Il mio viaggio nelle Filippine. Itinerario, prime impressioni e qualche consiglio

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Sono rientrata a casa dal mio viaggio nelle Filippine da poche ore. Il rientro è stato lunghissimo e faticoso (due giorni e mezzo da El Nido a Firenze) ma è stato un viaggio così bello e vissuto intensamente che non vedevo l’ora di raccontarlo subito in questo primo post. E comunque non riuscivo a dormire per via del jet lag, così ho passato buona parte della notte a scrivere.

Le Filippine mi sono piaciute talmente tanto che ci sono ritornata due anni dopo! Nella seconda parte di questo post trovi il nuovo itinerario relativo al viaggio di novembre 2018.

viaggio nelle filippine mare

È stato uno di quei viaggi totalizzanti che dopo due giorni mi sembrava di essere lì da un mese ma che comunque sembrano sempre durare troppo poco. È un paese così diverso dall’Italia, tutto è estremamente differente, dal clima allo stile di vita, eppure mi sono sentita a mio agio da subito. Le Filippine non sono certo una destinazione tipica per me, abituata a viaggiare soprattutto in cerca di storia, arte, cultura, musei e con esperienza di viaggi in paesi tropicali pari a zero. Questa volta non ho visitato nemmeno un museo, non ho approfondito molto la storia, non mi sono interessata all’arte locale. Invece mi sono goduta i paesaggi, ho cercato il contatto con la natura, ho fatto escursioni nella giungla e ho incontrato animali rari e affascinanti. Sono persino andata al mare, in spiaggia proprio intendo e mi è anche piaciuto molto, mi sono addirittura abbronzata! È un evento più raro del passaggio di una cometa.

Prime impressioni di viaggio

Il primo impatto è stato entusiasmante ma anche traumatico. Dopo 4 ore di spostamento in minivan da Cebu a Oslob ho sfiorato l’esaurimento nervoso da traffico filippino, dove tutti suonano il clacson per ogni veicolo incontrato in entrambi i sensi di marcia (cioè ogni 3 secondi), e ho odiato i miliardi di dannati galli che si trovano ovunque e che cantano a ogni ora del giorno e della notte. Però mi sono abituata presto a molte di queste cose, anche ai clacson e ai galli, mentre ad altre proprio no. Per esempio l’enorme numero di cani e gatti randagi in pessime condizioni e il fatto che siano praticamente invisibili agli occhi di tutti. Né mi sono abituata ai quotidiani roghi – alla sera vengono regolarmente bruciati all’aperto i rifiuti di qualsiasi tipo – che fanno lacrimare gli occhi e che appestano l’aria con una cappa densa e puzzolente, che dopo puzzavo anche io di plastica bruciata.

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Galli ovunque

I filippini sono davvero così gentili e sorridenti come li vuole la leggenda, non è solo un luogo comune ma sono davvero un popolo accogliente verso tutti. Sono sinceramente curiosi sugli stranieri, vogliono conoscerti e raccontarti di loro, spesso mi hanno attaccato dei bottoni (enormi bottoni) regalandomi una conchiglia, offrendomi un mango o invitandomi al loro picnic domenicale con tutta la famiglia.

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da qualche parte a Bohol

La maggior parte sono cattolici o al massimo di altre confessioni cristiane, la religione è importantissima e fortemente presente ovunque ma è lontana dalle rigide regole e dai dogmi che sembrano così importanti in occidente. Tutti questi ferventi cattolici romani sono accoglienti e molto tolleranti ad esempio verso divorziati, omosessuali e transgender, e il Papa è una figura mitologica divenuta solo un pochino meno astratta dopo il viaggio nelle Filippine di Papa Francesco.

Ho mangiato un sacco di street food nei mercati dei villaggi, nei tanti barbecue improvvisati dappertutto e dalle signore delle pentole. Le signore delle pentole sarebbero quella specie di ristoranti-street food improvvisati lungo le strade: in pratica una signora cucina 5-6 pietanze diverse e mette le pentole in fila sulla veranda della sua casa-negozio-capanna, e tu scegli diversi piattini da mangiare insieme all’onnipresente riso bollito. Le signore delle pentole sono presenti lungo ogni strada, ad ogni incrocio e in ogni mercato, quindi non si rischia certo di morire di fame, anche se forse vegetariani e vegani potrebbero avere vita dura.

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Una signora delle pentole

Il cibo mi è piaciuto da subito (tranne l’orribile pesce secco che puzza di cane bagnato, ce ne sono montagne nei mercati e non mi ci potevo neanche avvicinare), è semplice e gustoso, ma devo ammettere che alla fine del viaggio mi è sembrato che tutto avesse più o meno lo stesso sapore che forse la cucina fosse un po’ poco varia. Comunque un solo viaggio è troppo poco per giudicare e spero di avere presto occasione di ricredermi su quest’ultimo aspetto.

el nido palawan

El Nido, Palawan

Il mio itinerario di viaggio nelle Filippine

(primo viaggio, novembre 2016)

Passando ora al lato pratico ti racconto il mio itinerario durato due settimane alla scoperta delle isole di Cebu, Bohol e Palawan. Spero che ti sia utile come spunto per organizzare il tuo viaggio nelle Filippine e per questo ci aggiungo tutti i consigli utili che mi vengono in mente subito, poi con i prossimi post andrò più nello specifico. Naturalmente sono a tua disposizione se hai bisogno di fare domande specifiche, basta che mi lasci un commento!

Giorno 1

Ho volato dall’Italia a Manila con OmanAir facendo scalo a Muscat sia all’andata che al ritorno, e poi mi sono spostata da un’isola all’altra con voli interni Air Asia e anche in barca. Con Air Asia, così come con Cebu Pacific e altre compagnie low cost asiatiche, il bagaglio in stiva si paga extra, così ho preferito viaggiare con il solo zaino bagaglio a manoquesto per la precisione, si è rivelato molto comodo – e il limite di peso è di 7 kg. L’ho ampiamente sforato, ma per fortuna non l’ha pesato nessuno.

Sono arrivata a Manila la sera intorno alle 22 e sono ripartita con un volo interno per Cebu la mattina successiva. Dovendo passare una notte a Manila solo tra un volo e l’altro ho deciso di non dormire in aeroporto – me l’hanno sconsigliato tutti e in effetti l’aeroporto di Manila è un macello come dicono – ho prenotato una notte al Rappricondotel. E ho fatto bene perché è un hotel davvero comodo: è vicinissimo al Ninoy Aquino e per 20 euro a notte per una doppia con aria condizionata wifi è compreso anche il transfert in minivan da e per l’aeroporto.

Giorni 2-3

Arrivata a Cebu City la mattina prestissimo con il volo Air Asia, ho poi preso un van che mi ha portata fino Oslob in circa 4 ore di strada – la prima parte è un inferno, la seconda invece è più tranquilla e scorre meglio. Qui ho soggiornato al GT Seaside Inn, un piccolo hotel sulla spiaggia che ti stra-consiglio! Molto carino, gestito da ragazzi simpatici e disponibili, economico e con colazione inclusa, wifi e aria condizionata (la colazione l’ho trovata sempre inclusa e sempre su ordinazione concordando l’orario).

