Dulan, Taiwan. Tra oceano, montagne e foreste

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Dulan è un piccolo villaggio dall’atmosfera rilassata e un po’ hippie, sulla costa est di Taiwan; poco più di qualche strada che si incrocia di fronte a una lunga spiaggia; alle sue spalle le montagne cominciano subito a salire ripide, ricoperte di foresta. La costa orientale è una delle zone meno sviluppate e più isolate di Taiwan, dove vivono molte delle comunità aborigene locali, soprattutto Ami. Per raggiungere i paesi più piccoli l’unica opzione sono gli autobus extraurbani, affidabili ma piuttosto lenti. In pratica l’unico motivo per cui (pochi) turisti vengono fin qui è per fare surf.dulan oceano taiwan

Dal momento che io non faccio surf, sono finita a Dulan quasi per caso. Avevo pianificato di passarci un giorno soltanto, come riposante tappa di passaggio nello spostamento dalla parte nord a quella sud dell’isola di Formosa. E avevo anche considerato l’opzione last minute di saltarla proprio, nel caso avessi voluto aggiungere un giorno in più a qualche altro luogo. Invece per una serie di cause decisamente imprevedibili (sono stata intossicata dal cibo offertomi dalla polizia taiwanese nella tappa precedente, alle gole di Taroko. Una storia lunga e tormentata… te la racconterò per esteso prima o poi!) ho deciso di arrivare a Dulan un giorno prima e di passarci due giorni. E ci sono stata così bene che se avessi avuto un altro giorno a disposizione ce lo avrei passato molto volentieri.

Qui trovi l’itinerario completo del mio viaggio a Taiwan

dulan taiwan tempio

Dulan è un posticino decisamente unico e particolare, dove convivono aspetti apparentemente opposti. Cultura aborigena e surfisti occidentali, hippies e contadini, giovani taiwanesi in fuga dalla città e anziani ambiziosi e intraprendenti. All’inizio pensavo che l’atmosfera hippie fosse stata creata per assecondare il turismo dei surfisti stranieri, ma ho cambiato presto idea. Hippie non è neanche la parola giusta per definirla. Il concetto più o meno è quello, ma in chiave taiwanese. La cultura aborigena è presente in modo discreto, non banalizzata a uso e consumo dei turisti: si esprime in luoghi come le piccole gallerie d’arte, i chioschi di cibo lungo la strada e le botteghe di tessuti locali.

Come in tutta Taiwan il crimine è pari a zero, ma a Dulan ho respirato un senso di sicurezza e di fiducia ancora maggiore. In quelle quattro strade in croce si conoscono tutti, e tutti si danno una mano quando serve. Ne ho avuto più di una dimostrazione sincera.

aborigeni taiwan dulan

Arte aborigena sull’oceano

Come arrivare

Come ho detto la zona di Dulan è piuttosto isolata, la parte est dell’isola di Taiwan è poco abitata e non ci sono collegamenti rapidi. A Dulan si arriva soltanto con un autobus che la collega alla città di Taitung. Quindi per prima cosa bisogna arrivare a Taitung, via treno o autobus. L’autobus per Dulan passa regolarmente ma non molto spesso, ti consiglio di controllare bene gli orari di partenza, magari con l’aiuto di qualcuno del posto (ci sono uffici informazioni nelle stazioni ferroviarie con personale che parla un minimo di inglese, mi hanno aiutata spesso a organizzare le coincidenze con i mezzi pubblici).risaie taiwan montagne

Dove dormire a Dulan

Io ho scelto di dormire all’ostello Travel Bug Bistro Inn, che ha un ottimo prezzo, posizione centrale e vicina alla fermata degli autobus, e con un’atmosfera perfetta per chi viaggia da solo e zaino in spalla. È il posto ideale dove rilassarsi, incontrare altri viaggiatori e condividere una cena insieme, e Kenny, il ragazzo che lo gestisce, è semplicemente un tesoro. Non solo è simpatico, parla benissimo inglese ed è sempre pronto a suonare la chitarra e cucinare un hot pot per tutti, ma è stato anche una fonte preziosa di informazioni sui dintorni. Mi ha costruito un itinerario su misura da fare in scooter, mi ha suggerito tutte le cose che avrei dovuto assaggiare e dove, si è occupato di organizzarmi i successivi spostamenti in autobus e treno.

ostello dulan taiwan

Vita da ostello al Travel Bug Bistro Inn

Il Travel Bug Bistro Inn è il top per l’accoglienza e l’atmosfera, ma è un ostello piuttosto basic. Le porte delle camerate sono delle tendine, ma ci sono gli armadietti di sicurezza (e alcune camere private con la porta). Alcune docce sono in legno, sulla terrazza, ma tanto fa caldo e la vista sulle montagne è splendida. Insomma, a me è andato benissimo, ma se hai gusti più raffinati o vuoi maggior privacy, purtroppo in zona ci sono poche alternative. Il Travel Bug Bistro Inn è uno degli ostelli migliori di Dulan, le poche altre opzioni sono ostelli ancor più spartani (quasi delle baracche) o dei b&b piuttosto cari. C’è anche uno splendido resort sulle montagne sopra al vicino villaggio di Donghe, ma è totalmente fuori dalla mia portata.

