Seattle – Cosa fare, mangiare, visitare. Guida completa e consigli vari

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Seattle è stata la prima tappa del mio viaggio sulla north-west coast: una fantastica porta di accesso da cui cominciare a conoscere questa zona degli USA dove non ero mai stata prima. Ci ho passato diversi giorni in cui ho vissuto l’atmosfera giovane e informale di quartieri come Fremont e Capitol Hill, ho passato del tempo con gli amici e sono andata a un concerto. Ma ho fatto anche la turista, estensivamente direi! Poi sono tornata a Seattle quattro anni dopo, e ho approfondito la conoscenza di questa città che mi piace sempre di più. Dopo il mio ultimo viaggio ho aggiornato e riscritto questo post, che adesso è più completo che mai: spero di esserti utile per decidere cosa fare a Seattle,  scegliendo i luoghi e le attività più adatte a te e al tuo viaggio.

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Dove dormire a Seattle

Durante il mio ultimo viaggio ho alloggiato al Green Tortoise Hostel, un ostello economico e in posizione centralissima, proprio di fronte al Pike Place Market, al centro della rete dei mezzi pubblici e collegata all’aeroporto tramite la metropolitana leggera Link Light Rail. Avevo una camerata da quattro confortevole, e le zone comuni sono grandi e ben attrezzate. È uno di quegli ostelli dove è facile conoscere altri viaggiatori e fare nuove amicizie.

Dormire in hotel a Seattle

Se invece vuoi più privacy e tutti i comfort i servizi di un hotel, ti consiglio:

  • Motif Seattle – un hotel in pieno centro, con un design contemporaneo curato in ogni dettaglio. Le camere hanno una bellissima vista e c’è anche un ristorante panoramico sul rooftop.
  • Staypineapple at Hotel Five – un hotel più economico e situato appena fuori dalla zona centrale, vicino allo Space Needle. Ha un arredamento coloratissimo e pop sia nelle camere che nelle zone comuni, che comprendono un cocktail bar e una caffetteria.
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Consigli per visitare Seattle

Come arrivare in città

Seattle è servita (molto bene, devo dire) da parecchie compagnie aree che atterranno all’aeroporto Seattle-Tacoma (SeaTac). Ormai ci sono tantissimi voli diretti sia per altre città degli Stati Uniti, sia per città europee. Dall’aeroporto si raggiunge facilmente il centro della città con la metropolitana leggera Link Light Rail.

Come spostarsi

I mezzi pubblici sono abbondanti e servono praticamente ogni zona di Seattle, anche se nelle ore di punta sono spesso in ritardo. Comunque è tranquillamente fattibile girare tutta la città senza utilizzare la macchina.

Ti consiglio di comprare una Orca Card, la tessera ricaricabile per tutti i trasporti pubblici urbani: autobus, treni traghetti e include anche la Link Light Rail (puoi comprarla anche alla stazione della metropolitana dell’aeroporto). La Orca Card costa 5 dollari e si può ricaricare sia online che alle stazioni dei mezzi pubblici.

City Pass

Se pensi di visitare più di tre musei o attrazioni a pagamento ti consiglio di comprare il Seattle City Pass, che è valido per 9 giorni comprende l’ingresso a molte delle principali attrazioni turistiche (alcune sono a scelta tra due opzioni, o l’una o l’altra) e permette di saltare la coda.

Cosa fare a Seattle – le esperienze da non perdere

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L’iconica insegna al neon del Pike Place Market

Pike Place Market – un giro tra shopping e street food

Un mercato coperto che si sviluppa su diversi livelli proprio di fronte al mare, e che è un pezzetto della storia di Seattle. Qui si può comprare di tutto, dall’artigianato al pesce fresco, ma la parte più interessante è quella piena di negozietti vintage che vendono cianfrusaglie e oggetti curiosi.

Il simbolo di Pike Place Market è Rachel the Piggy Bank, il salvadanaio a forma di scrofa a grandezza naturale che dal 1986 se ne sta di fronte al mercato a raccogliere fondi per i servizi sociali del quartiere.

Uno dei banchi più famosi del mercato è quello del pesce, dove è usanza lanciare i pesci e afferrarli al volo, cosa che diverte molto i visitatori. Il banco dei lanciatori di pesci è quello proprio dietro alla statua della porcella (alle mie spalle nella foto).

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io e la scrofa di Pike Place Market

Se hai fame c’è l’imbarazzo della scelta: un luogo storico è il fornaio russo Piroshki Piroshki, dove mangiare i famosi piroshki, fagottini di pasta sfoglia con diversi ripieni. Se devo dire la verità erano buoni, ma non niente di speciale.

