasi tutte le soda propongono gli stessi piatti:
- il Casado, il piatto tipico del Costa Rica, costituito da riso, fagioli neri, platano cotto, verdure o insalata e una proteina (carne, pesce o uova).
- Qualche altra opzione di riso.
- Qualche zuppa di mais, pollo o pesce.
- Qualche improbabile opzione di pasta, che non ho mai provato.
Nelle soda è sempre possibile richiedere la versione vegetariana di qualche piatto, non so quanto sia possibile ottenere la versione vegan perché mi pare di capire che usino spesso grassi animali.
A colazione le soda (ma anche molti hotel e guest house) offrono un altro piatto tipico costaricano, il gallo pinto: riso, fagioli neri e uova. La frutta fresca non manca mai, così come il caffè per cui il Costa Rica è famoso.
Attenzione; in Costa Rica mettono il coriandolo ovunque, letteralmente in qualsiasi piatto. Lo specifico perché il mio compagno è uno di quelli che odia il coriandolo e ha dovuto sempre specificare che voleva cibo “sin cilantro” e combattere contro l’uso e abuso dell’odiata erba aromatica. Se anche tu odi il coriandolo stai in guardia, sei avvertito.
Costa Rica low cost: consigli per risparmiare
Lo ho già anticipato e lo ripeto, un viaggio in Costa Rica non è low cost. Ma ci sono cose su cui si può risparmiare qualcosa, specialmente se si viaggia in fai da te. Io mi sono impegnata al massimo per risparmiare su ogni aspetto del viaggio, tranne che sulle esperienze: tour guidati, ingressi ai parchi nazionali, etc.
Per gli alloggi ho usato booking.com per trovare quelli nella posizione migliore al prezzo più basso. Prenotare con largo anticipo è sempre il modo migliore per avere maggiore scelta e trovare le tariffe più basse. In media ho speso 30-40 euro a notte per una doppia (quindi per due persone). Le uniche cose che mi interessavano davvero erano la posizione comoda e l’aria condizionata (ma solo nelle località costiere). Ho scelto guest house e hotel semplici, e ho rinunciato volentieri ad altri comfort più lussuosi.
Per quanto riguarda i pasti, come ho detto ho mangiato quasi sempre nelle soda per risparmiare qualcosa, anche se alle lunghe il cibo delle soda è monotono. Qualche volta ho comprato qualcosa al supermercato e l’ho cucinato, molti alloggi avevano una cucina comune. Spesso ho comprato frutta, succhi e bibite nei chioschi lungo la strada da portare al mare, invece che comprarli in spiaggia, dove costano molto di più.
Per i trasporti l’opzione più economica è spostarsi in autobus, ma permette poca autonomia e i tempi si allungano molto. Se invece decidi di noleggiare una macchina, puoi risparmiare qualcosa utilizzando Booking.com, che oltre agli hotel, compara anche i prezzi delle principali compagnie di autonoleggio, per trovare quella con l’offerta migliore. Anche qui vale la regola secondo la quale prima prenoti e meglio è.
Itinerario fai da te: 2 settimane in Costa Rica
Questo è l’itinerario che ho pianificato per le mie due settimane on the road in Costa Rica. Due settimane sono state una durata perfetta, che mi ha permesso di dedicare il tempo giusto ad ogni tappa, senza correre troppo. Se non hai così tanti giorni a disposizione, puoi anche ridurre il viaggio a 10 giorni, eliminando una tappa o due dal mio itinerario (scegli te quelle che ti interessano meno).
Giorno 1 – arrivo a San José
Il volo è arrivato nella capitale San José all’ora di cena: io e il mio compagno abbiamo ritirato la macchina a noleggio all’aeroporto e abbiamo guidato per pochi minuti fino alla vicina cittadina di Alajuela. Qui abbiamo passato la notte al b&b Alice y Juancito prima di iniziare davvero il viaggio.
Giorni 2 e 3 – La Fortuna (Arenal)
La mattina del giorno seguente abbiamo guidato da Alajuela fino a La Fortuna (circa 2 ore e mezzo di auto), il villaggio ai piedi del vulcano Arenal, attivo fino a una decina di anni fa. Da qui partono tutte le escursioni per visitare i dintorni. Ci siamo sistemati nella nostra grande camera all’hotel Arenal Xilopalo, che mi è piaciuto un sacco e lo stra-consiglio soprattutto agli appassionati di birdwatching (c’è una terrazza di fronte ad alcuni alberi sempre pieni di tucani, pappagalli, colibrì e altri pennuti). Il pomeriggio abbiamo visitato la riserva naturale Mistico Hanging Bridges, per vedere la parte più alta della foresta tropicale, camminando su sentieri e ponti sospesi.
Il terzo giorno lo abbiamo dedicato interamente ad una escursione giornaliera organizzata, che comprendeva il trekking ai campi di lava del vulcano Arenal, la visita alla cascata La Fortuna e un po’ di relax nella piscina di uno dei tanti resort con acque termali calde. L’escursione includeva anche il pranzo, qualche snack di frutta e il trasporto in minivan (ci sono venuti a prendere in hotel e ci hanno riportato lì).