Cosa fare a Dulan, Taiwan

La prima cosa che ho fatto appena arrivata è stata noleggiare uno scooter per due giorni (mi raccomando, la patente internazionale! La chiedono sempre a Taiwan). Il primo giorno mi sono limitata a gironzolare in scooter per Dulan e gli immediati dintorni, sia perché mezza giornata era ormai già andata con gli spostamenti, sia perché ancora non mi sentivo granché bene. Ho raggiunto la spiaggia, lunghissima e tranquilla, e mi sono sdraiata sulla sabbia a guardare pochi surfisti cavalcare le onde basse. Ho visitato il cimitero locale, infestato dalle erbacce e lambito dalla foresta.surf dulan taiwan

Poi ho salito la collina verde alle spalle del villaggio per raggiungere il…

Moonlight Inn

Il Moonlight Inn è un edificio immerso nella foresta risalente al periodo dell’occupazione giapponese, che ospita una piccola galleria d’arte aborigena contemporanea e un caffè con qualche oggetto di artigianato in vendita. Non c’era quasi nessuno perché aveva appena piovuto, era tutto tranquillo, fresco e profumato. Ho camminato scalza sul pavimento di legno della galleria d’arte, e poi ho bevuto una tazza di tè in giardino, con ai miei piedi la foresta tropicale, la sottile striscia dorata della spiaggia e poi l’oceano. È stato un momento perfetto.

moonlight inn dulan

Un tè con vista al Moonlight Inn di Dulan

Dulan Sugar Factory

Quello che una volta era uno zuccherificio è diventato negli ultimi anni il motore del piccolo rinascimento culturale di Dulan. Dopo la chiusura della fabbrica negli anni ’90, alcuni abitanti hanno cominciato a utilizzare i locali abbandonati come laboratori artistici e artigianali. Oggi nella Dulan Sugar Factory ci sono laboratori e atelier di artisti, artigiani e designer locali, una libreria specializzata in prosa e poesia aborigena e la sera si tengono concerti e improvvisazioni musicali. Purtroppo in bassa stagione non è aperta ogni sera, e quando ci sono stata io era chiusa, mi è spiaciuto molto non passarci una serata.dulan scooter taiwan

L’acqua che scorre in discesa

Questo è il motivo per cui grossi pullman carichi di turisti cinesi ogni giorno si fermano a Dulan per 5 minuti e poi ripartono: il curioso e incredibile fenomeno dell’acqua che scorre in discesa. Si tratta di un canale di scolo posto a fianco della strada, dove apparentemente l’acqua scorre in direzione contraria alla pendenza. Ovviamente è soltanto un effetto ottico dovuto alla pendenza della strada (e non del canale), ma pare mandare in visibilio migliaia di turisti ed è segnalata in ogni guida. Il motivo di tutto questo entusiasmo per il fenomeno per me rimane un grande mistero: il suddetto canale è poco più di un putrido rigagnolo, e l’effetto ottico non è facie da vedere. E anche quando riesci a vederlo pensi: è tutto qui??? Kenny me lo aveva detto che è solo una perdita di tempo, ma volevo vederlo con i miei occhi e ora so che aveva ragione. Invece è più interessante il belvedere che si affaccia sull’oceano, che si trova proprio sul lato opposto della strada. Se proprio ci tieni a vederlo, si trova a un paio di km a sud di Dulan, lungo la strada principale che costeggia il mare. È anche segnalato da qualche cartello stradale come “running up water”.

scimmie taiwan dulan montagne

L’aqua che scorre in discesa non merita neanche una foto. Viene sostituita invece da un affascinante macaco.

Ufficialmente l’elenco delle cose da fare e vedere a Dulan finisce qui, e sono riuscita a fare tutto in un pomeriggio. Ma il bello è arrivato il secondo giorno, grazie al tour che mi ha preparato Kenny. Un giro in scooter attraverso la foresta di Dulan, su per le montagne e poi giù fino alla cittadina di Taitung, con tutte le tappe importanti segnate sulla mappa. Kenny mi ha anche organizzato la merenda, il pranzo e la visita al cimitero!

Grazie a Kenny ho potuto scoprire…

Donghe Bun Shop. Probabilmente si chiama in un modo diverso e impronunciabile, in mandarino. Comunque i suoi panini al vapore ripieni sono così famosi, e Donghe è un villaggio così piccolo, che non è difficile trovarlo, basta chiedere del bun shop o dei baozi, nome originale di questi divini panini cinesi che sono lo snack perfetto da portarsi on the road.

