Phetchaburi: la Thailandia più autentica e di provincia
Questo è il mio quarto viaggio in Thailandia, un viaggio più lungo del solito perché ho deciso di passare due mesi in questo paese. Avendo molto tempo a disposizione ho passato cinque giorni a Phetchaburi, una cittadina molto piccola e assai poco turistica. Cinque giorni sono tanti per un posto del genere, ma io avevo bisogno anche di qualche giorno per lavorare al pc, e poi mi piace aggiungere qualche tappa in località poco turistiche e molto autentiche, come appunto questa. In realtà ho lavorato poco perché Phetchaburi si è rivelata molto più ricca di quello che pensavo, e ho visitato un sacco di luoghi interessanti.
Phetchaburi è una cittadina ricca di storia e arte, con molti templi antichi e siti storici da visitare, e poi è davvero autentica, oltre che decisamente economica. Ci sono pochissimi turisti, per la maggior parte thailandesi di Bangkok che passano qui il weekend per visitare i templi. E probabilmente è il posto più economico dove sia mai stata in Thailandia (insieme a Pak Chong, nei dintorni del parco nazionale di Khao Yai), sotto tutti i punti di vista: hotel, ristoranti, corse in taxi (compreso Grab), biglietti di ingresso.
Indice dei contenuti:
Dove si trova Phetchaburi
Phetchaburi è una provincia della Thailandia dell’ovest, che si trova a circa 100 km a sud-est di Bangkok. Il capoluogo è il distretto di Mueang Phetchaburi, chiamata anche Phetchaburi City, a circa 10 km dalla costa (è qui che io ho fatto base). La provincia comprende anche un tratto di costa con lunghe spiagge bianche tranquille e poco affollate, la zona di Cha-am.
Come arrivare
Essendo molto vicina a Bangkok, arrivare a Phetchaburi dalla capitale è facile e veloce, ci sono diverse opzioni a disposizione (in ordine dalla più economica alla più cara):
- Minivan collettivo (180 baht, cioè meno di 5 euro)
- Autobus (455 baht, circa 13 euro).
- Taxi privato (intorno ai 2000 baht).
Io sono andata in minivan partendo da Bangkok (dalla Mochit Van Station), è stato un viaggio di un paio d’ore condiviso con gente del posto, e lungo il percorso ha fatto un paio di fermate per caricare altri passeggeri. In Thailandia i minivan costano pochissimo e raggiungono anche le cittadine e i paesi più piccoli della provincia. Di contro, comportano un certo allungamento dei tempi di percorrenza perché devono fare diverse fermate e deviazioni lungo il percorso. Tendo a scegliere i minivan soltanto per tratte brevi come questa.
A circa un’ora di auto o di minivan andando verso sud c’è la città di Hua Hin, dove sono stata in una tappa successiva del mio viaggio.
Ci sono diversi bus che collegano la capitale con Phetchaburi, e partono dalla stazione dei van di Mochit, oppure dalla stazione Southern Terminal Bangkok. Rispetto ai minivan si viaggia più comodi, ma il tempo di percorrenza per questa tratta è maggiore. Per sole due ore non ne vale la pena secondo me.
Il taxi privato è un’ottima soluzione per chi viaggia in 3 o 4 persone e per chi non vuole troppi sbattimenti. La cifra è molto economica per un viaggio di due ore. Se parti dall’aeroporto di Bangkok ti consiglio di prenotare un taxi dall’aeroporto su Booking: è un servizio molto comodo a prezzi veramente bassi, con tutta la comodità di Booking (cancellazione gratuita e affidabilità). È un servizio che ultimamente uso molto spesso in Thailandia.
Di solito prenoto questo tipo di spostamenti (minivan e bus) su 12go.Asia, mentre per i taxi chiedo anche alle guest house dove soggiorno, a volte offrono tariffe migliori (ma non sempre).
Assicurazione di viaggio per la Thailandia
Non partire per la Thailandia senza assicurazione di viaggio! In generale io non parto mai senza assicurazione, nemmeno per brevi viaggi in Europa: ho fatto l’assicurazione annuale multi-viaggio di HeyMondo e sono coperta ogni singola volta. L’assicurazione mi fa stare tranquilla in caso di problemi di salute, ma anche per tutti quegli imprevisti che possono capitare in viaggio, dalla cancellazione di un volo allo smarrimento dei bagagli.
Se anche tu decidi di stipulare una assicurazione di viaggio con HeyMondo, ti offro uno sconto del 10% sulla tua polizza! Sia su quella per singoli viaggi, sia se come me vuoi fare quella annuale multi-viaggio.
Come spostarsi in giro
Il modo migliore per spostarsi in giro è noleggiare un motorino (qualsiasi hotel o guest house offre questo servizio, e si trovano noleggi indipendenti ovunque, in qualsiasi paese della Thailandia) per 200-300 baht al giorno. Però bisogna avere la patente internazionale e saper guidare sul lato sinistro della strada, perché in Thailandia si guida nel senso opposto al nostro.