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Relax di fronte al mare a Oslob

A Oslob il giorno dopo ho nuotato con gli squali balena, era il motivo principale per cui volevo venire in questa isola ed è stata un’esperienza indimenticabile. L’escursione costa 1000 pesos a testa (circa 20 euro) comprende anche maschera e boccaglio ed è piuttosto breve: tra la registrazione, pochi minuti di barca a remi e la nuotata vera e propria ci vuole circa un’ora. Il resto della giornata l’ho dedicato all’esplorazione di questa parte dell’isola di Cebu affittando un motorino (700 pesos al giorno), ho visitato le splendide cascate di Aguinid Falls e ho passato qualche ora su una spiaggia di coralli quasi deserta – a parte una manciata di bambini e qualche decina di galli.

Qui c’è il post dedicato a Cebu e gli squali balena

Giorni 4-7

La mattina ho preso una barca che mi ha portata da Oslob fino a Panglao, un’isoletta collegata via strada all’isola principale di Bohol. Il collegamento non è un traghetto di linea (quelli partono da Argao o da Cebu City) ma una bangka, una barca tradizionale filippina privata che collega Oslob e Panglao una volta al giorno (costo 1000 pesos, mi ha detto il tipo della bangka che il costo varia in base al numero dei passeggeri).

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in bangka fino a Panglao

Ho usato come base la minuscola isola di Panglao per esplorare anche Bohol, soggiornando alle Claire’s Cabins, delle grandi cabine che fungono da appartamenti per 4 persone a pochi metri da una spiaggia tranquilla. Nei tre giorni successivi ho girato in lungo e in largo in motorino le isole di Bohol e Panglao. A Bohol ho visto le Chocolate Hills, un paesaggio incredibile e unico al mondo tutelato dall’UNESCO, ho visitato cimiteri nella giungla e ho fatto il bagno in spiagge deserte. E ho anche incontrato i tarsi, i piccoli primati con gli occhi pallati, tanto rari e cucciolosi quanto strani. Li ho visti al Tarsier Sanctuary di Corella, dove vivono liberi in un’area protetta e dove se ne possono osservare alcuni che vivono vicino al centro visitatori. Ho anche fatto un’escursione all’isola di Pamilacan dove ho visto i delfini e ho fatto snorkeling sulla barriera corallina.

Qui trovi tutto su Bohol!

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snorkeling a Pamilacan

Giorni 8-9

La mattina presto ho preso il volo dall’aeroporto di Tagbilaran che mi ha portato sull’isola di Palawan con uno scomodissimo scalo a Manila. Il secondo volo Air Asia da Manila a Puerto Princesa era in ritardo – preparati, nelle Filippine i voli sono spesso in ritardo e a volte vengono cancellati, tieniti largo con gli orari – e la giornata è andata via quasi tutta nello spostamento da un’isola all’altra.

Il giorno dopo ho fatto l’escursione al famoso fiume sotterraneo di Palawan diventato parco nazionale e patrimonio UNESCO, un’esperienza da non perdere secondo me. Si esplorano i primi due km del fiume sotterraneo più lungo del mondo a bordo di una piccola barca a remi, e l’esperienza comprende anche l’incontro con macachi e lucertole monitor che vivono nei dintorni. Il fiume è a circa 2 ore di minivan da Puerto Princesa, e ho prenotato l’escursione tramite la mia guest house con qualche giorno di anticipo perché gli ingressi giornalieri al fiume sotterraneo sono limitati. L’escursione dura praticamente tutto il giorno, costa 1200 pesos e comprende l’ingresso al parco nazionale, il trasporto da e per Puerto Princesa e il pranzo a buffet.

fiume sotterraneo palawan

ingresso al fiume sotterraneo di Palawan

A Puerto Princesa ho dormito alle Subli Guest Cabins, l’hotel che mi è piaciuto di più di tutto il viaggio nelle Filippine. È gestito da due ragazze adorabili, l’atmosfera è autenticamente familiare e molto accogliente e le sistemazioni sono piccole cabine di legno sparse intorno ad un grande albero di mango. C’è aria condizionata, wifi, cucina condivisa, amache all’ombra del mango e persino la capanna-biblioteca!

Qui c’è l’articolo dedicato al fiume sotterraneo di Palawan.

Giorni 10-13

Da Puerto Princesa ho preso un minivan per a El Nido (500 pesos, 6 ore di viaggio con sosta pranzo), un tragitto lungo e stancante che ha impiegato buona parte della giornata. Il resto l’ho passato con un breve giretto in scooter, un bagno veloce e lo spettacolo del tramonto dalla spiaggia di Corong Corong, dove avevo prenotato una guest house (Mina Grande, trovato su Agoda) che sinceramente non era il massimo, molto molto spartana – spazio minimo, niente acqua calda, nemmeno lo specchio, wifi non funzionante – ma con accesso diretto alla spiaggia. Ti consiglio di prenotare un hotel a Corong Corong invece che a El Nido (i due villaggi sono a 2-3 km di distanza) per due ragioni: primo perché El Nido è più cara, affollata e molto turistica, e secondo perché non ci si può vedere il tramonto (il sole cala proprio dietro al grande sperone di roccia), mentre a Corong Corong si vede eccome, è uno spettacolo!

tramonto corong corong el nido

Tramonto a Corong Corong

A El Nido ho noleggiato una piccola moto per esplorare le spiagge della parte nord di Palawan, come le splendide Las Cabanas e Nacpan. Purtroppo dopo pranzo è arrivato il diluvio che ha ridotto il pomeriggio ad un lungo e bagnatissimo viaggio in moto su strade sterrate. Il giorno dopo per fortuna ha smesso di piovere e sono riuscita a fare il tour A di island hopping. Per scoprire le isole dell’arcipelago Bacuit di fronte a El Nido ci sono 4 tour standard (A, B, C e D), hanno prezzi fissi (dai 1200 ai 1400 pesos) e si possono prenotare praticamente ovunque, nelle guest house come nelle tante piccole agenzie. Io ho fatto solo il tour A che pare sia imperdibile e il più popolare, pare che al secondo posto ci sia il tour C e infine gli altri due. Se pensi di farne più di uno ci sono tariffe combinate.

Trovi tutte le informazioni su El Nido qui!

el nido filippine

island hopping nelle isole Bacuit

Giorni 14-15

Questi sono stati i giorni del ritorno, ovviamente i più tristi e massacranti di tutto il viaggio nelle Filippine, passati praticamente sempre in lunghi spostamenti. Ci sono voluti due giorni interi per tornare in Italia, tra minivan da El Nido a Puerto Princesa (altre 6 ore e altri 500 pesos), volo Air Asia per Manila, qualche ora di sonno al solito Rappricondotel e poi due lunghissimi voli con Oman Air per tornare a Milano con scalo a Muscat.


