Cosa mangiare a Taiwan – Street food, mercati notturni e ristoranti

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Uno dei motivi per cui Taiwan mi è piaciuta così tanto è stato il cibo. La cucina taiwanese è ricchissima di sapori, ingredienti e influenze, i taiwanesi mangiano qualsiasi cosa a qualunque ora del giorno, come tutti gli asiatici sono ossessionati dal cibo e sono un pozzo senza fondo. Se a questo ci aggiungi che mangiare fuori costa pochissimo (così poco che per la maggior parte dei taiwanesi è più conveniente mangiare fuori che cucinare a casa) è facile capire che tutta l’isola di Formosa orbita intorno al cibo. Non vedevo l’ora di scrivere questo articolo su cosa mangiare a Taiwan e per farlo sono stata aiutata dagli amici locali, in particolare Ting, che non soltanto mi ha portata in giro per Taipei a mangiare di tutto, ma mi ha anche spiegato molti aspetti della cultura gastronomica dell’isola.

Qui trovi l’itinerario del mio viaggio a Taiwan

street food taiwan

Alle prese con un ramen fatto con acqua termale a Beitou

Raccontare la cucina e i piatti tipici taiwanesi non è semplice, perché la cultura gastronomica di Taiwan è un mix di tradizioni e sapori di paesi diversi: alla base c’è la cucina cinese (che ha mille varianti), influenzata da quella coreana, giapponese e occidentale. Il risultato è una varietà di sapori, cotture e ingredienti unica e indimenticabile. Almeno per me, che rimpiango con nostalgia l’eccitazione che provavo ogni giorno a Taiwan, al pensiero della cena al mercato notturno che mi avrebbe aspettato a fine giornata. A proposito: prima di consigliarti cosa mangiare a Taiwan, lasciami spendere due parole sui mercati notturni…

Cala la sera e arriva lo street food (Kenting)

Dove mangiare a Taiwan: i night markets

Difficile morire di fame a Taiwan, visto che anche nel mezzo della giungla più sperduta ho trovato un carretto che vendeva frutta, panini al vapore o uova sode. Chioschi, ristoranti più o meno improvvisati e mercati sono letteralmente ovunque, dalle grandi città ai villaggi più piccoli e isolati. I ristoranti sono molto economici per noi europei, ma la vera mecca della gastronomia sono i mercati notturni.

C’è un night market in ogni cittadina che superi le dimensioni di un pugno di case, nelle grandi città come Taipei e Kaohsiung ce ne sono molti, spesso specializzati. Un momento una strada è una normalissima strada taiwanese invasa dal traffico di scooter, e un attimo dopo è piena di carretti e chioschi fumanti, e centinaia di persone affamate che ci sciamano intorno. I mercati notturni aprono in genere verso le 6 di sera e quelli più grandi rimangono aperti fino a mezzanotte: poche, intense ore di apoteosi dello street food.

night market street food

Lui griglia tutto

Vi si trova praticamente qualsiasi cosa commestibile, grigliata, cucinata al vapore o fritta, infilzata su uno spiedino o mangiata ad un tavolino traballante dietro al chiosco, con bacchette rigorosamente in metallo per evitare sprechi. Le porzioni sono abbastanza piccole da permetterti di assaggiare un sacco di cose diverse e i prezzi sono davvero bassi: con meno di 5 euro ho sempre mangiato a quattro palmenti. Spesso i chioschi hanno le scritte soltanto in ideogrammi ed è difficile (se non impossibile) capire che piatto propongono, ma a volte è bello buttarsi e scoprire cose nuove.

