Koh Chang. Guida per un viaggio fai da te

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Sono appena tornata da un altro viaggio in Thailandia, ormai ci ho preso il vizio, e mi piace scoprire una nuova isola a ogni viaggio. Quest’anno sono stata a Koh Chang, e ci ho passato una splendida settimana fatta di relax in spiaggia, trekking nella foresta, cibo thailandese e corse pazze in motorino.

E come sempre al mio ritorno metto insieme tutte le informazioni in un unico mega post con tutto quello che c’è da sapere per organizzare un viaggio a Koh Chang fai da te. Spero che ti sia utile e che tu ci trovi tutto quello che cerchi, ma se hai dubbi o domande lasciami un commento e ti risponderò.

scimmia a koh chang durante un viaggio fai da te

Un consiglio importante prima di partire

Non partire per la Thailandia senza aver stipulato una assicurazione di viaggio! Io non viaggio mai senza, da nessuna parte, ma soprattutto in paesi extra europei dove anche il più piccolo imprevisto sanitario può trasformarsi in un conto molto salato. L’assicurazione ti protegge anche da tutti quei problemi che possono capitare in viaggio, come voli cancellati o in ritardo e bagagli smarriti. 

Io da anni uso l’assicurazione di viaggio HeyMondo, che offre assistenza in italiano H24 e diversi livelli di copertura. Personalmente faccio l’assicurazione annuale multi-viaggio, e scelgo sempre l’opzione Viaggio Premium, quella con le coperture più alte.

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Dove si trova Koh Chang

Koh Chang è un’isola della Thailandia, situata nel golfo del Siam, nella zona centro-orientale del paese, e più precisamente nella provincia di Trat, vicino al confine con la Cambogia.

Una buona parte dell’isola è protetta dal Parco Nazionale Mu Koh Chang National Park, che comprende anche molte altre isolette dello stesso arcipelago.

La maggior parte delle spiagge, dei villaggi e degli hotel si trovano sulla costa ovest dell’isola. La costa est invece è bordata soprattutto da basse scogliere e distese di mangrovie, ed è molto meno sviluppata. Nonostante questo vale la pena percorrere tutta la strada lungo la costa est per fare un’escursione in kayak all’isoletta di Koh Ngam e visitare la foresta di mangrovie.

Una cosa importante da tenere a mente: la strada principale percorre quasi tutta la costa dell’isola, ma non è ad anello: nella parte sud-est si interrompe. Quindi per raggiungere la parte sud-est di Koh Chang dovrai per forza fare il giro largo, e calcola che a seconda del punto di partenza, ci vuole quasi un’oretta.

mappa della thailandia che indica Koh Chang. Bangkok
Apri Koh Chang su Google Maps

Quando andare a Koh Chang. Periodo migliore

Il periodo migliore per andare a Koh Chang è quello dell’inizio della stagione secca, che va da novembre a febbraio. Io sono andata a metà dicembre e ho trovato sempre giornate calde e soleggiate, ma non troppo roventi (neanche un giorno di pioggia). Questi mesi ovviamente coincidono con l’alta stagione, in cui i prezzi sono più alti e l’isola è più affollata.

I mesi successivi, che vanno da marzo e aprile, sono sempre molto asciutti ma decisamente più caldi. 

Da maggio a ottobre c’è la stagione delle piogge, e qui le piogge sono costanti e torrenziali: in quei mesi la maggior parte delle strutture sono chiuse, e decisamente è il periodo peggiore per visitare l’isola.

relax fai da te in spiaggia a Koh chang con birra e frullato di mango su un tavolino di fronte al mare

Come arrivare a Koh Chang

Essendo un’isola, è abbastanza ovvio che per raggiungerla bisogna prendere una barca. I traghetti partono dal molo di Aow Thammachat, vicino alla cittadina di Trat, e raggiungono Koh Chang in meno di mezz’ora. Una volta arrivati al molo di Koh Chang ci sono molti taxi collettivi pronti a portare i passeggeri ai rispettivi hotel per 100 o 200 baht a testa (dipende dalla distanza dell’hotel).