Nuovo viaggio nelle Filippine: novembre 2018

Come ho accennato prima, sono tornata nelle Filippine con un nuovo viaggio e un nuovo itinerario, a novembre 2018. Le ragioni sono tante: volevo vedere altre isole, conoscere meglio questo paese, ma volevo anche tornare a El Nido, perché i tre giorni di due anni fa mi sono stati decisamente stretti. Insieme al mio ragazzo abbiamo deciso di visitare altre due isole, oltre al grande ritorno a Palawan: l’isola di Negros – in particolare la parte orientale – e la vicina Siquijor.

Grazie a una buona offerta di Singapore Airlines ho preso un volo diretto da Milano a Singapore e viceversa, a cui poi ho aggiunto i voli interni con compagnie low cost asiatiche (Cebu Pacific, Philippines Airlines e Air Swift) per raggiungere prima Manila, e poi le isole delle Filippine. Alla fine ne ho approfittato per passare anche 3 giorni a Singapore prima di tornare a casa (e qui ti racconto cosa fare a Singapore).viaggio nelle filippine

Qualche considerazione sulle Filippine, due anni dopo

Ero molto curiosa di tornare nelle Filippine per vedere quanto fossero cambiate in due anni, grazie o a causa dell’aumento esponenziale del turismo. Due anni fa avevo la forte sensazione che luoghi come El Nido nel giro di pochi anni sarebbero stati fagocitati dal turismo di massa, era tutto un cantiere, un costruire baracche per farne guest house e ristoranti per turisti. Il ritorno a Palawan ha confermato la mia impressione: El Nido si è davvero espansa, si sta attrezzando a ricevere ancora più visitatori. Un tratto di spiaggia che mi era piaciuto tanto, con un chiosco in riva al mare, praticamente non esiste più: al suo posto c’è un resort con accesso privato alla spiaggia, alle sue spalle un muro di bar e guest house. Ma ci sono anche dei lati positivi: la qualità di queste nuove costruzioni si sta alzando. Si realizzano meno baracche e più guest house dignitose; la spiaggia, che era una serie di bar dove sciamavano gruppi di turisti americani ubriachi, oggi è più tranquilla. I bar ci sono ancora, ma ce ne sono di meno, sono più curati ed è stato introdotto il divieto di bere superalcolici in spiaggia.

Un altro cambiamento positivo che ho notato, sia a El Nido che a Siquijor, è una maggior consapevolezza ambientale. L’acqua rimane contaminata perché non ci sono sistemi fognari e di depurazione degli scarichi, le spiagge non turistiche sono ancora piene di rifiuti di ogni tipo; ma almeno non si brucia più la plastica nei comuni falò serali nei cortili, solo materiale vegetale. A El Nido è stato introdotto il divieto di portare bottiglie di plastica usa e getta a bordo delle barche che fanno escursioni, e alcuni bar usano cannucce e bicchieri di cartoncino invece che di plastica. A Siquijor la scuola elementare locale celebrava con degli striscioni una studentessa che aveva vinto un quiz sull’ecologia: un segno piccolo ma significativo che dimostra una crescente attenzione verso i problemi ambientali delle Filippine.

Secondo itinerario nelle Filippine

Giorno 1

Sono arrivata a Manila nel pomeriggio, tutta intontita dal fuso orario. Siccome la mattina dopo avevo un volo alle 5 del mattino, sono filata in hotel a dormire per affrontare al meglio la giornata successiva. Anche quest’anno ho scelto il Rappricondotel perché quando si tratta di passare una notte nei pressi dell’aeroporto di Manila tra un volo e l’altro, la sua comodità è impagabile. Le stanze, in grandi appartamenti, sono un po’ vecchieggianti, ma c’è il wifi, l’aria condizionata e un letto comodo. E soprattutto c’è il servizio di transfert gratuito da e per l’aeroporto Ninoy Aquino: i due ragazzi impiegati nell’hotel a qualsiasi ora del giorno e della notte ti trasportano in minivan al terminal in tempo per il tuo volo.viaggio nelle filippine

Giorni 2-4

Col volo Cebu Pacific delle 5 del mattino ho raggiunto Dumaguete, la cittadina principale sulla costa orientale dell’isola di Negros, e da qui con un tricycle ho raggiunto il vicino villaggio di Dauin, dove ho fatto base per diversi giorni. Finalmente è iniziato davvero il mio viaggio nelle Filippine. A Dauin ho soggiornato al Ceazar’s Palace, una guest house in riva al mare, con cabine dotate di bagno privato, aria condizionata e accesso diretto alla spiaggia. Nel giardino attaccato alla spiaggia ci sono dei gazebi di bambù che possono essere affittati per l’intera giornata, così alla domenica si è animato grazie a diverse famiglie filippine che sono venute lì a fare un grande picnic in spiaggia. Sono stati decisamente ospitali, dopo qualche ora conoscevo tutti e ho dovuto mangiare i dolcetti al cocco e tapioca preparati da ogni singola Mamy filippina presente. Stavo scoppiando così ho cercato di fingere di mangiare, nasconderne qualcuno e trafugarlo in camera per poterlo mangiare più tardi, ma sono stati assaltati dalle formiche. Non imparerò mai la lezione sulle inarrestabili, onnipresenti e onnivore formiche filippine.

Nella provincia di Negros Oriental ci sono veramente tante cose da fare, ne scriverò ampiamente presto, per ora ti basti sapere che tre giorni non sono abbastanza. Quindi mi sono spostata per altri tre giorni nella vicina isoletta di Siquijor, ma poi sono tornata a Negros per altri due giorni.

viaggio nelle filippine itinerario

I nostri eroi a bordo di un tricycle

Giorni 5-6

A Siquijor ci sono arrivata con circa un’ora e mezzo di traghetto dal porto di Dumaguete. Ho fatto i biglietti al momento, al chiosco della compagnia OceanJet; il biglietto costa 500 pesos (andata e ritorno) per la classe turistica (la più scarsa), che corrisponde al ponte esterno del traghetto, che ho scelto io. Ma siccome c’erano posti liberi in business mi è andata bene e mi hanno fatto viaggiare comoda. Il traghetto raggiunge il villaggio di Siquijor sull’omonima isola: appena sbarcati abbiamo noleggiato una moto per raggiungere il paese di San Juan, dove ho prenotato la guest house. San Juan è pieno di strutture turistiche, ma ha una bella spiaggia e una posizione comoda per esplorare l’isola. La guest House che ho scelto è la Goldsky Seaview Beach Houses, che come dice il nome sono una manciata di casette col tetto di foglie di palma, proprio sulla spiaggia. Ancora una volta ho voluto una struttura semplice ma con wifi e aria condizionata, sulla spiaggia e a conduzione familiare. Ha anche il vantaggio di essere a qualche centinaia di metri dal villaggio, quindi in una posizione comoda ma molto tranquilla.

La moto ci è stata utilissima per esplorare l’isola di Siquijor a fondo e per affrontare le strade sterrate, fangose o ricoperte di sabbia che spesso si incontrano. È un’isola veramente splendida che con le sue piccole dimensioni ha tanto da offrire, è stata una delle tappe più sorprendenti del viaggio.

Scopri Siquijor e cosa fare su quest’isola!

