Cosa vedere a Belluno: itinerario nel centro storico

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È sempre un piacere per me scoprire una nuova città ricca di storia e di arte insieme ad una guida turistica. Questa volta ho scoperto il centro storico di Belluno accompagnata da Patrizia Cibien, guida turistica della provincia, preparata e molto interessante e coinvolgente. Patrizia mi ha raccontato la storia antica di questa città e dei suoi personaggi, e mi ha mostrato e spiegato le tante opere di arte e di architettura disseminate in questa piccola ma preziosa cittadina ai piedi delle Dolomiti. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Belluno, ecco qualche suggerimento per un itinerario di arte e storia nel centro storico.

Naturalmente ti consiglio di farlo accompagnato da una guida turistica come Patrizia, perché da soli si può cogliere la bellezza, ma si comprende davvero poco di quello che c’è dietro ad una bella fontana o ad un bel palazzo.

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Belluno si visita comodamente a piedi: si lascia la macchina nel parcheggio alla base della città e si sale fino al centro storico con una lunga scala mobile coperta.

Il centro è fatto di vecchie viuzze tortuose e acciottolate, e della macchina non ce n’è proprio bisogno, anzi sembra un po’ fuori tempo e luogo.

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Porta Rugo

Cosa vedere a Belluno: itinerario nel centro storico

Il mio itinerario è iniziato da Porta Rugo, storico accesso a Belluno, costruita in epoca gotica e poi completata nel ‘600. Le “due vite” di questa doppia porta sono ben evidenti e si differenziano non solo per lo stile, ma anche per il materiale: dal più povero mattone rosso al prezioso marmo scolpito in forme barocche.

palazzo del capitano di giustizia
Palazzo del Capitano di Giustizia

Edifici storici a Belluno

Varcata Porta Rugo si cammina fino ad incontrare il Palazzo del Capitano di Giustizia, del XIV secolo (oggi purtroppo un po’ lasciato a sé stesso) e la vecchia chiesa di Santa Maria dei Battuti, oggi sede dell’Archivio di Stato, questa per fortuna recentemente restaurata.

Un altro importante edificio di Belluno è il Seminario Gregoriano: oltre ad essere di grande valore artistico, il Seminario è legato alla figura di Papa Luciani, che ne fu insegnante e rettore.

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Seminario Gregoriano

La fontana della Motta

Proprio di fronte al Seminario Gregoriano c’è la Fontana della Motta, risalente alla fine del ‘500 e su cui troneggia lo stemma di Belluno, con i due draghi alati che si affrontano.

A Belluno ci sono nove fontane, e un’altra la si può trovare in piazza delle Erbe. È la Fontana di San Lucano, del 1409, la più antica della città, davanti alla quale da secoli si tiene il mercato ortofrutticolo.

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La Fontana dell Motta

Cosa vedere a Belluno: Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe è circondata da palazzi rinascimentali con eleganti portici, come Palazzo Costantini, con la sua Loggia dei Ghibellini. Il leone alato che ornava la loggia fu scalpellato da Massimiliano I d’Austria che evidentemente non aveva in simpatia i veneziani.

Sulla piazza si affaccia anche la Chiesa del Monte o della Beata Vergine della Salute, che all’interno conserva un altare del Brustolon. Se questo nome non ti dice nulla, sappi che è l’autore dello scranno del Presidente della Repubblica.

piazza delle erbe
Piazza delle Erbe con la Fontana di San Lucano

Se ti piace l’arte gotica e medievale non dimenticare di visitare la Chiesa di San Pietro, con la Cappella Fulcis risalente al 1326. Io purtroppo non ho potuto vederla all’interno, e me ne dispiaccio molto.

Ho concluso la visita di Belluno uscendo da Porta Dojona, che come l’altra è stata costruita in due epoche diverse: prima nel 1400, e poi il lato interno nel 1500. I battenti della porta sono ancora originali e hanno circa 500 anni.

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Porta Dojona

Per maggiori informazioni su cosa vedere a Belluno ti rimando al sito della Regione Veneto, che ha anche ideato una card turistica, Belluno City Pass: al costo di 6 euro per tre giorni si ha accesso gratuito ai musei, ai parcheggi cittadini e navigazione wi-fi tramite hot spot.

Infine ti consiglio di leggere anche il post dedicato a Villa Buzzati, che si trova proprio a pochi km dal centro.

Contatti

Patrizia Cibien – guida turistica di Belluno e provincia Patrizia_Cibien@libero.it


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