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Alle prese con una vongola gigante al mercato notturno di Taipei

Nota per i vegetariani

Pur non essendo vegetariana, ho capito presto che per vegetariani e vegani la vita è dura sull’isola di Formosa. I prodotti derivati dagli animali sono ovunque, i brodi e le zuppe sono quasi sempre a base di carne, e il pesce si insinua subdolamente in ogni piatto. In particolare i taiwanesi amano dei piccolissimi pesciolini simili ai nostri crognoli ma ancora più piccoli, che vengono usati come condimento base nelle insalate e in molti altri piatti a base di verdure. Quindi occhio, una ragazza canadese che ho conosciuto in viaggio stava per mettersi a piangere di fronte all’ennesima insalata condita coi crognoli.

taiwan night markets

Una merendina insieme ai compagni di ostello a Kaohsiung. La squisita verdura (di cui non so il nome) era condita con l’immancabile vinaigrette di crognoli.

Cosa mangiare a Taiwan

Praticamente tutti questi piatti si possono trovare comunemente nei night markets di tutta l’isola, a parte qualche eccezione. Alcuni, come la beef noodle soup, si trovano di solito in piccoli ristoranti a conduzione familiare, specializzati nella preparazione di un solo piatto con poche varianti; i migliori li ho trovati scegliendo quelli con un sacco di vecchietti seduti dentro, anche se non capivo il menu. Ora finalmente passo ad elencarti i cibi e i piatti da non perdere durante un viaggio a taiwan!

Beef Noodle Soup

La beef noodle soup, ovvero una zuppa di noodles con brodo e carne di manzo a fettine, è uno dei piatti nazionali di Taiwan, si può trovare in ogni angolo del paese con infinite varianti. Noodles, un ricco brodo e carne di manzo è la base, poi ognuno ci aggiunge altri ingredienti come tendini, sesamo, verdure, patate (o tuberi simil-patate che non ho meglio identificato), uovo o altro. E ancora altre versioni sono ottenute usando tipi diversi di spaghetti (più o meno sottili) e diversi tagli di carne di manzo. Una delle più buone beef noodle soup l’ho mangiata a Dulan, dopo una lavata in motorino sotto la pioggia, era resa più densa da una generosa cucchiaiata di pasta di sesamo: il comfort food ideale.

Beef noodle soup con Ting e la sua famiglia

beef noodle soup taiwan

Un’altra versione di beef noodle soup che ho mangiato a Kaohsiung

Braised Pork Rice

Il comfort food di Taiwan per eccellenza, insieme alla beef noodle soup. Un piatto ricco, caldo e pieno di sapore, pur essendo molto semplice. Riso bianco servito con carne di maiale brasata a lungo con salsa di soia, scalogno, aglio e spezie cinesi, che si scioglie in bocca. Di solito viene accompagnato anche con un uovo sodo che è stato cotto e insaporito nel sughetto denso della carne.

Oyster Omelette

Una omelette di ostriche, né più né meno. Però bisogna specificare che le ostriche usate sono una specie locale molto piccola e particolarmente adatta alla cottura, e che le uova non vengono sbattute troppo ma lasciate un po’ così, col bianco e il giallo non completamente mescolati insieme. Dopo essere stata cotta sulla piastra l’omelette viene servita con una salsa agrodolce.

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Io, Ting e una oyster omelette

Scallion Pancake

Una specie di pancake con scalogno a fette dentro, soffice e spugnoso. L’impasto a volte contiene anche uovo ed è una via di mezzo tra un pancake e una frittata. Semplice e delizioso, specie per chi come me ama ogni tipo di cipolle.

Frutti di mare alla griglia

Qui si potrebbe aprire un capitolo grosso come una voragine, perché a Taiwan qualsiasi cosa nuoti o strisci nel mare finisce inevitabilmente sulla griglia di un night market. Calamari, gamberi, pesci, polpi, ostriche, vongole di dimensioni mostruose, lumache di mare e altri molluschi con la conchiglia simile ai nostri murici… questo e molto altro viene lanciato su una griglia o una piastra rovente, spennellato di salsa agrodolce o piccante, tagliato a bocconcini e servito nel minor tempo possibile. Alcune varianti influenzate dalla cucina giapponese prevedono una pastella per alcuni molluschi, come le deliziose octopus balls.