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Giorni 7-8

Sono tornata a Dauin per godermi ancora un po’ delle spiagge e della natura di Negros, e questa volta ho soggiornato al AivyMaes Divers, una guest house che è anche un centro immersioni. Gli alloggi sono cabine ancora una volta direttamente sulla spiaggia, alcune sono camere private con bagno, altre sono piccole camerate condivise; tutte hanno una bella veranda con le amache dove riposarsi. La guest house si trova proprio di fronte al Dauin Marine Sanctuary, una riserva ricca di coralli, pesci, stelle di mare e tartarughe marine: un luogo perfetto dove fare immersioni, o magari dove imparare da zero e prendere il brevetto PADI, con il diving center della struttura.

Ancora una volta io e il mio ragazzo abbiamo noleggiato una moto per spostarci in giro per l’isola, e abbiamo anche fatto una bellissima escursione in barca a Apo Island, per nuotare insieme alle tartarughe marine.itinerario viaggio nelle filippine

Giorno 9

Un giorno passato quasi interamente in viaggio tra aerei e sale di attesa degli aeroporti. Destinazione: Busuanga e Coron, a nord di Palawan. Da Dumaguete abbiamo dovuto fare scalo a Cebu City e aspettare diverse ore per il volo che ci ha portati a Coron.

Giorni 10-12

Dopo un viaggio lungo e travagliato siamo arrivati a Busuanga: dall’aeroporto abbiamo preso un trasfert in minivan – unica, carissima, opzione disponibile – per raggiungere la nostra guest house. Questa volta ho scelto un alloggio un po’ estremo: il Palawan Sand Castles è un paradiso perduto lontano da tutto e da tutti, dove isolarsi e godere del contatto con la natura. Non c’è acqua calda, il wifi è minimalista e si trova a un’ora e mezza di strada dal villaggio principale, quello di Coron Town. Ma ci sono dei buoni motivi per soggiornare qui: per esempio l’opportunità di dormire in una capanna sospesa sul mare, senza veri e propri muri ma con dei pannelli di bambù e foglie di palma intrecciate, cullati dalla brezza marina e dal suono delle onde sulla spiaggia.

Leggi anche cosa fare a Coron e a Busuanga!

La distanza è il vero problema di questa paradisiaca sistemazione: per non spendere una fortuna in transfert in minivan, per girare l’isola ed essere autonomi abbiamo ancora una volta noleggiato una moto a Coron Town. Se preferisci una sistemazione più comoda per gli spostamenti e vicino alla partenza della maggior parte dei tour, scegli di soggiornare a Coron Town, anche se francamente mi è sembrata una cittadina davvero triste: una serie di baracche ammassate intorno al porto, dove sbocca una fogna a cielo aperto.

viaggio nelle filippine

Giorno 11

Da Coron ci siamo spostati a El Nido con a un traghetto veloce della compagnia Montenegro, che ha coperto la distanza tra le due isole in 4 ore e mezzo. Dicono che la durata può variare dalle 3 e mezzo alle 4 ore a seconda delle condizioni del mare, ma visto che il mare era molto tranquillo e ci abbiamo messo 4 ore e mezzo, mi terrei larga con le stime dei tempi. I traghetti veloci costano 1800 pesos a testa (per la classe turistica, ancora una volta la più scarda) e sono frequentati prevalentemente da turisti; l’alternativa economica e frequentata dai local sono i traghetti “lenti” che fanno El Nido-Coron e viceversa in 6 o più ore. Non volendo passare tutta la giornata nello spostamento ho scelto il traghetto veloce, ma ho fatto la tirchia scegliendo la classe più bassa. Anche stavolta mi è andata bene perché sono riuscita a trovare un posto libero e spostarmi in business. L’alternativa erano oltre 4 ore di viaggio su una sedia plastica sul ponte, sotto al sole cocente delle Filippine.itinerario nelle filippine

Giorni 12-15

Quattro giorni pieni dedicati ad approfondire la conoscenza di El Nido e del suo meraviglioso arcipelago di isole tropicali. In realtà poi sono stati due e mezzo, perché un giorno e mezzo lo abbiamo passato in camera a guardare la pioggia battente, aspettando che un pernicioso tifone se ne andasse.

Questa volta abbiamo soggiornato al Dreamland El Nido, e se durante il primo viaggio nelle Filippine la guest house di El Nido era veramente molto minimal, questa volta al Dreamland mi sono trovata benissimo e lo stra-consiglio. Ha tutte le caratteristiche che cercavo in una struttura a El Nido: prima di tutto non è proprio a El Nido ma nella vicina Corong Corong, che come ho già detto ha il vantaggio di una posizione più tranquilla e pro-tramonti. Secondo, è a conduzione familiare; il proprietario e la sua famiglia sono genuinamente ospitali e disponibili, oltre che molto simpatici. E poi ha cabine molto carine e pulitissime, proprio sulla spiaggia, con bagno privato, un wifi decente e una veranda dove fare colazione al mattino. La guest house organizza anche escursioni in barca (i famosi tour A, B, C e D) che partono proprio dalla spiaggia di fronte.itinererario filippine

Giorno 16

Abbiamo lasciato el Nido e le Filippine con una combinazione di voli, destinazione finale: Singapore. Non volevamo fare come due anni fa, e impiegare un’intera giornata in minivan per raggiungere l’aeroporto di Puerto Princesa, da cui partono moltissimi voli low cost. Questa volta abbiamo invece volato dal piccolo aeroporto di El Nido, a soli 10 minuti di tricycle dal villaggio. Da qui vola un’unica compagnia, Air Swift, che offre pochi voli al giorno, più low cost di quanto mi aspettassi. L’unico problema è che in caso di mal tempo i voli possono essere facilmente cancellati. Ma siamo stati fortunati, perché il tifone ce lo siamo beccati prima. Il nostro comodissimo volo Air Swift ci ha portati a Manila, e poi da qui con un volo Cebu Pacific abbiamo raggiunto Singapore. Ma questa è un’altra storia.


Viaggio nelle filippine: qualche consiglio in più

Viaggia leggero e con uno zaino bagaglio a mano, un trolley è troppo scomodo nei tanti spostamenti su mezzi e strade improbabili.

Stai attento all’acqua di rubinetto, in alcune isole come Palawan può non essere sicura ed è meglio lavarsi i denti con l’acqua in bottiglia.

Fa sempre tanto caldo, è inutile portare giacche o felpe, ma il k-way e la protezione solare servono eccome.