A parte l’ultima tratta da fare sempre e comunque in traghetto o in catamarano, Koh Chang si può raggiungere in bus, minivan, aereo o transfer privato.

In autobus + catamarano

Se arrivi da Bangkok, il modo più semplice per raggiungere Koh Chang è probabilmente la combinazione bus + catamarano della compagnia locale Boonsiri. Boonsiri è la compagnia che gestisce i catamarani privati per Koh Chang e Koh Kood, e offre anche il collegamento in bus da e per Bangkok. Io ho usato il loro servizio al ritorno e lo stra-consiglio! Per 1100 baht a testa è compreso il viaggio in bus da Bangkok a Trat, il catamarano da Trat a Koh Chang, e il taxi dal molo di Koh Chang al tuo hotel.

L’autobus è moderno e pulito, con toilette a bordo e mi hanno persino offerto il pranzo al sacco. Il viaggio in autobus dura circa cinque ore, ma dipende molto dal traffico, soprattutto nell’aerea intorno a Bangkok. A Bangkok l’autobus parte da Khao San Road e fa anche una fermata nei pressi dell’aeroporto Suvarnabhumi.

Puoi prenotare la combinazione bus + catamarano in qualsiasi agenzia turistica, o presso il tuo hotel. Se preferisci, puoi anche prenotare online in anticipo il transfer bus + catamarano da Bangkok e quello per il ritorno (catamarano + bus da Koh Chang a Bangkok).

tramonto sulla spiaggia Klong Koi

In minivan + traghetto

I minivan condivisi sono molto comuni in Thailandia, e hanno il vantaggio di venirti a prendere al tuo hotel. Questa opzione è un po’ più economica del bus, costa all’incirca 600-750 baht, ma di contro richiede più tempo, perché il minivan dovrà fermarsi in diversi hotel della trafficata Bangkok per raccogliere i passeggeri, e generalmente fanno più soste lungo la strada (il bus ha il wc a bordo per limitare le soste). Inoltre molti thailandesi me li hanno sconsigliati perché gli autisti, per risparmiare qualche minuto sulla tabella di marcia, guidano come pazzi, e ci sono stati fin troppi incidenti stradali.

In aereo

A Koh Chang non c’è nessun aeroporto, il più vicino è nella cittadina di Trat. Il volo da Bangkok a Trat è breve e ed economico, ma se ci aggiungi i tempi di attesa in aeroporto, è conveniente soltanto se parti dall’aeroporto di Bangkok Suvarnabhumi. Se invece parti dal centro di Bangkok, dovrai mettere in conto anche il tempo necessario per raggiungere l’aeroporto, e siccome a seconda dell’ora del giorno e del mezzo di trasporto a volte ci vogliono anche due ore… il tempo totale è uguale o superiore a quello dell’autobus. In ogni caso, se scegli di volare a Trat, poi dovrai prendere un taxi per raggiungere in circa 15 minuti il molo da cui parte il traghetto.

In taxi privato

Anche se molti escludono a priori l’idea di un transfer privato di diverse ore, secondo me rimane una opzione interessante in diversi casi. Ad esempio se viaggi con molti bagagli o con un gruppetto di almeno quatto o cinque persone (in quel caso, dividendo il costo, la spesa a testa è probabilmente minore rispetto al transfer condiviso). E comunque in Thailandia il costo non è assolutamente proibitivo.

Io ho utilizzato questa opzione perché dovevo arrivare a Koh Chang non da Bangkok ma da Pak Chong, una cittadina fuori mano e assai poco turistica, quindi non c’erano né autobus né minivan condivisi su quella tratta.

traghetto nel mare della thailandia con isola sullo sfondo
il traghetto visto dal traghetto

Come spostarsi in giro

La soluzione migliore per spostarsi in giro è sicuramente uno scooter a noleggio. Se non vuoi guidare il motorino, in alternativa ci sono i taxi collettivi che per un prezzo fisso di 100 baht a testa ti portano (quasi) dove vuoi. I taxi collettivi partono da fermate prestabilite la strada principale che circonda l’isola lungo la costa, gli orari di partenza sono un po’ aleatori.