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Invece mi è piaciuto molto il Clam Chowder di Pike Place Chowder, una specie di fast food specializzato nella zuppa di vongole tipica del New England. Che però diventa gustosa anche sulla West Coast grazie ai molluschi grossi e carnosi dello Stato di Washington.

Per gli amanti di Starbucks, proprio di fronte alla famosa insegna al neon del Pike Place c’è il primo, storico Starbucks, che aprì nel 1971 e che ha dato il via alla proliferazione di caffetterie in tutto in mondo. Preparati a fare la coda per prendere un caffè e comprare una tazza ricordo.

Da non perdere a Seattle: salire sullo Space Needle

Costruito in occasione dell’Expo del 1962, lo Space Needle è una torre alta 184 metri con una forma che ricorda le case dei Jetsons, il cartone animato sul futuro. Alcuni lo trovano brutto (la Lonely Planet per esempio), ma a me piace proprio perché sembra uscito da un fumetto sci-fi.

Sono salita fino in cima con una corsa in ascensore da brivido, e il panorama a 360 gradi su Seattle è meraviglioso. Ho avuto la fortuna di beccare una giornata di sole con l’aria molto limpida e la vista arrivava fino alle Cascade Mountains e all’immenso e innevato Mount Rainier.

La salita allo Space Needle è compresa nel Seattle City Pass. Anzi, il pass ne prevede due nell’arco della stessa giornata: in questo modo è possibile ammirare la vista della città sia di giorno che di sera.

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Museum of Pop Culture. Tra rock, fantascienza e videogames

Il museo più divertente del mondo! Sarei tornata qui a giocare ogni giorno… un museo interamente dedicato ai pilastri della mia formazione culturale: il rock, il cinema sci-fi e horror, i videogiochi e la cultura pop in generale. Ci sono sezioni dedicate a Jimi Hendrix e ai Nirvana, spazi per suonare uno strumento e registrarsi e mostre dedicate al fantasy e ai videoclip. Un museo completamente interattivo dove si può passare un’intera giornata e divertirsi come adolescenti che marinano la scuola.

Fino a poco tempo fa si chiamava EMP (Experience Music Project) ma recentemente è stato rinominato in modo più appropriato Museum of Pop Culture, per gli amici MoPOP.

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Coffee and TV

Cosa fare a Seattle: parchi e giardini

Chihuly Garden and Glass. Un giardino di vetro soffiato

Dale Chihuly è un artista di Seattle che ha imparato l’arte del vetro soffiato a Murano negli anni ’60, e l’ha riportata in America reinterpretandola in stile americano, e cioè più grosso e più pop. Le sue sculture sono colorate e fantasiose ai limiti dello psichedelico, spesso enormi e sempre sorprendenti. Prima si visita il museo, e poi si esce negli splendidi giardini, dove le sculture di vetro di Chuhuly sono messe in rapporto con la vegetazione vivente e con l’architettura di Seattle che circonda il giardino.

chihuly garden and glass
chihuly garden and glass

Volunteer Park – Black Hole Sun

Un grande parco urbano nel quartiere di Capitol Hill che attrae come una calamita i fans dei Soundgarden e i nostalgici del Grunge. Qui c’è una scultura dell’artista giapponese Isamu Noguchi intitolata Black Hole Sun, che è stata l’ispirazione per i Soundgarden quando scrissero l’omonima, famosissima canzone. La scultura si trova vicino al Museo di Arte Asiatica e al laghetto del parco.

Kerry Park – un piccolo parco con vista

Un piccolo parco urbano che però riserva una sorpresa: offre una delle viste di Seattle più belle in assoluto, che comprende i grattacieli di downtown, lo Space Needle e Mount Rainer in un colpo solo. Il momento migliore per venire a Kerry Park è al tramonto.

Gas Works Park

Un parco urbano che si affaccia sull’acqua e sulle tante baie di Seattle, da cui si gode una bellissima vista e dove si può riposare dopo una passeggiata nel quartiere di Fremantle. Il nome Gas Works è dato dal grosso impianto di distribuzione del gas che sorge su una collinetta del parco: enorme e abbandonato, è un reperto di archeologia industriale diventato ormai landmark e icona del parco.

gas works park

Un giro in barca per vedere lo skyline

Anche se a prima vista può sembrare la classica cosa da turisti, il giro in barca mi è piaciuto un sacco e te lo consiglio davvero. È stata un’ottima occasione per vedere Seattle dal mare, scattare delle belle foto e conoscere qualcosa di più sulla storia della città e dei suoi edifici, perché la crociera è accompagnata dalle spiegazioni di una guida turistica.