A proposito di cibo, se vuoi scoprire quali altre delizie ho assaggiato, leggi il post dedicato a cosa mangiare a Taiwan.

 

 

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Estasi da baozi

Donghe è il primo villaggio che si incontra a nord di Dulan. Appena passato Donghe c’è un ponte pedonale panoramico con una bella vista sulla valle e sul mare. Spingendo a mano il motorino l’ho utilizzato come scorciatoia per raggiungere l’incrocio con la strada statale 23, che tra mille curve sale rapidamente sul versante delle montagne e si addentra nella foresta di Dulan. Qui arriva il bello: i panorami sono stupendi, l’aria è fresca e in poche decine di minuti si passa dall’oceano a oltre 1500 metri sul livello del mare, immersi nella nebbiolina delle nuvole. Lungo la strada si incontrano punti panoramici, templi quasi inglobati dalla foresta o affacciati su valli e risaie e praticamente nessuna persona per km e km. Da Donghe fino al villaggio di Fuli ci sono soltanto foreste, montagne e nuvole: è stata una bellissima avventura percorrere quella strada in scooter, totalmente da sola e circondata dalla natura. Una volta raggiunto Fuli il paesaggio si trasforma rapidamente in risaie e degrada velocemente verso la pianura.dulan taiwan foresta

Il punto più bello e interessante di questa strada si trova appena fuori da Donghe, a pochi km dal ponte panoramico e dall’incrocio. È un punto in cui le onnipresenti scimmie locali, i macachi taiwanesi, si radunano regolarmente. Il punto dove incontrare i macachi non è difficile da trovare, sia perché è segnalato da delle statue di pietra a forma di scimmie, sia perché di fronte c’è un furgoncino che vende banane per attirare le scimmie (ma è sbagliato nutrire gli animali selvatici, non si fa!). Ho una vera fissazione per le scimmie quindi ho passato una buona mezz’ora a osservarle, fotografarle e filmarle. Ecco il risultato!

A proposito, sul mio canale YouTube trovi altri video relativi al mio viaggio a Taiwan!

taiwan montagne scimmie

Tre scimmie a Dulan

Dopo aver attraversato le montagne e ridisceso verso la pianura ho attraversato la cittadina di Chishang, che a quanto pare è famosa per il suo tofu, cucinato in milioni di varianti. Kenny mi ha suggerito un locale famoso per la pelle di tofu fritta, una specialità imperdibile, secondo lui. Io ci ho provato più volte, ma tra me e la pelle di tofu non è mai scattato il colpo di fulmine. Molto meglio l’altro ristorante specializzato in tofu che mi ha consigliato per il pranzo! Entrambi i locali hanno il nome scritto solo in ideogrammi quindi ciao. Non saprei come indicarli. Temo che l’unico modo per te, nel caso andassi nella parte orientale di Taiwan a caccia di tofu, sia di chiedere consiglio ai locali. Insomma, dovrai trovarti il tuo Kenny.

Proseguendo lungo la strada da Chishang verso Luye mi sono fermata per visitare il cimitero locale, veramente grandissimo, una distesa di cappelle private finemente decorate ma in stato di abbandono, ricoperte di vegetazione e di polvere. Anche in questo caso devo rimandare ulteriori dettagli e spiegazioni ad un post specifico sui cimiteri taiwanesi, perché il discorso è lungo e questo post sta diventando fin troppo prolisso.taiwan cimitero dulancimitero taiwan viaggio

La mia avventura in scooter è proseguita con una lunga pioggia che mi ha sorpresa in autostrada. Mi sono fermata un po’ in un tempio ad aspettare che smettesse di piovere. È stato inutile perché non ha smesso, ma è stata l’occasione per conversare amabilmente a gesti con degli anziani taiwanesi che sembravano molto preoccupati per la mia idratazione (l’ossessione di una nazione), mi hanno praticamente obbligata a bere un litro di tè e a usare il loro bagno.

Così mi sono rimessa alla guida sotto la pioggia, sono tornata in ostello e mi sono rinfrancata con una ciotola calda di zuppa di sesamo, manzo e noodles, semplicemente epica, mangiata in una bettola, in pratica la veranda della casa in cui vive la famiglia della cuoca, dove tutti erano impegnati a guardare qualcosa di simile a Un Posto al Sole.taiwan dulan foresta

Di Dulan ricorderò la foresta, le scimmie e l’ostello dove mi sono sentita a casa sull’altra faccia della Terra. Ma anche tutte quelle piccole avventure che si sono concentrate in soli due giorni, le piccole e grandi scoperte, come il sapore delizioso del panino al vapore ripieno di kimchi o quello dei noodles intrisi di pasta di sesamo. E le dimostrazioni continue di quanto i taiwanesi siano non solo gentilissimi e accoglienti, ma anche sinceramente curiosi di conoscere qualcuno diverso da loro.

 


 

Per organizzare il tuo viaggio ti consiglio:

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