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Bubble Tea

Il Bubble Tea, chiamato anche boba tea o pearl tea, ormai è diventato popolare anche nel mondo occidentale. È una bevanda a base di tè, latte, frutta e perle gommose di tapioca, ed è stata inventata proprio a Taiwan. Ne vado pazza e durante il mio viaggio ne ho bevuti un sacco. Esiste in infinite varianti di gusti, dalla frutta al cioccolato: i miei preferiti sono quello al mango, al caramello e al tè verde matcha. Le palle gelatinose di tapioca fondamentalmente non sanno di nulla ma aggiungono una consistenza gommosa che soddisfa chi ama masticare qualcosa, oltre che bere. Il Bubble Tea si trova praticamente ovunque nei mercati notturni e nei tantissimi negozi e chioschi che vendono bevande a base di tè caldo e freddo, con o senza zucchero, latte, frutta, palline gommose o altre aggiunte.

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Bubble Tea al mercato notturno di Taipei

Baozi

Soffici panini di riso cotti al vapore con un ripieno dolce o salato, di solito mangiati a colazione. Ci sono infinite versioni di questi panini originari della Cina, bianchi e morbidi come una nuvola: da quelli che si aprono in due per farcirli, a quelli a forma di raviolo gigante con il ripieno all’interno, che sono i miei preferiti. A colazione ne compravo due o tre extra da mettere nello zaino e mangiare a merenda. Quelli più classici sono di solito riempiti con pasta di fagioli dolci o con carne di maiale, ma grazie alle tante influenze nella cucina taiwanese ne ho trovati anche con carne in salse giapponesi e con il kimchi di origine coreana. Adoro i baozi e sono una delle cose che più mi mancano di Taiwan!

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Estasi da baozi

Xiaolong Bao (e un pasto da stella Michelin a 12 euro)

Gli Xiaolong Bao (o xiaolongbao, o shao long bao, o soup dumplings, cioè ravioli di zuppa) sono un particolare tipo di baozi, dei ravioli ripieni di carne di maiale (o di gamberi, o altro) e di brodo caldo e saporito. Quando ne metti in bocca uno e lo mordi è come una piccola esplosione di sapore caldo e avvolgente. Gli Xialongbao sono originari di Shangai, ma a Taipei hanno raggiunto la vetta dell’olimpo del gusto.

A Taipei infatti c’è il famosissimo ristorante Din Tai Fung, nato a Shangai e che poi ha aperto diversi ristoranti in altre città dell’Asia (a Taipei ce ne sono tre). È specializzato proprio in xialongbao, con i quali si è guadagnato una stella Michelin, e costituisce una vera e propria esperienza gastronomica. Ci sono stata a mangiare da sola, e mi è piaciuto da morire: servizio curato e di alto livello tendente al servile, apparecchiatura elegante, una zuppa di noodles con pasta di sesamo spettacolare e due cestini di xiaolong bao semplicemente divini. Costo dell’operazione: 12 euro.

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Xiaolong Bao da Din Tai Fung, Taipei

Su un cartoncino sono riportate le istruzioni per mangiare i ravioli secondo le regole della tradizione: in un piattino si prepara un mix di salsa di soia e aceto di riso (in proporzione 1:3), vi si intinge il raviolo con le bacchette, gli si mette sopra una fettina di zenzero marinato e lo si mette sul cucchiaio. A questo punto con la bacchetta si fa un buchino nella pasta del raviolo facendo uscire il brodo nel cucchiaio, lo si succhia (meglio se rumorosamente) e poi si morde il raviolo. Una procedura quasi rituale che però io ho semplificato: una volta che il raviolo è sul cucchiaio, con la soia e lo zenzero, me lo mangio tutto intero e basta.

Le istruzioni per mangiare gli xiaolong bao di Din Tai Fung

La coda per mangiare da Din Tai Fung è lunghissima e non accettano prenotazioni (però ti danno il numerino con un orario stimato, e negli orari lontani dai pasti la fila è più breve), specialmente nelle due sedi più piccole di Taipei. Quindi ti consiglio di andare a mangiare in quello che si trova nel centro commerciale alla base del grattacielo Taipei 101, che è molto grande e ha un servizio più veloce.