In questa occasione ho preferito farmi portare in giro per pochi euro dai tassisti locali, usando soprattutto la app Grab (tipo Uber, ma molto più utilizzato in Asia). Se viaggi da solo puoi risparmiare molto utilizzando Grab Bike, e cioè facendoti portare in scooter anziché in auto.
Dove alloggiare a Phetchaburi
Io ho soggiornato nel piccolo hotel a gestione familiare A Plus Hometel, e te lo sta-consiglio per diversi motivi.
- Prima di tutto la famiglia che lo gestisce. June e i suoi genitori sono persone speciali che hanno anticipato ogni mio bisogno e richiesta. June mi ha dato consigli su dove mangiare, cosa visitare e sugli eventi della zona. I suoi genitori preparano una colazione fantastica, diversa ogni mattina con prodotti locali di stagione.
- A Plus Hometel è l’unico hotel della cittadina che si affaccia sul fiume, cosa di cui June è molto orgogliosa.
- È pulitissimo e in posizione centrale, le stanze sono solo sei, piccole ma molto confortevoli. È molto economico e ci sono biciclette gratis a disposizione degli ospiti (le ho usate spesso per i brevi giri in città).
Se invece preferisci soggiornare lungo la costa, ti consiglio il SiamBeach Resort, che si affaccia sulla spiaggia di Cha-am, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Cosa fare e vedere a Phetchaburi, Thailandia
Come ho detto all’inizio, questa cittadina e i suoi dintorni sono ricche di luoghi interessanti da vedere e cose da fare, molto più di quanto avevo previsto. Comincio dal capoluogo Phetchaburi City, dove si possono passare tranquillamente un paio di giorni visitando templi, palazzi e mercati, gironzolando per le stradine e mangiando un sacco di cibo.
Phetchaburi è anche famosa per la sua street art, realizzata da giovani artisti del posto: murales che raccontano la vita quotidiana degli abitanti, i suoi monumenti, i suoi piatti tipici e le sue tradizioni.
Grotta di Tham Khao Luang
Praticamente ho deciso di visitare Phetchaburi quando ho visto le foto di questo posto. Una grotta con stalattiti e stalagmiti, un grosso buco in alto dal quale entra la luce, creando una atmosfera mistica, trasformata dal Re Chulalongkorn (Rama V) in un tempio buddhista in onore di suo padre Rama IV, che aveva visitato e amato questo luogo. All’interno della grotta ci sono diverse statue dorate di Buddha, una molto grande, piccoli altari allestiti nelle nicchie naturali e sotto alle concrezioni di roccia, statue ricoperte di offerte votive. È una visita davvero suggestiva, e ti consiglio di andarci la mattina presto per avere la luce migliore.
La grotta di Tham Khao Luang si trova a circa 4 km dal centro di Phetchaburi (io ci sono andata in bicicletta), su una collinetta di circa 100 metri (l’ultimo tratto è una salita breve ma ripida). L’ingresso costa 10 baht a testa. Essendo un tempio buddhista, richiede un abbigliamento sobrio (un po’ come le chiese cattoliche, bisogna coprire spalle e ginocchia).
Phra Nakhon Khiri Historical Park
Il Phra Nakhon Khiri è un complesso storico molto importante costruito dal re Mongkut (Rama IV) come residenza estiva intorno al 1860, e comprende il palazzo reale, un tempio reale e un grande chedi, ognuno posto sulla cima di una collina. È un luogo molto bello: il giardino rigoglioso (occhio alle scimmie), il palazzo reale con il suo fantastico arredamento tradizionale (purtroppo non si possono fare fotografie) e numerosi templi e sale di preghiera. Alcuni monaci buddhisti vivono ancora qui.
Il Phra Nakhon Khiri si può raggiungere a piedi, risalendo la collina in salita (in questo caso si entra dall’ingresso est) oppure con una comoda funicolare (ingresso ovest) che risale la collina in un paio di minuti. L’ingresso al sito costa 40 baht a testa per gli stranieri, e la funicolare costa 50 baht andata e ritorno. Ci sono tariffe scontate per i cittadini thailandesi.
Tempio Wat Mahathat Worawihan
Questo importante tempio reale si trova nel cuore di Phetchaburi, e la sua candida torre con cinque pinnacoli è alta abbastanza da essere vista da ogni punto della cittadina. Il tempio è molto antico, si pensa che sia stato fondato tra l’XI e il XIII secolo, poi ampliato e arricchito nel tempo. È composto da diverse sale di preghiera, padiglioni e una sala delle ordinazioni con ricche decorazioni a stucco e in legno intagliato. È un luogo di preghiera ancora molto attivo, sempre pieno di fedeli e di monaci, e ospita anche una scuola elementare.