Un’altra soluzione per girare l’isola è quella di fare un tour giornaliero in auto. Puoi prenotare un tour giornaliero di Koh Chang per piccoli gruppi, oppure un tour privato. La cifra per un tour privato è decisamente abbordabile, e puoi farti portare dove vuoi, per tutto il tempo che vuoi.

Noleggiare uno scooter

Noleggiare uno scooter è molto economico (250-300 baht al giorno) e permette di raggiungere ogni parte dell’isola in totale autonomia. Per noleggiare e guidare un motorino in Thailandia serve la patente internazionale: anche se non ti verrà richiesta praticamente mai al momento del noleggio, se ti ferma la polizia e non ce l’hai puoi passare dei guai, perché tecnicamente stai guidando senza una patente valida. Stesso discorso per il casco: è obbligatorio, anche se non lo indossa quasi nessuno, ma se ti ferma la polizia e sei senza casco può farti la multa (e potresti anche spaccarti la testa).

Sull’isola c’è un solo benzinaio vero e proprio, ma qualsiasi minimarket vende anche la benzina, in bottiglie di rum o di coca cola riciclate. È un po’ più cara della benzina della pompa ma è una soluzione molto comoda per le emergenze.

Attenzione: le strade di Koh Chang sono pazze! O meglio l’unica strada principale che circonda l’isola, è interamente fatta di ripide salite e discese e curve strette. Guidare il motorino su queste strade è rischioso e ho visto diversi incidenti, per fortuna banali, ma in caso di pioggia il disastro è assicurato.

avventure in motorino a noleggio con Riccardo

Dove dormire a Koh Chang

Koh Chang è una di quelle isole dove la maggior parte degli hotel e resort sono concentrati nei pressi delle spiagge più famose. Quindi decidere dove dormire significa prima decidere intorno a quale spiaggia alloggiare. È ovvio che i resort che si affacciano direttamente sulla spiaggia sono più cari di quelli situati un pochino più all’interno (ma che spesso sono a pochissimi minuti di camminata dal mare).

Io inizialmente avevo prenotato il Siam Bay Resort, a metà strada tra Lonely Beach e Kai Bae beach, ma per un problema di booking con la mia carta di credito mi è stata cancellata la prenotazione. Così all’ultimo minuto ho prenotato il Chaipura resort. A conti fatti sono stata molto felice di questo cambiamento inaspettato perché la posizione del Chaipura., defilata e super tranquilla, a due passi dalla spiaggia di Klong Koi, mi è piaciuta di più. E poi i bungalow sono semplicemente fantastici.

Alcune spiagge sono tranquille e selvagge, altre invece sono sempre animate e piene di bar, ristoranti e locali notturni. Per decidere vicino a quale spiaggia di Koh Chang alloggiare, ecco un riassunto delle spiagge dell’isola, delle loro caratteristiche e degli hotel migliori di ognuna di esse.

Guida alle migliori spiagge di Koh Chang

Ho elencato le spiagge principali di Ko Chang da nord a sud.

White Sand Beach

La spiaggia più vivace di Koh Chang, adatta a chi cerca la vita notturna e le serate in spiaggia a base di musica, drink e spettacoli con il fuoco. È una spiaggia molto bella, più di un km di sabbia bianchissima e acque cristalline. Ma è anche la zona più turistica dell’isola e la spiaggia da evitare se come me sei in cerca di pace e tranquillità. La strada principale all’altezza di White Sand Beach pullula letteralmente di hotel, ostelli e alloggi economici e molto, molto spartani, ristoranti e bar fin troppo turistici. Il target medio sono i giovani americani e europei allo sbaraglio, in cerca di divertimento a basso costo.

L’unico vantaggio (secondo me) dell’alloggiare qui è la vicinanza di tutto quello che potrebbe servirti (negozi, ristoranti, bancomat, tour operator, etc). Se vuoi alloggiare a White Sand Beach ti consiglio il Koh Chang Cliff Bach Resort. Se cerchi una sistemazione molto economica, prova la PingPong’s House.