Le Filippine sono paese povero, ma c’è anche molta dignità. Non ho mai visto un mendicante e non ho sentito nessuno lamentarsi delle proprie condizioni, se non di sfighe apocalittiche come tifoni e terremoti. Invece di fare elemosine o regali non richiesti fai lavorare queste persone e aiuta la loro economia: scegli piccoli hotel gestiti da famiglie locali, fai escursioni con tour operator del luogo ed evita i resort e le attività gestite da stranieri.

itinerario viaggio filippine

tempesta in arrivo a Nacpan, Palawan

Questi miei due viaggi nelle Filippine non sono stati soltanto meravigliosi, ma anche facili. Quasi tutti parlano benissimo l’inglese, mi sono sempre sentita accolta e benvoluta da tutti, non ho mai avuto l’impressione di essere una turista da sfruttare. E mi sono anche sempre sentita al sicuro: in nessun momento ho avuto paura o la sensazione di essere a rischio. Probabilmente nelle grandi città come Manila e in altre isole è diverso, ma i luoghi che ho visitato io mi sono sembrati molto sicuri.

viaggio nelle Filippine

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Come guida cartacea anche stavolta ho scelto la Lonely Planet: è utilissima per organizzare l’itinerario e per scoprire i posti più interessanti di ogni isola, ma non fidarti ciecamente di tutti i suoi consigli. Per quanto riguarda dove mangiare e quali escursioni fare è sempre bene chiedere alle persone del luogo, che sono sicuramente più aggiornati, e il turismo nelle Filippine sta crescendo talmente in fretta che le alternative si moltiplicano.lonely planet filippine


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78 commenti

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    Deve essere stato un viaggio bellissimo. Avevo programmato un itinerario simile per le prossime vacanze ma poi abbiamo cambiato destinazione. Il tuo post mi sarà utile spero presto.

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    Io vivo ad “El Nido – Palawan”, ma sono originario di Catania centro.
    Qui è TUTTO un altro mondo. BELLISSIMO tra l’altro.

    NON torno, NON voglio tornare e NON mi manca NESSUNO.
    (Anzi, se sono andato via è proprio perchè NON voglio vedere/sentire NESSUNO.

    Ciao! 😉

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    Ciao Claudia! Sto organizzando un viaggio nelle Filippine a febbraio-marzo 2017 e i tuoi consigli mi sono molto utili, vorrei chiederti una cosa riguardo le barche “bangka” che portano da Oslob a Panglao. Sono frequenti o ce ne sono poche al giorno?
    Perchè pensavo di stare ad Oslob una giornata, fare un’escursione con gli squali balena e poi ripartire il pomeriggio per Panglao. è fattibile? Grazie mille 🙂

    • claudia garage

      ciao Letizia! Di solito c’è un collegamento al giorno in entrambe le direzioni (parte la mattina presto da Panglao e riparte a metà mattinata da Oslob), ma se c’è molta richiesta a volte fa anche un altro collegamento nel pomeriggio… solo che decidono all’ultimo minuto in base alle prenotazioni ricevute se fare o meno il secondo viaggio, quindi non ci farei troppo affidamento.
      L’escursione con gli squali balena puoi farla la mattina molto presto e poi partire con la bangka per Panglao (delle ragazze che erano con me hanno fatto così), ma in questo caso dovresti arrivare a Oslob il giorno prima.
      Spero di esserti stata utile, buonissimo viaggio!

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    Ciao!
    Questo è il miglior articolo trovato finora
    Alessandro ed io saremo nelle filippine a novembre 2017 con lo stesso volo che hai preso tu e probabilmente ricalcheremo in buona parte il tuo itinerario, che ho trovato perfetto per quello che avevo in mente!
    Ora leggo gli approfondimenti 🙂
    Ps: sai consigliarmi l’esistenza di un buon prodotto che sia zaino ma anche trolley? Ciò che trovo su Amazon non mi convince molto..

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    Grazie post molto utile !
    A giugno partirò per le Filippine per un progetto di volontariato a Manila.
    Al termine del progetto avrò circa una settimana ad agosto per viaggiare ma sono indecisa se visitare Cebu/Bohol oppure Palawan, cosa mi consigli? Purtroppo non ho abbastanza tempo per entrambe.
    Inoltre secondo te è meglio prenotare l’alloggio o conviene fare tutto in loco?

    Grazie in anticipo 🙂

    • claudia garage

      ciao Giulia, grazie mille per il tuo commento! Io sono una prenotatrice, specialmente in alta stagione ho sempre paura di non trovare posto (almeno non a cifre che mi vanno bene)… quindi ti consiglio di prenotare gli alloggi! Tra Cebu/Bohol e Palawan io sceglierei di ritornare a Cebu/Bohol, perchè è la zona che mi ha lasciato di più la sensazione di “cacchio, non ho proprio visto abbastanza qui!”… ma è una dura scelta, anche Palawan mi fa più o meno lo stesso effetto!
      In ogni caso buonissimo viaggio, fammi sapere cosa hai scelto e com’è andata la tua esperienza di volontariato!

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    Ciao Claudia…grazie per il tuo racconto!!davvero fantastico..stiamo organizzando il nostro viaggio nelle Filippine per Settembre..non è il massimo ma ci accontentiamo…pensavamo di fare una notte a Manila..Bohol..e palawan (girandola anche un po’ in scooter)..2 settimane. Ma dopo aver letto il tuo racconto probabilmente aggiungeremo un’isola!!!
    Senti sai dirmi la spesa complessiva del tuo viaggio?Grazie ancora….a Presto!

    • claudia garage
      claudia garage

      Ciao Irene, grazie a te per il tuo bel commento! E in bocca al lupo per il tuo viaggio 😀 La spesa complessiva è stata di circa 1300 euro a testa, di cui quasi 800 di voli aerei. Fammi sapere come va il viaggio!

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    ciao, scusa ti volevo chiedere il santuario del tarso, le chocolate hill, e loboc river le hai fatte tutte in giornata partendo da panglao in motorino?…conviene programmare una notte sul loboc river?..perche ci andrò con famiglia un mese in giugno e penso di fare lo stesso giro
    grazie ciao

    Toni

    • claudia garage
      claudia garage

      Ciao Toni, no, le ho fatte in due giorni perché me la sono presa comoda. Volendo si può fare anche in un’unica giornata, ma bisogna calcolare bene gli orari di apertura del Tarsier Sanctuary perché apre tardi e chiude presto 🙂 spero di esserti stata utile, buon viaggio!

      • Avatar

        grazie si sei stata utile..un’ultima cosa è fattibile da panglao fare escursione a oslob vedere squalobalena e tornare a panglao,cioè farla in giornata senza dormire ad oslob.
        grazie

        • claudia garage
          claudia garage

          È difficile ma non impossibile. Dovresti trovare una barca al mattino da panglao a oslob, e una al pomeriggio da oslob a panglao. Inoltre arriveresti a Oslob in piena giornata, quando la zona degli squali è affollatissima. Dormire una notte a oslob permette di fare l’escursione all’alba, quando c’è poca gente.

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    ah un ultima cosa,dal momento che ho intenzione di portare solo contante che tu sappia gli uffici di cambio si trovano facilmente tipo a panglao,el nido, o meglio fare scorte di moneta locale quando si cambia…grazie

    • claudia garage
      claudia garage

      A El Nido ci sono soltanto due bancomat e non so se ci siano anche degli uffici di cambio… a Panglao mi pare che ce ne fossero.