- Qui trovi tutte le informazioni su La Fortuna e il vulcano Arenal.
Giorni 4, 5 e 6 – Foresta di Monteverde
Il quarto giorno ci siamo rimessi in strada raggiungendo Monteverde (3 ore e mezzo di strade di montagna) dove abbiamo alloggiato al Montefresco boutique hostel (con camere private). Il pomeriggio abbiamo fatto solo un giro in paese perché poi ha iniziato a piovere furiosamente. Nessuna sorpresa, qui piove tantissimo perché il posto è circondato dalla foresta nebulosa, un ecosistema unico e prezioso, molto simile a quello della foresta pluviale.
Il quinto giorno lo abbiamo passato all’interno del Selvatura Park, un parco natura e avventura dove io e il mio compagno abbiamo fatto cose diverse. Lui ha fatto il percorso avventura di 15 zipline, mentre io ho fatto un tour guidato della foresta nebulosa con una guida naturalistica. Anche qui si cammina sia attraverso la foresta che sopra ad essa, grazie ai ponti sospesi.
Il giorno dopo abbiamo dedicato la mattina ad alcuni brevi trekking nei dintorni di Monteverde. Il primo è quello alla cascata Los Murcielagos (facile e pagamento, si può anche fare il bagno). Il secondo è stato al Ficus La Raiz, monumentale albero cresciuto come un ponte che scavalca un ruscello (molto breve ma difficile, e gratuito). Il pomeriggio invece abbiamo visitato la Monteverde Cloud Forest Reserve: non un parco nazionale ma una riserva privata, in ogni caso una delle foreste più belle del mondo e uno dei momenti più belli del mio viaggio in Costa Rica. Questo è il tour che ho prenotato.
- Guida di viaggio a Monteverde, Costa Rica
Giorni 7, 8 e 9 – Manuel Antonio
La mattina del settimo giorno ci siamo spostati da Monteverde a Manuel Antonio, il parco nazionale sulla costa pacifica del paese. Un perfetto mix di spiagge da cartolina e foresta tropicale, in un Parco Nazionale dove fare birdwatching e avvistare animali selvatici. 3 ore e mezzo, divise tra le solite strade di montagna e una strada a scorrimento veloce (ma non troppo, a causa di bus e camion). Dopo aver fatto check in all’Hotel Tres Banderas (più bello del previsto, con piscina, bar e ristorante in un bel giardino pieno di scimmie). Il resto della giornata lo abbiamo passato in spiaggia, a Playa Espadilla. Qui il mio compagno ha noleggiato una tavola da surf per tutto il pomeriggio.
Il giorno dopo, visto che era martedì, giorno di chiusura del parco nazionale, abbiamo passato tutto il giorno al mare a Playa Beisanz, molto vicina al paese di Manuel Antonio. La spiaggia è molto bella, e soprattutto ci sono alcuni bradipi che vivono sugli alberi al margine della sabbia, quindi vicinissimi.
Il nono giorno abbiamo visitato il Parco Nazionale Manuel Antonio con una escursione guidata di mezza giornata. Puoi anche visitare il parco da solo, ma ti consiglio di prendere una guida perché è molto difficile (quasi impossibile) avvistare gli animali nella foresta, dal momento che sono lontani dai sentieri e ben mimetizzati. Il pomeriggio invece lo abbiamo trascorso di nuovo in spiaggia (ce ne sono molte e in un post specifico te ne parlerò meglio).
- Tutti dettagli nel mio post guida di Manuel Antonio
Giorni 10, 11 e 12 – Drake Bay e il Corcovado
Il decimo giorno ci siamo svegliati presto per lasciare Manuel Antonio alla volta del Parco Nazionale del Corcovado, la tappa più importante del viaggio e uno dei parchi nazionali più belli del mondo. Abbiamo guidato fino al villaggio di Sierpe, dove abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio privato per i 3 giorni che passeremo a Drake Bay. Da Sierpe abbiamo preso un boat taxi fino al villaggio di Drake Bay, alle porte del Corcovado.
Il viaggio in barca dura un’ora, costa 20 dollari a testa ed è una bella avventura tra le mangrovie (prima) e in mare aperto (poi). La parte in mare aperto può essere davvero avventurosa in caso di acque agitate: a noi è andata bene ma ho sentito diverse storie di onde grosse e mal di mare epici. Drake Bay si può raggiungere anche via strada, con la macchina, ma è un percorso molto lungo e accidentato che richiede molte ore di guida e una certa dose di rischio (la strada è davvero malconcia, e col mal tempo potrebbe diventare impraticabile).
A Drake Bay abbiamo alloggiato al Cabinas Pura Vida b&b, con camere semplici ma pulite e una bella terrazza con amache e cucina comune. Il pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata per il paese (anche se c’è poco da vedere) e ci siamo rilassati sulla spiaggia aspettando il tramonto.