Klong Prao Beach

Una spiaggia lunghissima, divisa in due dall’estuario del fiume. La parte a sud dell’estuario mi è piaciuta di più, ma complessivamente è fantastica. È una spiaggia piena di pace, lungo la quale si affacciano solo pochi resort, bar e ristoranti. È una delle spiagge più tranquille dell’isola, perfetta per rilassarsi all’ombra delle palme, fare un massaggio thailandese e pranzare in riva al mare, lontana dal caos e dalla folla di White Sand Beach. Faccio una menzione speciale per il Thai Dutch Restaurant, dove ho mangiato benissimo e ho bevuto uno dei frullati di mango più buoni di sempre.

Se avessi alloggiato nei pressi della spiaggia Klong Prao (e ci ho pensato seriamente) avrei scelto gli Indie Beach Bungalows (direttamente sulla spiaggia) oppure l’Aana Resort e Spa (è bellissimo, e anche se non è direttamente sul mare, la spiaggia è a soli 300 metri e si può raggiungere con una barca o in kayak, entrambi gratuiti per gli ospiti).

klong prao beach, spiaggia tropicale con palme e acqua cristallina
Klong Prao con l’alta marea quasi scompare

Kai Bae beach

Un’altra spiaggia piuttosto tranquilla, dove si affacciano alcuni bungalow, bar e centri massaggi che mettono a disposizione dei bagnanti le sdraio, gratuite se consumi qualcosa. Kai Bae è una spiaggia bellissima, ma forse non regge il confronto con Klong Prao e White Sand Beach, che sono spettacolari.

Per quanto riguarda gli alloggi, Kai Bae è la spiaggia ideale per chi viaggia in famiglia e per chi vuole un buon compromesso tra tranquillità e servizi. Ha il vantaggio di essere a pochi passi di distanza da un villaggio abbastanza grande con tutto quello che potrebbe servire, dalle lavanderie alla farmacia. Se stai pensando di pernottare su questa spiaggia, dai un’occhiata ai bungalow sulla spiaggia del Sea Escape Koh Chang.

Lonely Beach

Nonostante il nome, Lonely Beach non è una spiaggia così solitaria. È sempre piuttosto affollata, ci sono diversi bar e locali lungo la spiaggia dove fare festa prima e dopo il tramonto, ma non così sfrenata come a White Sand Beach. Lonely Beach è più adatta ai backpackers che cercano un ambiente rilassato ma vivace e divertente. Personalmente ho trovato questa zona un po’ troppo turistica: Persone del posto mi hanno detto che Lonely Beach si sta velocemente trasformando e adesso più che ai viaggiatori hippies si rivolge agli hipsters.

L’hotel migliore in questa zona è probabilmente il Nature Beach Resort, che ha tutto quello che secondo me serve in questi casi: bungalows sulla spiaggia con aria condizionata ristrutturati da poco, un ristorante e un bar molto animato la sera.

Lonely Beach, spiaggia a Koh Chang
Lonely Beach con la bassa marea

Klong Kloi beach

Questa spiaggia si trova nella parte sud-ovest dell’isola: è la parte di Ko Chang che mi è piaciuta di più (e sono stata molto felice di alloggiare al Chaipura resort, che si trova proprio qui) perché è la zona meno turistica, ci sono pochi hotel e resort, e pochi turisti venuti da altre zone più popolari.

Klong Kloi è piccola rispetto alle altre spiagge dell’isola, ma l’atmosfera era perfetta per me, con pochi bar e ristoranti informali lungo la spiaggia, dove aspettare il tramonto su una sdraio bevendo l’acqua di una noce di cocco. Ci sono anche un paio di rasta bar nei dintorni, per chi ama il reggae, la marijuana e lo stile hippie.

