Parco Nazionale di Khao Yai, Thailandia. Guida per visitarlo
Il Parco Nazionale di Khao Yai, in Thailandia, è la meta perfetta per chi vuole passare qualche giorno nella foresta ad avvistare animali selvatici, e la sua vicinanza con Bangkok lo rende molto comodo. È stata una delle mete più belle e sorprendenti dei miei viaggi in Thailandia, e i molti animali che ho visto sono soltanto uno dei motivi per cui mi è piaciuta tanto. Per la cronaca ho visto decine di uccelli, gibboni e macachi, l’adorabile orso-gatto e persino gli elefanti selvatici.
Indice dei contenuti:
Ho fatto base nel villaggio di Pak Chong, e ci ho passato cinque giorni pieni. In realtà ne bastano meno, due giorni sono più che sufficienti, ma il mio era un viaggio lungo e avevo bisogno di fare una sosta con ritmi più rilassati. Pak Chong, insieme a Phetchaburi, è la cittadina più autentica e meno turistica dove sia stata finora in Thailandia, e anche la più economica. Un altro mondo rispetto a luoghi come Chiang Mai o Koh Chang. Il parco nazionale è un paradiso tropicale di tranquillità per 5 giorni a settimana. Il weekend no!
Dove si trova il Parco Nazionale di Khao Yai
Il parco nazionale di Khao Yai si trova nella zona centrale della Thailandia, a circa 180 km a nord-est di Bangkok. È una immensa area protetta fatta di montagne non troppo alte, ricoperte di fitta foresta, ma solo una minima parte è accessibile ai visitatori.
L’area intorno al Parco Nazionale è molto urbanizzata, piena di centri commerciali e hotel di lusso dove gli abitanti di Bangkok vengono a trascorrere il weekend. Il più particolare è il Toscana Valley, un grande mall con hotel di lusso, spa e campo da golf, che riproduce paesi e monumenti della Toscana. Questo è il motivo per cui il weekend e durante le feste nazionali, il Khao Yai diventa improvvisamente affollatissimo, e la maggior parte delle persone sono qui principalmente per farsi un giro, scattarsi delle belle foto e fare un picnic in famiglia. Di conseguenza diventa più difficile avvistare gli animali, che preferiscono silenzio e tranquillità.
Quando andare
Il periodo migliore per visitare il parco nazionale di Khao Yai è tra novembre e febbraio, durante la stagione secca. Tra marzo e e maggio è ancora un buon periodo, ma fa più caldo. Io ci sono stata a novembre e sia le condizioni meteo che la temperatura sono state perfette.
Tra giugno e ottobre invece è il periodo peggiore a causa della stagione delle piogge, che rende difficili gli avvistamenti e rende alcuni sentieri inaccessibili.
Inoltre, come ho appena detto, ti sconsiglio di visitare il parco durante il weekend e le feste nazionali (che in Thailandia sono moltissime), perché diventa così affollato che le possibilità di avvistare animali si riducono molto.
Assicurazione di viaggio per la Thailandia
Una volta deciso il periodo e acquistati i voli, la cosa più importante da fare è stipulare un’assicurazione di viaggio! Non partire per la Thailandia senza, perché le disavventure potrebbero costarti molto care in un paese straniero.
Io uso da anni l’assicurazione di viaggio HeyMondo, che copre sia le spese mediche che gli imprevisti che possono capitare viaggiando, come un volo cancellato o il bagaglio smarrito. Se anche tu decidi di scegliere HeyMondo per i tuoi viaggi, ti offro uno sconto del 10% sulla tua polizza!
Come arrivare al Khao Yai National Park
Io sono andata al parco nazionale partendo da Bangkok insieme a degli amici del posto, e abbiamo noleggiato un’auto. Ci abbiamo messo circa 3 ore e mezzo, anche per colpa del traffico nella zona intorno a Bangkok, ma in condizioni migliori ci vogliono meno di 3 ore. Dipende dal punto di partenza e da quanto caos urbano di Bangkok devi attraversare. Come sempre abbiamo prenotato la macchina a noleggio su Booking, che compara i prezzi delle principali compagnie di noleggio, offre la cancellazione gratuita ed è molto affidabile.