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    Ciao, per noleggiare il motorino bisogna avere la patente internazionale?
    Ho letto in altri blog che le assicurazioni per il noleggio sono quasi inesistenti, è vero?
    Grazie

    • claudia garage

      Per legge ci vuole e io l’ho fatta… e ho fatto bene, perchè in due occasioni me l’hanno chiesta per noleggiare la moto o il motorino. Confermo, le assicurazioni non sempre ci sono, per questo io provvedo sempre con un’assicurazione di viaggio completa per conto mio

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    Un super articolo, complimenti! Da stampare e allegare alla Lonelyplanet, sia per l’utilità che per l’entusiasmo!

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    Benvenuta nel mio mondo di clacson strombazzanti e cumuli di plastica che brucia. Ma anche di gente che a me fa sempre sentire a casa…e se pensi che siano curiosi, immagina cosa possono fare a chi ha dei bambini! 🙂

    Comunque spero proprio di andarci presto anch’io in queste Filippine, intanto per quanto riguarda la cucina (e per molto altro), dovresti andare in India che ha una varietà incredibile; secondo me è l’unico paese asiatico ad avere una cucina paragonabile alla nostra regionale. Seguita dalla Thailandia ma un po’ a distanza. In tutti gli altri posti mangi sempre le stesse cose, con riso naturalmente!

    Sono proprio contenta che l’Asia non ti sia rimasta indifferente, ciao.

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    Ciao Claudia, io e mia moglie molto probabilmente partiremo a fine novembre (22) e torneremo a dicembre (12). Secondo te saremo a rischio meteo? Principalmente partiremo per relax e natura…
    Pensavamo a questo tour…
    Arrivo e prima notte a Manila
    Volo per Puerto Princesa (2 notti)
    Van per El Nido (5 notti)
    Barca per Coron (3 notti)
    Volo per Boracay passando per Manila (8 notti)
    Poi ritorno a Manila (1 notte) e fine del viaggio
    Con tutti questi spostamenti dici che partire con trolley e valigia è troppo? Meglio acquistare uno zainone da tenere sulle spalle?
    Altra domanda… tour o fai da te? Mi sapresti indicare un sito per organizzare già qualche escursione dall’Italia?

    Grazie

    • claudia garage
      claudia garage

      ciao Michele, io ho viaggiato con uno zaino-bagaglio a mano e non me ne sono pentita: spesso le strade degli hotel sono sterrate e accidentate, sarebbe stato difficile trascinare trolley o valige.
      Ho usato questo qui, è molto capiente ma può viaggiare come bagaglio a mano.
      Per i tour io li ho sempre prenotati in loco tramite gli hotel dove dormivo. Solo quello per il fiume sotterraneo di Palawan l’ho prenotato con qualche settimana di anticipo (gli accessi sono limitati), ma sempre tramite l’hotel che avevo prenotato. A El Nido e Boracay comunque non avrai problemi a prenotare un’escursione al momento, ci sono fin troppe opzioni!

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    Ciao Claudia,
    prima di tutto complimenti per l’articolo! Non ho mai viaggiato con solo bagaglio a mano, ma quello che hai non mi sembra per niente male 😉 Volevo sapere se è diviso in scomparti o devo comprare i contenitori a parte, grazie. Inoltre volevo capire come gestisci le cose liquide come shampoo, bagnoschiuma, crema; le compri di volta in volta o riesci a portarle nel bagaglio a mano?

    • claudia garage

      No, non è diviso in scomparti, io come contenitori uso i sacchetti trasparenti ziplock 😀 Per i liquidi porto qualcosa nelle bottigliette da 100 ml a prova di bagaglio a mano, ma quello che posso lo porto in versione solida!

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    ciao Claudia,
    complimenti per il tuo articolo dettagliato ed esauriente!
    Vorrei chiederti per gli spostamenti aerei da Manila per Cebu/Palawan è meglio prenotarli dall’Italia tramite agenzia o è fattibile prenotarli fai da te senza fregature?
    Poi, per gli spostamenti in minivan è possibile effettuarli sul posto? fungono stile taxi?
    Fine novembre dici sia un buon periodo?
    Grazie mille!

    • claudia garage

      ciao Ilaria, io i voli interni li ho prenotati dall’Italia, ma non tramite agenzia, li ho cercati su Skyscanner e poi li ho comprati direttamente dal sito di Air Asia. Nessuna fregatura, solo controlla bene le condizioni di imbarco dei bagagli perché è una compagnia low cot e le regole sono più o meno quelle di Ryanair.
      Gli spostamenti in minivan li ho prenotati tutti sul posto al momento o con pochissimi giorni di anticipo.
      Fine novembre dovrebbe essere un buon periodo, io ci sono stata a metà novembre ed il tempo è stato quasi sempre perfetto.
      Buon viaggio Ilaria, fammi sapere poi com’è andata!

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    Ciao Claudia,

    intanto grazie per gli spunti, due domande:
    secondo te è un paese sicuro per una donna che viaggia da sola?
    gennaio/febbraio sono due mesi consigliati?

    grazie mille
    silvia

    • claudia garage

      Ciao Silvia, io come hai letto ho viaggiato col mio ragazzo, ma non avrei avuto grossi problemi a viaggiare da sola. Ho conosciuto molte ragazze che lo facevano e non hanno avuto problemi. Per quanto riguarda i mesi dovrebbero essere perfetti, comunque controlla le previsioni per la stagione umida. Se decidi di andare fammi sapere, e buonissimo viaggio!

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    Ciao Claudia, innanzi tutto grazie per aver descritto il tuo viaggio che si sta rivelando veramente utile per l’organizzazione del nostro!
    Noi staremo in giro per una quarantina di giorni fra gennaio e febbario e vorremmo dedicare gli ultimi 14 a Palawan.
    Volevo chiederti se Puerto Princesa alla fine è solo una base per fare l’escursione al fiume sotterraneo, quindi secondo te, quanti giorni vale la pena di passarci?
    Poi da Puerto vorremmo andare a El Nido dove fare altre escursioni ma anche rilassarci.
    Consigli?
    Grazie mille!

    • claudia garage

      Io ho usato Puerto Princesa solo come base per il fiume sotterraneo e anche per l’arrivo e la partenza dall’aeroporto. Non mi è sembrata una cittadina particolarmente interessante, ma se avessi avuto più tempo sarei rimasta almeno un giorno in più e avrei fatto l’escursione in barca a Honda Bay! A El Nido ci sono 4 escursioni standard, ma per il relax sceglierei di noleggiare una barca privata e farmi portare in spiagge tranquille e starci tutto il tempo che voglio. Valuta anche questa opzione perché i prezzi per noleggiare una barca intera sono davvero bassi, io l’ho fatto a Panglao! Cmq leggi il post che ho scritto su El Nido, dove trovi più informazioni sulle escursioni

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    Ciao Claudia! Complimenti per l’articolo..mi hai proprio fatto venire voglia di andare!
    Volevo fare esattamente il giro che hai fatto tu…ma purtroppo posso solo ad Agosto xchè è l’unico momento in cui posso prendermi 15-16 giorni di ferie.
    Pensi sia sconsigliato in quel periodo?
    Il tempo è brutto?
    Grazie mille x i tuoi consigli

    • claudia garage

      Vedo che molta gente va nelle Filippine ad agosto, anche se corrisponde alla stagione più umida non credo ci siano grossi problemi. Buon viaggio Tommaso e grazie per il tuo commento!