Il giorno seguente era quello dedicato all’escursione all’interno del parco nazionale del Corcovado: l’escursione va prenotata in anticipo perché la guida è obbligatoria, e il numero di persone che possono accedere ogni giorno al parco è limitato (io ho prenotato questa escursione al Corcovado e mi è piaciuta molto). All’interno non si può portare cibo, bibite o alcolici, solo acqua (ma non in bottiglie di plastica, serve la borraccia) perché le scimmie ruberebbero tutto. Dentro al parco c’è una caffetteria, ma non offre molto a parte qualche biscotto e snack di platano. Fai una colazione abbondante prima di partire e preparati ad avere fame perché pranzerai molto tardi. Le escursioni di solito iniziano alle 6.00 da drake bay e ritornano lì intorno alle 14.00.
Il terzo giorno a Drake Bay eravamo indecisi se fare un’escursione in barca per fare snorkeling a Cano Island, oppure fare il Drake Bay Hiking Trail, un sentiero di trekking attraverso la foresta che raggiunge alcune spiagge isolate. Alla fine abbiamo scelto il trekking, e abbiamo passato la giornata in due delle spiagge lungo il percorso.
- Corcovado, Costa Rica, cosa fare e come organizzarsi
Giorni 13 e 14 – Uvita e Marino Balleno National Park
Il tredicesimo giorno abbiamo lasciato Drake Bay nello stesso modo dell’andata, e cioè in barca. Abbiamo preso il boat taxi al mattino presto, e dopo un’ora di navigazione eravamo a Sierpe a ritirare la macchina al parcheggio privato. Da qui abbiamo guidato per un’oretta lungo la costa fino a raggiungere Uvita per gli ultimi due giorni di mare, facendo base all’hotel El Tecal (che ha mini appartamenti con cucina). Uvita è famosa per le balene in due modi: sia perché è un posto perfetto per il whale watching (da metà giugno a metà novembre), sia perché c’è una lunga striscia di sabbia che si protende nel mare, e che vista dall’alto sembra proprio la coda di una balena.
La “coda di balena” è la piccola parte terrestre del grande parco nazionale Marino Ballena, che è prevalentemente un parco marino istituito per proteggere l’habitat dove si riproducono le balene e molte altre specie. L’ingresso al parco è a pagamento (6 dollari a testa), ma dovrai pagarlo solo per accedere a Playa Uvita e alla “coda di balena”. Le altre spiagge della zona sono ad accesso libero. Abbiamo passato i due giorni a scoprire queste spiagge, Riccardo facendo surf e io facendo birdwatching (gli alberi al margine delle spiagge sono pieni di avvoltoi, ara macao, scimmie, iguane e molti altri animali).
Giorno 15 – ritorno a San José e poi in Italia
L’ultimo giorno ci siamo rimessi in marcia per raggiungere la capitale San José e il suo aeroporto internazionale. Il tragitto da Uvita ha richiesto tutta la mattinata (circa 3 ore e mezzo). Abbiamo passato un paio d’ore nel centro di Alajuela pranzando e facendo un giro al mercato locale, e poi siamo andati all’aeroporto per riconsegnare l’auto a noleggio e prendere il volo di ritorno per tornare in Italia.
E con questo credo che sia tutto! Spero che questo lungo post ti sia utile per organizzare il tuo viaggio in Costa Rica fai da te. Se hai domande da fare o altri consigli da aggiungere ai miei lasciami un commento e condividi la tua esperienza con altri viaggiatori!
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Bello, sembra un po’ impegnativo, noi pensavamo di andare a metà febbraio 2026 x circa 15 gg , grazie x le dritte se ci servirà altro ti scrivo
Grazie a te e buon viaggio!
Anche noi (io e due amiche) saremo in partenza dal 22 febbraio. Avrei necessità di informazioni riguardo l auto a noleggio. A chi vi siete rivolti? Ho visto che il deposito cauzionale è decisamente troppo alto.
ciao Donatella, per il noleggio auto ti consiglio utilizzare Booking.com per comparare i prezzi delle varie compagnie di noleggio, e scegliere quella con il deposito cauzionale minore e il miglior rapporto qualità-prezzo.
Ciao!
Sarò in Costa Rica in dicembre 26/gennaio 27. Volevo chiederti:
1) per evitare Escherichia coli e altri disturbi, bastano i normali accorgimenti (acqua solo in bottiglia, no frutta e verdura cruda)?
2) consigli delle vaccinazioni?
3) dengue, zyka, chikungunya…il rischio è davvero cosí concreto? Bastano i normali repellenti?
Grazie mille!
ciao Brunella, non essendo un medico non posso fare valutazioni sui rischi sanitari nè dare consigli sulle vaccinazioni. Ti consiglio di chiedere al tuo medico di base o al reparto di medicina tropicale nella tua zona.