Abbiamo optato per l’auto a noleggio perché uno dei miei amici era abituato a guidare in Thailandia, e cioè con la guida a sinistra, in un paese con regole diverse e con città come Bangkok, attraversate da immense autostrade e quasi sempre ingorgate di traffico.
Il mio amico è un eroe, io non farei mai una cosa del genere, e se non avessi avuto lui avrei valutato le altre opzioni, e cioè:
Un minivan condiviso. È l’opzione più economica, ma la meno comoda: il minivan farà tappe intermedie e deviazioni per caricare altri passeggeri, che fanno ovviamente perdere tempo. Perderai altro tempo per raggiungere con i mezzi pubblici una delle stazioni di partenza dei minivan, che sono spesso lontane dal centro. A volte gli autisti dei minivan tendono a guidare come pazzi per risparmiare tempo e fare più corse, che rischiano spesso incidenti stradali.
Un taxi o transfer privato. In Thailandia sono così economici che sono un’opzione decisamente fattibile per quasi qualsiasi viaggiatore. Puoi scegliere l’ora di partenza, anche molto presto per evitare il traffico, e puoi farti venire a prendere direttamente dove alloggi, senza perdere tempo per raggiungere la stazione dei minivan con i mezzi pubblici. Puoi concordare una sosta lungo il percorso oppure chiedere di non farla, e puoi dire all’autista di rallentare se ti sembra il caso.
Si può anche anche andare da Bangkok a Pak Chong in treno, ce ne sono sette al giorno, e coprono la distanza in due ore e mezzo (quello rapido) o tre ore e mezzo (quelli normali). Tutti partono dalla stazione di Bangkok di Krung Thep Aphiwat, in direzione Bon Ratchathani.
Dove alloggiare e fare base
Le due cittadine più vicine al parco dove fare base sono Pak Chong (a nord dell’area protetta) e Prachinburi (a sud). Da Prachinburi si può raggiungere l’ingresso del parco chiamato Non Hom in circa mezz’ora.
Io ho scelto di fare base a Pak Chong, da cui si può raggiungere l’ingresso chiamato Chao Por Khao Yai Shrine Visitor Center in circa mezz’ora e visitare il parco in giornata, con un’escursione guidata oppure in autonomia. Ho alloggiato al Ban Mai Vintage, un hotel davvero unico, perché il proprietario è anche un antiquario, ed ha arredato l’immensa struttura con migliaia di pezzi d’epoca e collezionismo ovunque, dalle stanze alle zone comuni. Il risultato è un bizzarro museo pieno di sorprese. La struttura è molto grande, c’è anche una piscina e un ristorante (ottimo), ma la cosa più caratteristica è che è posto proprio a cavallo del fiume che attraversa Pak Chong, e per attraversarlo c’è un ponte sospeso che collega le due parti dell’hotel.
Ci sono anche alloggi molto belli immersi nella natura e situati a pochissimi km dall’ingresso del parco, come il Lacol Khao Yai. L’unico svantaggio di queste strutture è che non essendo in un contesto urbano non sono raggiungibili con i mezzi pubblici, ma sono un’opzione interessante se ti sposti con un mezzo tuo (auto o scooter a noleggio) o se utilizzi solo trasporti privati come i transfer.
All’interno del parco nazionale non ci sono hotel, soltanto due campeggi che onestamente consiglio soltanto a chi vuole fare un’escursione notturna e ama le sistemazioni molto, molto spartane.