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    Ciao Claudia, sto cercando di organizzare il mio viaggio nelle Filippine a Marzo, pensavo di trascorrere in tutto circa 13 giorni, mi chiedevo quali fossero i posti migliori da visitare, pensavo a Boracay e Palawan magari anche Cebu ma non riesco a capire come organizzare gli spostamenti, inoltre Palawan sembra molto dispersiva, hai consigli da darmi su dove alloggiare in modo strategico ? Grazie di cuore anticipatamente e complimenti per il tuo blog

    • claudia garage

      ciao Laura, se non vuoi spostarti troppo scegli 2 tappe: El Nido a Palawan (ben collegato con voli interni Air Asia) + Boracay o Bohol. Se vuoi fare 3 tappe aggiungi Cebu. Da Cebu a Bohol puoi spostarti con un paio d’ore di barca, e Boracay come Palawan è ben collegata con voli interni low cost.
      Se vai a El Nido e non vuoi sbatterti spendi un pochino di più e prenota un volo per l’aeroporto di El Nido. I voli per Puerto Princesa sono più economici ma poi devi fare 5-6 ore di mini-van per raggiungere El Nido.
      Buon viaggio, se hai altre domande sono qui… E fammi sapere com’è andata!

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    Ciao, ho intenzione di fare un viaggio di 2/3 settimane nelle filippine la prossima primavera il mio programma di viaggio è abbastanza simile al tuo, cosa mi consigli di prenotare dall’Italia per quanto riguarda i trasferimenti e cosa mi conviene prenotare direttamente in loco?

    • claudia garage

      Io dall’Italia ho prenotato soltanto i voli interni con Air Asia (prima prenoti e meno li paghi), per tutti gli altri trasporti ho fatto in loco al momento! Buon viaggio Giuseppe e grazie per il tuo commento 🙂

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    Ciao Claudia,
    bellissimo ed emozionante racconto. Io e il mio compagno siamo stati in Thailandia quest’anno e ci piacerebbe andare nelle Filippine il prossimo gennaio. Terrò ben presente il tuo itinerario e quando sarò in procinto di prentare, magari ti chiederò qualcosina!!
    Grazie e un saluto!
    Manuel

    • claudia garage

      Grazie a te Manuel per i complimenti e per il tuo commento! Buon viaggio, non esitare a chiedere se hai bisogno!

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        Ciao Claudia… Abbiamo prenotato per gennaio 2019!!! Ho anche regalato al mio compagno lo zaino che ci consigli!!
        Ti faccio una domanda bruciapelo: ho ipotizzato come itinerario il seguente: Manila/Luzon – Borocay – Puerto Princesa/El Nido – Cebu/Bohol/Panglao. Pensi sia fattibile in 16/17 giorni oppure sia troppo ambizioso??
        Grazie mille
        Un saluto
        Manuel

        • claudia garage
          claudia garage

          ciao Manuel, ottima scelta, sia il viaggio che lo zaino! Non so se riuscirai a fare tutto in 16-17 giorni… ma lo spero per voi, è un itinerario stupendo! Mi raccomando, fammi sapere com’è andata!

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    Ciao Claudia, stiamo seriamente valutando le Filippine per un “blitz” tra il 23/3 e il 3/4, in pratica 10gg interi, escludendo quelli del viaggio da e per l’Italia. Sì lo sappiamo, è poco, ma abbiamo solo questi giorni. Vengo al dunque, data la tua grande esperienza, come ci consigli di strutturare le tappe? Vorremmo fare un mix tra mare e folklore/natura/storia. Insomma, quale giro potremmo fare?
    grazie!

    • claudia garage

      Uh Raffaele, scusami per il ritardo, credo che siate già partiti! Buon viaggio, fammi sapere cosa avere deciso poi!

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    ciao Claudia, nel frattempo… abbiamo preso i voli! dal 23/3 al 3/4. Arrivo e ripartenza da Manila.

    Che ne dici di: 24/03 e 25/03 Manila, 26/03 Aereo per Cebu e Van per Oslob, 27/03 mattina squali balena pomeriggio Cascate Aguind), 28/03 Barca per Panglao con Chocolate Hill + Spiaggia (quale?), 29/03 spiaggia (quale?), 30/03 Aereo per Palawal, 31/03 al fiume sotterraneo, 01/04 el nido), 02/04 spiaggia + Aereo per Manila (alle 19.40 da puerto princesa). 03/04 back to home.
    E’ praticamente un estratto del tuo, condensatissimo ma affascinante. Che dici?

    • claudia garage

      Dico che mi sembra perfetto!!! Per le spiagge di Panglao e Bohol vi consiglio quella che è in pratica il proseguimento di Alona Beach (Panglao) e poi di andare alla scoperta in scooter delle spiaggette nascoste di Bohol!

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    Ciao Claudia! Partirò per le filippine a marzo sarò lì il 6/3/18 arriverò alle 12 del mattino.. ho letto il giro che hai fatto( bellissimo) e mi chiedevo dovendo ripartire il 12/3 perciò solo sei giorni potrò riuscire a vedere sia El nodo sia cebu o mi consigli una sola di queste? In più puoi darmi consigli dove alloggiare in modo pulito ed economico? GRAZIE mille

    • claudia garage

      Ciao Giuseppe, secondo me ce la fai a vedere entrambe, se ti organizzi bene con i voli interni (dovresti atterrare all’aeroporto di El Nido e non a Puerto Princesa). Se però vuoi stare tranquillo e non sprecare quasi un giorno per lo spostamento da un’isola all’altra ti consiglio di sceglierne una sola. L’isola di Palawan offre tantissimo e riempirebbe bene una settimana intera. A Cebu invece puoi attaccarci comodamente Bohol che non è troppo distante da Cebu e non necessita di aereo. Fammi sapere poi come va, buonissimo viaggio!

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    Ciao Claudia, bellissima la tua esperienza, mi ha davvero ispirato e sto cercando di organizzare un viaggio molto simile.
    Ti volevo solamente domandare come funziona la prenotazione dei bangka da Oslob a Panglao, dove si trovano queste barche private per andare da un’isola all’altra? Puoi organizzare lo spostamento tutto tramite hotel?
    Grazie e un saluto!

    Chiara

    • claudia garage
      claudia garage

      Ciao Chiara, chiedi ai gestori del tuo hotel o guest house (come ho fatto io), loro sanno quando e da dove partono le bangka e possono prenotartela qualche giorno prima! In bocca al lupo e buon viaggio 🙂

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    Ciao Claudia,
    bell’articolo! Anche io partirò a inizio novembre per le Filippine, ho visto che tu sei stata nello stesso periodo, hai trovato bel tempo? Perchè ho letto che alcuni le sconsigliano fino almeno a dicembre!
    Io pensavo di fare Palawan e Coron.
    Grazie mille!
    Veronica

    • claudia garage
      claudia garage

      ciao Veronica, io a novembre sono stata molto fortunata, ho avuto praticamente un solo giorno di pioggia!