Ho visitato il tempio al mattino, e non sapendo della scuola mi sono ritrovata a passeggiare tra le aule aperte e affacciate sui cortili del tempio. I bambini erano incuriositi e mi salutavano, le maestre erano meno entusiaste; comunque è stato molto interessante vedere questo piccolo spaccato di vita quotidiana thailandese.
Palazzo reale Phra Ram Ratchaniwet
Insomma, abbiamo capito che i re Rama IV e Rama V amavano molto la zona di Phetchaburi, ed entrambi erano figure assai interessanti, aperti verso il resto del mondo e l’occidente in particolare, grandi amanti di arte e architettura europee, sono ancora molto amati dai thailandesi. Rama V, intorno al 1910, fece costruire un nuovo palazzo reale, che dopo la sua morte fu poi completato dal figlio Rama VI. Il palazzo Phra Ram Ratchaniwet fu progettato dall’architetto tedesco Karl Döhring in stile Jugendstil, ovvero la corrente Art Nouveau tedesca.
All’epoca doveva essere una splendida reggia decorata con ceramiche smaltate, legno intarsiato e marmi, in un eclettico mix di architettura thailandese e tedesca. Oggi il palazzo è un museo gestito dall’esercito della Thailandia (si trova all’interno di un’area militare), purtroppo è stato completamente svuotato degli arredi originali e devo anche dire che non è tenuto benissimo, sembra un po’ lasciato a sé stesso. Sembrava quasi di visitare un luogo abbandonato perché quando ci sono andata ero completamente da sola, nessun altro visitatore e una sola sorvegliante all’ingresso.
L’ingresso al palazzo è totalmente gratuito, all’ingresso dell’area militare si riceve un pass da visitatore e poi si raggiunge l’edificio attraversando a piedi un grande giardino dove fanno anche addestramento militare.
Phetchaburi Walking Street
Ogni cittadina thailandese che si rispetti ha la sua Walking Street settimanale, una strada che nel pomeriggio diventa pedonale e si riempie bancarelle con street food, souvenir, abbigliamento nuovo e usato, e molto altro. Le Walking Street e i night market delle cittadine di provincia sono le mie preferite e quella di Phetchaburi non fa eccezione.
Qui il night market si svolge il sabato pomeriggio a partire dalle 17 circa, fino alle 21-22. La strada principale del centro si anima non soltanto di street food e bancarelle varie, ma anche di spettacoli e piccoli eventi organizzati dagli abitanti. C’era uno spettacolo di danza tradizionale fatto dalle studentesse del liceo locale, un teatro di ombre cinesi con storie mitologiche, e altri spettacoli e cerimonie presso il tempio. Ho assaggiato un sacco di cose buone e tipiche, tra cui un sacco di dolci realizzati con lo zucchero di palma, prodotto locale di cui Phetchaburi è molto orgogliosa.
È stata un’esperienza molto autentica, e molto diversa da quelle che puoi fare nelle grandi città come Bangkok o in posti molto turistici come nei famosi night market di Chiang Mai.
Nayang bat cave – la grotta dei pipistrelli
La zona di Phetchaburi abbonda di pipistrelli di varie specie. Ogni sera, nel giardino del mio hotel A+ Hometel affacciato sul fiume, vedevo svolazzare le bellissime volpi giganti di Lyle, enormi pipistrelli della frutta con una apertura alare di oltre un metro. Adoro questi affascinanti mammiferi volanti, così non potevo non vedere lo spettacolo della grotta di Nayang. Da questa grande grotta che si apre nel fianco di una montagna, ogni sera al tramonto escono decine di migliaia di pipistrelli, tutti insieme, formando una scia nel cielo che dura una decina di minuti.
Spesso nei primissimi minuti del volo, arrivano anche alcuni falchi a mangiarsi i pipistrelli, ma purtroppo quando ci sono andata io i falchi non si sono visti. Rimane comunque uno spettacolo unico e molto affascinante, che si può ammirare comodamente seduti in un bar con una terrazza panoramica che si affaccia proprio sulla grotta. L’ingresso al Bat Cave Viewpoint costa 200 euro a testa e comprende una lattina (bibita o birra).
Appena cala la sera e il volo dei pipistrelli finisce, il bar chiude e tutti se ne vanno. Purtroppo in quella zona (area interna di Cha-am) la sera è molto difficile trovare taxi, anche con Grab, quindi se ci vai in taxi, assicurati di concordare anche il viaggio di ritorno con il tassista, altrimenti rischi di rimanere bloccato lì in mezzo al nulla, come è successo a me. Per fortuna June del A+ Hometel ha chiamato un tassista locale che è venuto a prendermi e mi ha riportata in hotel!

Spero che questo post ti sia stato utile per organizzare il tuo viaggio in Thailandia. Se hai domande su questa meta lasciami un commento, se invece ci sei già stato perché non mi racconti come è stata la tua esperienza? Buon viaggio!
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