Ho mangiato gli xiaolongbao anche in altri ristoranti e mercati notturni, non erano delicati come quelli di Din Tai Fung ma alcuni ci si avvicinavano.

Deliziosi dumplings che ho mangiato a Kenting

Hot Pot

Di derivazione coreana e giapponese (dove è chiamato shabu-shabu), l’hot pot è qualcosa di più di un semplice piatto. È una cena intera che di solito si condivide con amici e parenti, e può avere moltissime varianti. La base è un grande pentolone pieno di brodo caldo con una fiammella o un fornellino sotto per tenerlo bollente. Poi ognuno ci butta dentro gli ingredienti che preferisce: carne o pesce a fettine, uova di quaglia, tofu o pelle di tofu croccante, verdure, polpette di carne o pesce, noodles e chissà cos’altro può finirci dentro. Dopo qualche minuto peschi con le bacchette il cibo dal pentolone, ci versi un po’ di brodo e buon appetito. La serata hot pot organizzata dal proprietario dell’ostello Travel Bug di Dulan è uno dei ricordi più belli di tutto il viaggio: 8 viaggiatori provenienti da tutto il mondo, seduti intorno a una pentola fumante a condividere cibo e esperienze di viaggi.

Fish Balls

Sono delle polpettine di pesce che non ho amato particolarmente ma che sfortunatamente ho trovato un po’ ovunque. Galleggiano negli hot pot, nuotano nelle salse, vengono impastellate e fritte come street food, e me le sono ritrovate anche a colazione in hotel.

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Hot pot a colazione con le immancabili fish balls

Uova al tè – Tea Eggs

A quanto pare le uova sode sono lo snack preferito dei taiwanesi. Non sono semplicemente uova sode, perché dopo essere state lessate il guscio viene incrinato, e poi vengono cotte di nuovo nel tè nero. Così diventano marmorizzate con screziature marroni, e assumono un leggero sapore di tè. Si trovano ovunque, dai Seven Eleven alle biglietterie delle stazioni; ho trovato un chiosco di uova al tè anche in cima a una montagna spersa nella foresta, dopo diversi km di trekking.

Frutta

Una delle esperienze più belle in viaggio, almeno per me, è scoprire e assaggiare nuovi tipi di frutta che non conoscevo. E Taiwan è il posto giusto per gli amanti della frutta, sia perché ce ne sono tantissime varietà locali da noi ignote, sia perché i taiwanesi sono tra i più grandi consumatori di frutta al mondo. I banchi della frutta sono un piacere per gli occhi, oltre che per il palato: decine di frutti colorati e dalle forme affascinanti, che vengono sbucciati e tagliati al momento in cui li ordini e serviti in una vaschetta, oppure trasformati in succhi e smoothies.

A parte ananas e manghi dolcissimi, alcuni di questi frutti non ho capito come si chiamano o che cosa sono esattamente, ma li ho assaggiati e so riconoscere quelli che mi piacciono di più! Come la testa di Buddha, verde, rotondo e bitorzoluto come l’egregia capoccia, o la mela di cera, che da fuori sembra proprio una mela fatta di cera, ma dentro ha un sapore e una consistenza diversi.

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50 sfumature di frutta esotica

Tanghulu

Uno street food dolce a base di frutta candita e infilzata in uno spiedino, così colorato, lucido e brillante che ha lo stesso fascino tentatore della mela della strega di Biancaneve. Di solito sono a base di fragole o pomodorini canditi, a volte ripieni di sciroppo di prugne. Qualche volta nei night market ho trovato lo spiedino di Tanghulu con l’ananas ed era squisito!

