Visitare il cimitero del Verano, Roma

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Un paio di settimane fa sono tornata a Roma (cerco di andarci a fare la turista almeno una volta all’anno) con il preciso scopo di visitare il cimitero del Verano. Era da tanto che volevo andarci, ma avevo sempre rimandato perché volevo fare una visita approfondita, e la cosa richiede una certa organizzazione. Bene, questa volta mi sono organizzata per tempo, mi sono documentata prima di partire per avere già un’idea di quello che volevo vedere e delle aree che volevo visitare, e mi sono fatta accompagnare dalla persona giusta: Valeria Castiello, amica e guida turistica di Roma.

Questa premessa è necessaria perché, nonostante mi fossi organizzata e preparata per tempo, e nonostante fossi armata di una persona del posto decisamente avvezza a visitare i luoghi storici di Roma, una visita al Cimitero del Verano non è cosa semplice. Per niente!

visitare il cimitero del verano a roma

Prima di tutto perché il Verano è immenso, è così grande che al suo interno circola una navetta gratuita per spostarsi da una parte all’altra.

Secondo, perché le personalità sepolte e i monumenti importanti sono tantissimi, e sparsi su una superficie fin troppo ampia.

Terzo, perché le mappe a disposizione dei visitatori sono confuse e imprecise, inoltre manca una segnaletica degna di questo nome.

Per questo ho scritto questa guida pratica per visitare il Cimitero del Verano, con tutti i consigli che avrei voluto ricevere io prima di andarci, in modo da ottimizzare i tempi e vedere il più possibile.

Come arrivare al Verano

Per raggiungere piazzale del Verano (ti consiglio di iniziare da qui la visita) puoi usare il tram (linee 3 e 19).

La fermata della metropolitana più vicina è Policlinico (linea B), da lì sono circa 10 minuti a piedi.

cappella funebre ricoperta dall'edera

Cosa vedere: i personaggi famosi sepolti

Le personalità illustri sepolte al Verano sono centinaia, provenienti da ogni settore: storia, cinema, letteratura, politica, arte e architettura, cronaca. Un esercito di romani (e qualche non romano) del passato che si sono distinti e che ricordiamo con affetto tanto da volerne visitare la tomba.

Tra i più famosi voglio citare: Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Sibilla Aleramo, Eduardo e Peppino de Filippo, Sergio Corbucci, Vittorio De Sica, Vittorio Gassman, Giuseppe Ungaretti, Ciccio Ingrassia, Natalia Ginzburg, Bud Spencer, Marcello Mastroianni, Errico Malatesta, Alberto Moravia, Roberto Rossellini, Nino Rota e Palmiro Togliatti.

Ho scelto questi nomi perché sono i miei personaggi preferiti del Verano, ma per non ridurre questo post a un lunghissimo elenco di nomi, ti rimando a questa pagina di Wikipedia, dove trovi una lista molto corposa delle personalità illustri del Verano, anche se sicuramente non è completa.

tomba di vittorio gassman
Tomba di Vittorio Gassman
tomba di aldo fabrizi al cimitero del verano
Cappella di Aldo Fabrizi

Organizzare la visita

Per evitare di perdere ore al momento della visita, ti consiglio di organizzarti prima e di dedicare un po’ di tempo a fare una lista di quello che ti interessa vedere (tombe di personaggi famose, cappelle o monumenti funebri particolari).

I personaggi famosi sepolti qui sono così tanti che è impossibile vedere ognuna delle loro tombe in una sola visita, bisogna fare una selezione. Partendo dalla lista di Wikipedia di cui ti parlavo prima puoi fare la tua selezione, e visto che l’elenco di Wikipedia riporta anche indicazioni sulle collocazioni, ti suggerisco di annotarle insieme ai nomi.

Una volta fatto il tuo elenco personale organizzalo per zone, visto che il Verano è diviso in numerose aree distinte.

A questo punto armati di Google Maps, perché alcune delle tombe più celebri sono geolocalizzate con precisione.

Puoi anche scaricare la app “Cimiteri di Roma”, che fornisce un elenco di tutte le personalità importanti sepolte nei vari cimiteri capitolini, e le geolocalizza. Purtroppo non è molto utile all’atto pratico, perché le sepolture vengono indicate con un pallino senza alcun riferimento in termini di distanza o direzione per raggiungerlo, ma è meglio di niente.

statua di fanciulla su una tomba

Orari di apertura

Gli orari di apertura variano in base alla stagione, e sono recentemente stati modificati a causa dell’emergenza sanitaria. Quindi invece di darti informazioni approssimative preferisco rimandarti al sito ufficiale dove puoi controllare gli orari aggiornati.

Mappa per visitare il Verano

Il cimitero ha diversi accessi, io ti consiglio di iniziare la visita dall’ingresso principale in piazzale del Verano, perché da qui parte il bus navetta (ogni mezz’ora) che fa il giro del camposanto, e qui si trova l’Ufficio Accoglienza, dove si possono prendere le mappe del cimitero. Uso il plurale perché invece di un’unica mappa ce ne sono parecchie, ognuna dedicata a un itinerario tematico (cinema, risorgimento, personaggi femminili, ecc).

Io ne ho trovate disponibili cinque diverse, ma probabilmente sono molte di più perché sono numerate e una ha il numero XI. Il problema di queste mappe tematiche è che i personaggi di una stessa zona sono indicati su cinque mappe diverse, rendendo la ricerca un caos di cartine spiegazzate.

ritratto di una bambina di filippo severati

I dipinti su pietra lavica di Filippo Severati

Filippo Severati era un pittore e artista romano vissuto nell’800, che si specializzò nella realizzazione di ritratti funebri realizzati con una tecnica particolare: la pittura su pietra lavica. Severati perfezionò la tecnica e i materiali a tal punto da ottenere risultati incredibili, sia per il realismo delle figure, sia per la durevolezza delle sue opere, che al giorno d’oggi non hanno perso smalto.

Attivo soprattutto a Roma, al cimitero del Verano sono presenti oltre 100 dipinti su pietra lavica di Filippo Severati, e qualcuno lo si trova anche in altri cimiteri del centro Italia, come Arezzo e Orvieto. Alcuni dei suoi ritratti sono stati addirittura rubati per quanto sono belli.

Girando tra le tombe prima o poi ti capiterà di imbatterti per caso in una delle sue opere, e la riconoscerai immediatamente per l’intensità, per i suoi dettagli e per i suoi colori. E tra i tanti ritratti funebri che ha realizzato ce n’è uno speciale: l’autoritratto che Severati dipinse per la propria tomba di famiglia. È sepolto insieme ai genitori, e l’immagine ritrae il pittore mentre dipinge il ritratto dei genitori, posto alle sue spalle.

tomba di filippo severati con autoritratto
La tomba di Filippo Severati con l’autoritratto

Cosa portare

Come avrai capito mi piace organizzarmi per bene i miei Cemetery Safari. Per il Verano ti consiglio di portare:

Purtroppo ho avuto la brillante idea di visitare il Verano in una caldissima giornata estiva e sono rimasta traumatizzata dal caldo, dalle zanzare e dalle distanze fisiche.

tombe al cimitero del verano

E tu sei mai stato a visitare il cimitero del Verano a Roma? Se hai altri consigli da aggiungere ai miei fammelo sapere con un commento!

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