La compagnia con cui ho fatto questo giro in barca è la Argosy Cruises (credo sia l’unica): le imbarcazioni partono dal molo 55 del Waterfront, proprio sotto a Pike Place Market. La crociera è anche compresa nel Seattle City Pass.

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Gabbiano intrusivo durante il giro in barca

Caccia alle stranezze nel quartiere di Fremont

Fremont è sicuramente il quartiere di Seattle che preferisco, è pieno di curiosità, roadside attractions e stranezze con una storia da raccontare. È così particolare che poche righe non bastano per raccontarlo, così gli ho dedicato un approfondimento.Qui puoi leggere il mio articolo dedicato al quartiere di Fremont!

Il waterfront e Ye Old Curiosity Shop

Il waterfront si stende appena al di sotto di Pike Place Market, è una zona che prima era tagliata in due da un’autostrada che sta venendo lentamente smantellata. È un posto piacevole per una passeggiata al tramonto e dove curiosare in giro. I moli che si affacciano sul mare ci ristoranti e negozi di souvenir non particolarmente notevoli, tranne uno: Ye Old Curiosity Shop. È una via di mezzo tra un negozio di souvenir e un museo delle curiosità. Esposte all’interno ci sono tre mummie, alcune teste tsantsa o shrunken heads (le teste umane rimpicciolite in passato da alcune tribù dell’Amazonia) e molti altri cimeli macabri e curiosi.

ye olde curiosity shop
Sylvia, una delle mummie di Ye Olde Curiosity Shop

Cosa fare a Seattle: Cemetery Safari!

A Seattle ci sono un paio di cimiteri imperdibili per gli appassionati non solo di turismo funebre, ma anche di musica rock e di cinema.

La tomba di Jimi Hendrix

Al cimitero Greenwood Memorial Park di Renton, alla periferia della città, è sepolto Jimi Hendrix. Inizialmente la sepoltura era una semplice lastra di pietra a terra, condivisa con il padre Al. Nel 1995, quando la famiglia ha riottenuto i diritti legali delle canzoni di Hendrix, è stato realizzato un vero e proprio monumento: un tempietto circolare con tre grosse lastre di pietra con incise immagini e parole di Jimi, e una grossa chitarra al centro. La tomba è costantemente meta di pellegrinaggio da parte dei fan, che lasciano qui messaggi, ricordi e oggetti vari.

Le tombe di Bruce e Brandon Lee

Al Lakeview Cemetery, ragionevolmente vicino al centro, sono sepolti Bruce Lee e Brandon Lee, padre e figlio uno accanto all’altro su una collina che domina Seattle. Naturalmente anche queste due tombe sono costante meta di pellegrinaggio da parte dei fans: ho passato pochi minuti qui ma ne ho incontrati diversi. Il cimitero è anche un bel giardino dopo riposare in mezzo al verde e ammirare il panorama sulla città.

tomba bruce e brandon lee
Bruce e Brandon Lee al Lakeview Cemetery
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Il monumento funebre di Jimi Hendrix al Greenwood Memorial Park di Renton
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Per organizzare il viaggio ti consiglio:

guida di viaggio stati philadelphia
lonely planet stati uniti
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9 commenti

  • Ci son stata e confermo tutto (tranne il fatto che adoro Piroshki Piroshki), ottimi consigli Claudia, complimenti 🙂

  • Seattle è una città che da sempre stuzzica la mia fantasia! Grazie per questi consigli, da ignorante l’unica attrazione che conoscevo di Seattle è lo Space needle! 🙂

  • Seattle ancora mi manca ma è lì, ferma ferma, da un po’ di tempo… E queste tue 5 attrazioni non fanno altro che aumentare la mia voglia di andarci!

  • Mi sto leggendo pian piano tutti i tuoi post sui viaggi negli USA (e non solo :D). Sono un novello viaggiatore (nonostante le 28 primavere) ma ho tanti bei progettucci per il futuro. Seattle la associo solo (sbagliando) al grunge e ho scoperto che esiste qualcuno che fa una sorta di “tour” per la città mostrando luoghi simbolo o importanti per la storia di questo genere musicale. Grazie per il tuo blog, decisamente godibile, scorrevole e pieno di info che mi serviranno per il futuro!

    • Ciao Simone, grazie per il tuo commento e per i complimenti 😀 buoni viaggi, vedrai che Seattle è molto più del grunge (a me non piace nemmeno!)

  • Ciao, forse ricordo male la zona e non è quella di Seattle , ma parlavi di una pasticceria che faceva dolci e biscotti a forma di zombie, fantasmi e altro sul genere: mi potresti dire il nome e dov’è?

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