I pochi alloggi che si affacciano sul mare sono molto semplici e economici, tranne il Chaipura resort. che è di livello superiore (ed è più all’interno, circondato dalla foresta, a circa 3 minuti a piedi dalla spiaggia).

spiaggia al tramonto a Koh Chang, Thailandia
Klong Kloi Beach al tramonto

Vita notturna

Koh Chang è un’isola molto vivace, perfetta per chi vuole fare festa in spiaggia e conoscere altri viaggiatori. La vita notturna dell’isola di concentra intorno a White Sand Beach e a Lonely Beach, dove c’è tutto il classico circo delle spiagge thailandesi, comprensivo di giocolieri con il fuoco. Ma ovunque puoi trovare bar e cocktail bar locali notturni di ogni tipo, party hostel e ogni forma di divertimento per vacanzieri.

Se come me cerchi la tranquillità e il contatto con la natura invece della vita notturna, la buona notizia è che è molto facile evitare le zone più animate e starsene in pace per i fatti propri. In questo caso ti consiglio di scegliere un hotel nella parte sud-ovest dell’isola, o addirittura uno dei resort nella più isolata e selvaggia costa est.

Altre cose da fare a Koh Chang

A Koh Chang non ci sono soltanto spiagge bellissime bordate di palme. Sarebbe un peccato non scoprire anche l’entroterra dell’isola, ricoperto di foresta tropicale e punteggiato di cascate. E poi ci sono villaggi più o meno tradizionali, siti di snorkeling dove ammirare coralli e pesci colorati, e molto altro.

La nave fantasma The Galaxy (e la sua bellissima spiaggia)

Una delle cose consigliate su tutte le guide di Koh Chang era una visita alla nave-hotel The Galaxy, ormai abbandonata da una ventina di anni, per una esplorazione urbex tra camere decrepite e corridoi inquietanti. Purtroppo la nave fantasma ha preso fuoco due giorni prima del mio arrivo, è bruciata fino al midollo e adesso è ancor più decrepita di prima. Io ci sono andata un paio di giorni dopo che l’incendio era stato spento, e vigeva il divieto assoluto di entrare nella nave, ma ho visto persone che lo facevano comunque (immagino che sia molto pericoloso, non essere stupido). Non so se più avanti verrà messa in sicurezza e riaperta ai visitatori, o magari verrà demolita.

cosa vedere a Koh Chang: una nave hotel abbandonata e bruciata
la nave fantasma The Galaxy a Koh Chang, dopo l’incendio

Anche senza entrare all’interno della nave bruciata, il posto è particolare e molto bello: una grande area che un tempo ospitava un resort con appunto la nave-hotel e diverse boat-houses ormai in rovina, dove stanno velocemente ricrescendo le palme da cocco e altre piante. Accanto alla nave The Galaxy c’è una spiaggia bellissima e selvaggia, una delle più belle di tutta Koh Chang, che da sola merita la gita fin qui. Non ci sono bar, ristoranti né sdraio o ombrelloni, ci sono solo alcune tettoie improvvisate e un ragazzo che vende qualche bibita fresca. Dovrai portarti acqua e cibo, e arrivare presto per assicurarti uno dei pochi posti all’ombra delle tettoie. La ricompensa è una pace assoluta in un posto fantastico.

La nave fantasma The Galaxy e la sua spiaggia si trovano su un’area privata all’estremità sud dell’isola, l’ingresso costa 50 baht a testa. Ci si arriva percorrendo la strada principale in direzione sud, oltrepassando il villaggio di Bang Bao e la spiaggia di Klong Koi. All’interno dell’area privata c’è anche la cascata di Prao Talay (non troppo impressionante, ad essere onesta), che si raggiunge con una breve camminata nella foresta.

una delle spiagge più belle di Koh Chang, con sabbia bianca e palme da cocco
La spiaggia accanto alla nave fantasma

Escursione in kayak all’isola di Koh Ngam

L’isoletta di Koh Ngam si trova all’estremità sud-est di Koh Chang, ed è piccolissima, poco più di due grossi scogli collegati da una striscia di terra bordata di spiaggia da entrambi i lati. È un piccolo paradiso naturale che da pochi anni il governo thailandese ha acquistato da privati (c’era un resort) per annetterlo al parco nazionale Mu Koh Chang. Dal momento che fa parte del parco nazionale, l’ingresso giornaliero costa 200 baht (ma può essere utilizzato per visitare altre parti del parco nello stesso giorno).