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    Ciao Claudia, Complimenti per la bellissima recensione del tuo viaggio, come già anticipato da qualcuno una delle migliori sul web.
    Io e la mia ragazza andremo nelle Filippine 12 gg ad Agosto, il viaggio sarà pressapoco come il tuo. Ha senso fare Cebu City- Tagbilaran (base Panglao) – Oslob OPPURE meglio Cebu City – Oslob – Tagbilaran (base Panglao)?

    grazie mille!

    Edoardo

    • claudia garage

      ciao Edoardo, grazie per i complimenti! Secondo me è indifferente, tanto le distanze in entrambi i casi sono più o meno le stesse! Buon viaggio, fammi sapere com’è andata poi!

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    Ciao Claudia,

    Complimenti per la tua esperienza condivisa, ci sta dando tantissimi spunti!
    Io e la mia ragazza partiamo per le Filippine ad Agosto.
    Faremo solamente 12 giorni. A tuo avviso Oslob e l’immersione con gli squali balena ne vale veramente la pena oppure si può omettere?
    Grazie:)

    • claudia garage

      Dipende da cosa c’è in cima alla vostra lista! Se ci tenete molto a El Nido e Palawan vi consiglio di saltare Oslob e stare più giorni a Palawan. Altrimenti Oslob e gli squali meritano parecchio!

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    Ciao Claudia,
    Complimenti per l’articolo, sarà di super ispirazione per il nostro viaggio! Volevo chiederti come ti fossi organizzata per i transfer interni: hai prenotato prima gli alberghi e poi hai chiesto direttamente a loro o hai contattato qualcuno separatamente? In quel caso ci puoi suggerire qualcosa?
    Grazie mille e complimenti ancora!

    • claudia garage
      claudia garage

      Ciao Marta, ho prenotato prima gli hotel, poi una volta sul posto ho concordato i transfer interni tramite le guest house. Di solito prezzi per le tratte più comuni sono standard, quindi tanto vale affidarsi alle conoscenze delle persone del posto!
      Buon viaggio, fammi sapere com’è andata!

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    Ciao Claudia!
    Ho letto e riletto i tuoi consigli, ne ho fatto tesoro, e sono stati d’ispirazione per aiutarmi ad imbastire un itinerario per il mio prossimo viaggio nelle Filippine.
    Ti ringrazio tantissimo!
    Io e mio marito partiremo il 1 novembre, e non stiamo già più nella pelle!
    Ho letto che sarai anche tu nelle Filippine in Novembre: hai intenzione di scoprire nuovi angoli di paradiso?
    Grazie, grazie grazie ancora!
    Buon tutto!!!
    Francesca

    • claudia garage

      ciao Francesca, buonissimo viaggio, e grazie a te per il tuo feedback! Sì, anche io parto i primi di Novembre per le Filippine!!! Magari ci incontriamo? 😀

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    Ciao,
    Il tuo articolo è stato utilissimo, infatti ho organizzato la mia luna di miele prendendo spunti dai tuoi consigli e ora sono nelle Filippine!!
    Una domanda veloce, sono ora a Cebu col marito e ci rimarremo nei prossimi 2 giorni, quale è il modo più veloce e conveniente per arrivare a Oslob al GT Seasides Inn??
    Ti ringrazio in anticipo della risposta.

    • claudia garage

      ciao Abigail,
      grazie a te per i complimenti, mi sento onorata ad aver fatto un po’ parte del vostro viaggio di nozze nelle Filippine!
      L’opzione più veloce per andare da Cebu City a Oslob sono i minivan (privati o condivisi) o i taxi. In entrambi i casi ci vogliono circa 5 ore. Ci sono anche gli autobus della Ceres ma ci mettono un paio di ore in più, anche se costano meno.
      Buon viaggio, fammi sapere come è andata!

      • Avatar

        Qualche consiglio sui minivan condivisi, cioè quale e dove trovarli?
        Ovviamente qui in hotel cercano di consigliarmi taxi privati…
        Grazie ancora 🙂

        • claudia garage

          io l’ho preso in aeroporto perché sono andata a Oslob appena sbarcata. Proverei a chiedere a qualche agenzia turistica che organizza escursioni, di solito organizzano anche i transfert

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    Ciao Claudia,
    grazie per aver condiviso la tua esperienza. Bellissimo viaggio! Noi l’avevamo programmato per questo gennaio ma alla fine la scelta è ricaduta sulla Cambogia (fantastica).
    Il nuovo piano è di visitare le filippine il prossimo Febbraio (2020), possibilmente 3/4 settimane considerando che gli spostamenti sono sempre lunghi e stressanti. Per ora sulla lista c’è Coron e Palawan… ma da quello che ho letto nel tuo diario ora sto considerando anche Bohol.
    Sarà sicuramente un bel viaggio!
    Grazie e continua a raccontarci le tue avventure

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    ciao che mi dici del clima? io sono andata l’anno scorso fine gennaio primi febbraio, in teoria stagione secca, invece ha piovuto costantemente tutto il tempo… sia a Manila, che a Cebu, a Bohol e addirittura a Coron hanno annullato tutti i trasferimenti in barca verso Palawan a causa del maltempo! mi piacerebbe tornare ma sono molto in dubbio sulla stagione adatta

    • claudia garage

      Purtroppo i trasferimenti da El Nido a Coron sono un po’ una scommessa perchè appena c’è maltempo vengono sospesi, e il maltempo a quanto pare è frequente e imprevedibile, come mi conferma la tua esperienza. Io a novembre sono stata sempre piuttosto fortunata, ma a El Nido qualche giorno di pioggia intensa lo ho sempre trovato!

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    Ciao Claudia e grazie per il tuo articolo, in questo momento sono nelle Filippine e sto per lasciare Panglao per spostarmi a Puerto Princesa. Per organizzare il mio viaggio ho preso spunti dal tuo itinerario.
    Devo dire che le aspettative erano migliori, Panglao è un isola ormai completamente privatizzata, non esiste un lungomare ma solo resort dove le spiagge sono inaccessibili. Nelle zone balneari la spiaggia non supera pochi metri di larghezza e si può nuotare massimo fino a pochi metri, perché è stracolma di barche e ci sono le boe che delimitato l’area per nuotare.
    Questa isola è ormai un cantiere a cielo aperto e non credo si possa più tornare indietro. Insomma, l’unica cosa autentica che qui è rimasta è il sorriso dei filippini, ed è un ottima base per visitare la bella e selvaggia Bohol, per tutto il resto io non la consiglierei.
    Grazie per i tuoi articoli, sono interessanti e ben scritti! A presto!

    • claudia garage

      Grazie a te Alessio per il feedback e per aver condiviso la tua recentissima esperienza. In soli due anni, da quando ci sono stata io, Panglao è cambiata tantissimo e mi spiace sapere che ormai è in mano ai resort privati. Purtroppo Panglao non è l’unica isola delle Filippine che si sta cementificando a causa del turismo di massa, ho avuto un’esperienza simile a El Nido.

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    Ciao, complimenti per il report. Boracay non l’hai visitata? mi hanno detto che è bellissima.

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