Come spostarsi all’interno del Parco Nazionale di Khao Yai
L’ingresso al parco nazionale non è consentito a piedi, ma soltanto in auto o in motorino. Quindi per visitarlo hai due opzioni: con un tour guidato o in autonomia. I tour guidati sono molto comodi, perché praticamente si occupano loro di tutto. Il prezzo finale di solito comprende il pick up/drop off al tuo hotel (ti vengono a prendere e ti riportano lì), il pranzo e il biglietto di ingresso al parco. Sono la soluzione perfetta per chi non ha modo di spostarsi in modo indipendente con un’auto o un motorino a noleggio.
Puoi anche visitarlo in autonomia, ma appunto dovrai noleggiare un motorino o una macchina. Io ho fatto entrambe le cose: un giorno ho visitato il parco con un tour privato insieme ai miei amici, abbiamo fatto un’escursione giornaliera con una guida privata specializzata in birdwatching. Due giorni dopo io e il mio compagno abbiamo passato un’altra giornata all’interno del parco, ma per conto nostro, con uno scooter a noleggio.
Se hai abbastanza tempo di consiglio di fare come me: prima l’escursione guidata per carpire alla guida i segreti sui sentieri e i viewpoints più interessanti, e poi una giornata in autonomia per tornare con calma a cercare gli animali. Se invece non hai abbastanza tempo e devi fare una scelta, ti consiglio il tour guidato: da soli è veramente difficile avvistare la fauna, a meno che non si sia molto esperti. E poi alcuni sentieri sono accessibili soltanto con le guide autorizzate.
Come visitare il Khao Yai National Park
L’ingresso al parco nazionale è a pagamento, e per gli stranieri costa 200 baht per adulto più 20 baht per uno scooter o 30 per una macchina (il prezzo è ridotto per i cittadini thailandesi). Il biglietto si compra ai visitor center situati ai due ingressi del parco, ed ha validità giornaliera.
Il parco è aperto ogni giorno dalle 6 di mattina alle 18. È vietato passare la notte nel parco, e l’unico modo per farlo è prenotare uno dei due campeggi interni. Ti consiglio di arrivarci al mattino prestissimo, appena apre, perché è il momento migliore per avvistare la maggior parte degli animali.

All’interno del parco c’è praticamente un’unica strada, lungo la quale ogni tanto si trovano i visitor center, che di solito hanno i servizi di base come un ristorante, bagni e caffetteria. Dalla strada principale partono sette sentieri di trekking che si possono percorrere anche da soli, più altri brevi sentieri che raggiungono punti panoramici e torrette di avvistamento. È vietato allontanarsi dai sentieri, e può essere anche pericoloso dal momento che ci sono molti animali potenzialmente letali, dagli elefanti ai cobra reali.
Un consiglio importante che ti verrà ricordato da tanti cartelli all’interno del parco: fai attenzione alle scimmie! Sono tantissime e sono pronte a tutto pur di fregarti il cibo. Se hanno anche solo il sospetto che tu abbia del cibo con te, proveranno a rubarti lo zaino. Se trovano un sacchetto o uno zaino a portata di mano, lo faranno a pezzi per vedere se c’è qualcosa da mangiare dentro. Non sottovalutare le scimmie, sono più pericolose di quello che sembrano.
Fauna del Khao Yai National Park, Thailandia
Ecco, finalmente parliamo degli animali selvatici che poi sono il motivo principale per cui si viene in questo luogo. L’avvistamento più sorprendente è quello del Binturong o orso-gatto, un mammifero appartenente alla stessa famiglia di donnole, ermellini e zibetti. È davvero carino, vive sugli alberi ed è molto difficile da vedere. Si dice che le sue ghiandole producano ormoni al profumo di popcorn!
E poi naturalmente gli elefanti… abbiamo avuto la fortuna di incontrarli a fine giornata, ci hanno letteralmente attraversato la strada mentre stavamo concludendo l’escursione guidata! È stato bellissimo vederli liberi mentre spianano la foresta come caterpillar al loro passaggio. Ma è anche un momento potenzialmente pericoloso in cui si è obbligati per regolamento a rimanere a bordo dei veicoli e a non avvicinarsi agli elefanti, e i ranger prendono la cosa molto sul serio.