Sull’isola non c’è nulla, tranne il chiosco dei ranger che riscuotono i soldi dell’ingresso, quindi bisogna portarsi tutto quello di cui si avrà bisogno, come acqua e cibo per il pranzo (i ranger vendono anche delle bottiglie di acqua in caso qualcuno se ne dimentichi, ma niente cibo). E l’isola è piena di scimmie ladre, quindi attenzione quando si tirano fuori cose commestibili o bibite!

Per arrivare all’isoletta di Ko Ngam bisogna fare tutto il giro dell’isola principale percorrendo la costa est, fino a raggiungere la piccola baia dove si affaccia il Tantawan Resort. Qui si possono noleggiare kayak a due posti per 200 baht l’uno, sia al Tantawan Resort che al piccolo noleggio sul lato opposto della baia. In meno di 15 minuti di kayak ci sei!

Da qualche mese gli abitanti del posto hanno organizzato anche un servizio di trasporto dei visitatori a Koh Ngam in barca, che si è rivelato utilissimo nel mio caso, perché quando sono arrivata lì ho scoperto che quel tratto di mare era molto agitato e non era sicuro fare la traversata in kayak. La barca costa 100 baht a testa, compreso il passaggio di ritorno, e ci mette meno di cinque minuti.

spiaggia in thailandia con foresta di palme e mare azzurro
La spiaggia dell’isoletta di Ko Ngam

Passeggiata nella foresta di Mangrovie

La Salak Phet Mangrove Forest si trova sulla costa est, poco prima di raggiungere la baia del Tantawan Resort, e ti consiglio di fermarti a visitarla lungo il tuo tragitto verso (o al ritorno) la baia di Koh Ngam. È una breve passeggiata di circa 15-20 minuti, lungo una passerella di legno sospesa sopra a una fitta foresta di Mangrovie, che si spinge fino al mare. È un’occasione per osservare da vicino questo ecosistema così particolare, che cambia completamente a seconda della marea. Il percorso è semplice e alla portata di tutti, ma non è adatto ai passeggini e alle sedie a rotelle perché in alcuni tratti gli alberi invadono la passerella e bisogna scavalcarli.

L’ingresso alla Salak Phet Mangrove Forest è gratuito ma si pagano 20 baht per il parcheggio del motorino. 

passerella per camminare tra le mangrovie
la passeggiata sospesa sulla foresta di mangrovie

Snorkeling e immersioni a Koh Chang

Anche se Koh Chang non è una delle mete top per ammirare i fondali marini (per quello ti consiglio Koh Lanta o Koh Lipe, nel mare delle Andamane), ci sono comunque diversi spot ricchi di coralli, pesci colorati e tartarughe marine, che non sono niente male per gli standard occidentali.

Un luogo dove fare snorkeling in autonomia è Pearl Beach, un tratto di costa rocciosa tra White Sand e Long Prao beach.

Ma la soluzione migliore per vedere i fondali marini più ricchi di vita è fare un’escursione snorkeling in barca, dove ti porteranno nei migliori spot che si trovano nelle isolette più piccole dell’arcipelago.

Ci sono escursioni in barca anche per chi fa immersioni subacquee, compresi i corsi base per chi non lo ha mai fatto e vorrebbe provare.

Villaggi di pescatori

Ho visto praticamente in ogni brochure e cartellone di agenzie turistiche che il villaggio di Bang Bao viene promosso come un autentico villaggio di pescatori, con un lungo molo lungo il quale sorgono casette e negozi vari. Un tempo era così, oggi è solo un villaggio turistico, con un lungo molo affiancato da decine di negozi di souvenir, bar e ristoranti di pesce.

Il molo di Bang Bao è il punto di partenza dei tour di snorkeling e diving, e anche delle imbarcazioni che collegano Koh Chang a Koh Kood e Koh Mak,.

Se vuoi vedere un villaggio di pescatori thailandese rimasto ancora autentico, puoi visitare Salak Khok (o Salakkok), sulla costa est dell’isola. È costituito da un pugno di case sospese sull’acqua, dove gli abitanti ancora vivono di pesca e non sono interessati allo sviluppo turistico. La cosa più interessante da fare qui è noleggiare un kayak e pagaiare lungo i canali che si snodano tra le mangrovie.

Cascate nella foresta

Adoro le cascate dove si può nuotare, perché è la scusa perfetta per fare dei brevi trekking nella foresta tropicale, con il bonus di un bagno rinfrescante.  A Ko Chang ce ne sono diverse, queste sono quelle sul lato ovest dell’isola:

Klong Plu

La più famosa e turistica, perché ha una bella piscina naturale dove nuotare ed è grande abbastanza da non rimanere asciutta durante la stagione secca. La cascata di Klong Plu si trova all’interno del parco nazionale di Mu Koh Chang, quindi bisogna pagare l’ingresso giornaliero di 200 baht. Si trova vicino alla spiaggia di Klong Prao e si raggiunge con una facile passeggiata nella giungla di 20 minuti.

Than Mayom

Questa cascata è molto amata dai thailandesi perché è stata visitata dai re Rama V e Rama VI che  hanno inciso i propri nomi su una roccia. la cascata di Than Mayom si i trova molto vicino a quella di Klong Plu, e come questa si trova all’interno del parco nazionale, quindi se le visiti insieme nello stesso giorno non devi pagare due volte il biglietto di ingresso.

Kai Bae Waterfall

Come dice il nome, si trova molto vicino alla spiaggia di Kai Bae. Con il motorino bisogna raggiungere i bungalows The Summer House e pagare 40 baht per l’accesso (la cascata è sulla loro proprietà privata). Il trekking nella foresta è breve, dura circa 15 minuti, ma è molto scivoloso e accidentato, ci sono tratti dove scendere usando una corda e all’ultimo si deve attraversare il letto del fiume arrampicandosi sulle rocce. Fai attenzione e indossa scarpe appropriate. La cascata è molto bella e con una ampia piscina naturale dove nuotare.

 cascata circondata dalla foresta thailandese
la cascata di Kai Bae

Klong Chao Lueam waterfall

Questa cascata si trova nel cuore dell’isola e si raggiunge dal villaggio di Klong Son, nella parte nord-ovest di Koh Chang (quello in cui c’è il molo dove attaccano i traghetti). La cascata forma quattro livelli, e si può nuotare in almeno due di essi.

Sul lato est dell’isola:

  • Klong Nonsi
  • Klong Neung 
  • Kiripetch (o Khiri Phet)

Street Food e Night Market a Koh Chang

A Koh Chang c’è un solo, piccolo night market, e onestamente non è niente di che. È poco più di uno spiazzo su cui si affacciano quattro o cinque bancarelle di cibo, un bar e un piccolo palco per la musica dal vivo. In ogni caso ci ho passato una serata carina, e anche se c’era poca varietà per un night market thailandese ho mangiato molto bene.

Comunque lo street food abbonda sull’isola, e ovunque ci sono bancarelle di ogni tipo, barbecue improvvisati, chioschi di caffè e thai tea, e piccoli ristoranti casalinghi fatti da qualche tavolo e sgabello in strada.

Elephant camps – “santuari” di elefanti

A Koh Chang ci sono ben sei elephant camps, che non saprei esattamente come tradurre perché di fatto non sono santuari né centri di recupero. Davvero vuoi vedere degli elefanti incatenati costretti a vivere nella loro sporcizia, ammaestrati a fare cose stupide e a portare persone sulla schiena (è molto dannoso per le loro vertebre)? Quei posti dovrebbero chiudere, e lo faranno il giorno in cui nessun turista pagherà il biglietto per andare a vedere quei campi di prigionia per elefanti.

Se vuoi vedere gli elefanti in modo etico, puoi visitare uno dei parchi nazionali thailandesi dove gli ultimi esemplari selvatici vivono in libertà. Io li ho incontrati da vicino al parco nazionale di Khao Yai ed è stato molto emozionante.

koh chang guida di viaggio fai da te

 


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