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Chiosco di tanghulu in un night market

Pinapple Cake

Un soffice pezzetto di torta ripieno di crema all’ananas, che si trova comunemente nelle pasticcerie, nei chioschi di dolcetti e confezionate anche nei minimarket e supermercati. Uno snack dolce che molti taiwanesi si portano in viaggio e che molti viaggiatori si riportano a casa.

Cosa mangiare a Taiwan: orrori da gustare

Ovvero quello che non ho mangiato perché la curiosità del mio appetito ha un limite.

Stinky Tofu

Il famigerato tofu fermentato, ribattezzato tofu puzzone e famoso per il suo tremendo odore di morte. Il mondo asiatico si divide in quelli che amano e quelli che odiano lo stinky tofu. Quelli che lo amano dicono sempre che il sapore è migliore dell’odore, Ting ha provato a farmelo assaggiare ma non ci sono riuscita. La puzza è veramente atroce e solo a sentirne l’odore in strada mi veniva il voltastomaco.

Uova centenarie

Sempre sul fronte sapori fermentati inauditi, direttamente dalla Cina più estrema arriva l’uovo centenario o Century Egg. Un uovo d’anatra fermentato, non per un secolo ma per qualche mese, in una soluzione caustica a base di sale, soda (carbonato di sodio) e calce spenta. Il guscio si dissolve è l’uovo diventa nero, gelatinoso e orribilmente maleodorante. Già a dire come è fatto mi passa qualsiasi voglia di mangiarlo. Ma è bastato il suo odore mortifero e il suo colore marcio a scoraggiarmi per sempre.

Insetti

Fritti e ricoperti di salsa, li ho visti due o tre volte sui banchi dei mercati notturni e non c’era certo la coda davanti. Io non li ho assaggiati perché memore dell’intossicazione alimentare che mi ha fulminata a Hualien, ma se cerchi queste esotiche curiosità gastronomiche, beh ci sono.orrori da gustare

Serpenti

Se gli insetti ti fanno un baffo e sei abbastanza coraggioso da passare al livello successivo, fai un salto a Snake Alley, Taipei. Si tratta del Huaxi Street Night Market, nel vecchio quartiere di Wanhua, un mercato notturno turistico specializzato in esotiche stranezze gastronomiche come carne e sangue di serpente, peni di vari animali tra cui cervi e serpenti, sangue di tartaruga e altro che non ho approfondito troppo.

Trippe varie

Come i cinesi, i taiwanesi amano qualsiasi tipo di trippa, interiora e scarto di animale. Come nella tradizione italiana ci sono diversi tipi di trippe e a Taiwan hanno persino il lampredotto, ovvero il quarto stomaco dei bovini, proprio come a Firenze. Essendo il lampredotto l’ultimo stomaco del lungo apparato digestivo della mucca, ci vuol poco a capire di cosa sa quando non viene pulito per bene. Di cacca. E secondo me a Taiwan non hanno capito bene come si puliscono la trippa e il lampredotto, che odorano inevitabilmente di sterco. Quindi anche se in Italia li mangio volentieri, in Asia ho detto altolà alle trippe.

Sei arrivato fino in fondo a questo lunghissimo post! Per premiarti c’è un video che ho fatto a Taiwan insieme a Ting, in giro per mercati notturni a caccia di street food. Lo trovi insieme a molti altri video di viaggi sul mio canale YouTube!


 

Per organizzare il tuo viaggio – e per sperimentare a casa la cucina taiwanese – ti consiglio:

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2 commenti

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    Ciao Claudia, che bello questo post, mi ha stupito che tu abbia scelto Taiwan come meta di viaggio. Io ho vissuto lì circa 6 mesi e di occidentali se ne vedevano davvero pochissimi.
    Hai raccontato alla grande la cucina taiwanese e ora mi vado a leggere anche gli altri post su Formosa.
    Un abbraccio,
    Giulia

    • claudia garage

      ciao Giulia, grazie per il tuo commento. Wow 6 mesi a Taiwan, un po’ ti invidio… Ci tornerei subito, mi è piaciuta tantissimo!

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