Ti ricordo che qualsiasi attività che implichi interazione (toccare, cavalcare, dare da mangiare o fargli il bagno) con gli elefanti, nasconde di fatto una forma di sfruttamento degli animali, anche se si chiamano Santuario o Rifugio. In Thailandia lo sfruttamento degli elefanti per scopi turistici è ancora molto diffuso e io non voglio alimentarlo in nessun modo. Se vuoi vedere gli elefanti, se ci tieni a loro e non vuoi metterli in pericolo, vai a vederli in libertà nei parchi nazionali thailandesi, sono più facili da avvistare di quello che pensi.
Birdwatching
Il Parco nazionale di Khao Yai è una meta particolarmente famosa per il birdwatching: qui vivono oltre 180 specie di uccelli, tra stanziali e migratori. Ci sono tantissimi buceri maggiori (great hornbill) che sono così, grossi, colorati e rumorosi che anche il più inesperto riesce a vederli (al viewpoint al 30 km ce ne sono molti che fanno sempre la spola tra due grandi alberi, e sono sempre visibili con un minimo di pazienza) . E poi altre specie di buceri e rapaci (ho visto un’aquila serpentaria crestata e un gufo pescatore della Malesia), e centinaia di coloratissime specie locali come lo splendido trogone testarossa e il trogone pettarancio.
Io ho appena iniziato ad appassionarmi al birdwatching e non sono affatto esperta, ma ho fatto un bellissimo tour guidato con una guida locale specializzata, e sono riuscita a vedere un sacco di specie, anche poco comuni. È stato possibile grazie all’esperienza e alla conoscenza del parco di Mr. Nine, la guida che ti consiglio assolutamente se vuoi fare birdwatching in questo parco. Puoi contattare l’agenzia Green Leaf Tour e chiedere di Mr. Nine.
Tour e escursioni al Parco Nazionale di Khao Yai
Ripeto ancora che il modo migliore per vedere più specie di animali possibili è fare un’escursione giornaliera con una guida ambientale locale. Loro sanno dove trovare gli animali meglio di chiunque altro, e comunicano tra di loro passandosi informazioni sugli avvistamenti. Puoi anche visitare il parco in autonomia, ma le possibilità di avvistare la fauna si abbassano e diventano casualità.
Consiglio invece di visitare il parco per conto proprio il giorno dopo aver fatto l’escursione guidata. Io ho fatto così, e in questo modo sono potuta tornare nei luoghi dove la guida mi aveva indicato la presenza di qualche animale, e sono riuscita a vedere qualche specie che non ero riuscita ad avvistare il giorno prima. Sarà stata la fortuna della principiante o un premio per la mia perseveranza, ma ho scattato la foto del gufo pescatore della Malesia il secondo giorno. Il primo giorno abbiamo passato un sacco di tempo sotto al suo albero con la guida, ma non siamo riusciti a vedere più di un ciuffo di penne. Il secondo giorno sono tornata a quell’albero e il gufo se ne stava lì in posa in bella vista. Ma senza la guida non avrei mai potuto sapere su quale dei milioni di alberi del parco aveva nidificato il gufo.
Ci sono anche delle escursioni giornaliere che partono da Bangkok: sinceramente non le consiglio perché si passa metà del tempo a bordo di un pullman. Ma se è l’unica opzione a disposizione, ti consiglio questo tour al Khao Yai da Bangkok, che è quello con il miglior rapporto qualità-prezzo.
E tu hai in programma di visitare il parco nazionale di Khao Yai in Thailandia? Se ci sei già stato raccontami la tua esperienza lasciandomi un commento!
Approfondimenti su viaggi, cimiteri e molto altro:









