Cosa vedere a Caltagirone. Guida per visitare la città

Condividi il viaggio!

Caltagirone è stata una bellissima tappa del mio ultimo viaggio in Sicilia. Ho deciso di venire qui soprattutto per un motivo (ma non l’unico): il cimitero monumentale. Ma di questo ne parlerò più avanti. Quello che ho trovato, oltre al cimitero, è un paese antico e accogliente, ricco di arte, tradizioni e con una forte identità locale. Me li sono proprio goduti i miei due giorni qui, e sono pronta a condividere informazioni e consigli su cosa vedere a Caltagirone e come organizzare la visita di questa cittadina.

Tra l’altro per puro caso ho pianificato la mia tappa a Caltagirone proprio nel giorno della festa del santo patrono San Giacomo, il 25 luglio, così ho potuto anche assaggiare un po’ delle tradizioni legate a questa festa popolare.

Cosa vedere a Caltagirone

Caltagirone se ne sta appollaiata su un’altura, con le sue case di pietra dai colori caldi, che sembrano essere state generate spontaneamente dalla terra. Tutto intorno una campagna dalle forme dolci che sembra sospesa nel tempo. Arrivare in auto o in autobus e vedere il paese avvicinarsi è già qualcosa che costituisce un bel ricordo, così come passeggiare per le sue stradine fatte di piccole scalinate.

caltagirone cosa vedere

La Scalinata di Santa Maria del Monte

Di scalinate a Caltagirone ce ne sono tante, ma la più famosa è una soltanto, ed è quella che è ormai un simbolo non solo del paese ma di tutta la Sicilia: la scalinata di Santa Maria del Monte.

La scalinata è un piccolo capolavoro di artigianato, dove ogni gradino è decorato con le ceramiche dipinte a mano per le quali Caltagirone è famosa in tutto il mondo. Lungo il suo percorso si affacciano porte, vicoli e negozi di artigianato locale, tra cui, naturalmente, le ceramiche.

scalinata di santa maria del monte

La festa di San Giacomo

Per la festa di San Giacomo la scalinata viene illuminata da centinaia di lumini a olio, che visti da una certa distanza formano un disegno legato al patrono. Di solito viene illuminata per due sere consecutive, quella del 24 e del 25 luglio, e gli abitanti e i turisti possono accendere i lumini personalmente. E poi processioni religiose, street food e altri eventi per celebrare il santo e la città.

Quest’anno i festeggiamenti sono stati notevolmente ridotti a causa delle misure di sicurezza per il covid, ma la scalinata è stata comunque illuminata, anche se l’accesso al pubblico non era consentito. Per fortuna ho potuto comunque vedere lo spettacolo dal balcone del mio bed and breakfast I Colori della Sicilia, che si affaccia proprio sulla piazza principale di Caltagirone, con vista sulla cattedrale e sulla scalinata di Santa Maria del Monte.

scalinata di santa maria del monte di caltagirone

Le ceramiche di Caltagirone

Un altro motivo per cui desideravo visitare Caltagirone sono le sue celebri ceramiche, che mi piacciono un sacco. In particolare mi piacciono le Teste di Moro tradizionali della Sicilia, volevo comprare un paio di questi vasi da tempo, e ho pensato che questo fosse proprio il posto giusto.

La tradizione della ceramica in questa zona è antichissima, e nei secoli si è sviluppata fino a diventare un’arte raffinata e dallo stile immediatamente riconoscibile. Ogni ceramista calatino ha i suoi stampi per realizzare le teste di moro, rendendo ogni volto unico per forma e colori. Oltre ai vasi teste di moro le botteghe del paese traboccano di piani di tavoli dipinti a mano con i motivi della Sicilia, di piccoli oggetti di arredamento e veri e propri pezzi d’arte.

La ceramica non è solo nei laboratori e nei negozi, è ovunque: negli arredi urbani, nelle chiese, nei parchi e nei giardini. Anche al cimitero.

Anche se non hai intenzione di comprare nulla, entra nelle botteghe, non solo per ammirare i loro piccoli capolavori, ma anche per osservare gli artigiani al lavoro nei loro laboratori, che spesso sono a vista.

bottega di ceramista a caltagirone in sicilia

Dove comprare le ceramiche di Caltagirone

Se invece come me vuoi portare a casa una ceramica di Caltagirone, un buon indirizzo da cui cominciare è la Mostra Mercato Permanente, che si trova proprio nella piazza Umberto I, quella della Cattedrale. Il negozio espone e vende le opere dei principali laboratori di ceramiche della città; naturalmente qui non c’è che una piccola parte di quello che esce dalle mani dei ceramisti locali, e considerando che ogni pezzo è unico, prendi la Mostra Mercato come un punto di partenza dove farti un’idea generale delle tipologie di oggetti, dei prezzi, degli stili e dei colori di ogni artigiano.

Poi fai un giro per il paese, entra nei negozi e nei laboratori, cerca quelli che ti colpiscono o che hanno realizzato i pezzi che ti sono piaciuti di più alla mostra mercato.

Tutti i ceramisti di Caltagirone sono organizzati per spedire le loro ceramiche in Italia e nel mondo a prezzi ragionevoli, in tempi brevi e assicurando la spedizione contro eventuali danni. Io ho ricevuto le mie teste di moro il giorno dopo il mio rientro a casa come concordato, integre e ben imballate, per 15 euro di spese di spedizione.

ceramiche teste di moro tradizionali della sicilia

Il Museo Regionale della Ceramica

Per celebrare una così importante tradizione e raccontarne la storia, a Caltagirone c’è un interessante museo della Ceramica. Merita una visita anche soltanto per il suo ingresso monumentale, realizzato a gradoni su un fianco del parco della Villa Comunale e completamente ricoperto di ceramiche del ‘700.

Il museo racconta la storia della ceramica locale dalla preistoria fino ad oggi, attraversando l’età antica, il medioevo, il rinascimento e l’epoca barocca, durante la quale l’arte delle ceramiche di Caltagirone raggiunse una qualità e uno stile unici.

Cosa vedere a Caltagirone: il Cimitero Monumentale

Come ho detto all’inizio, questo è il motivo principale che mi ha spinto fino a Caltagirone: il suo bellissimo cimitero monumentale, uno dei più belli della Sicilia e uno dei più originali che abbia visitato in Italia.

Il cimitero fu realizzato a metà ‘800 dall’architetto siciliano Nicastro, che si ispirò a quello che aveva studiato e che conosceva bene: i modelli neogotici toscani e le ville venete palladiane. Il risultato è un imponente e originale impianto centrale con gallerie di arcate a sesto acuto e lastre tombali dalle eleganti forme curvilinee. Di fonte alla struttura principale sono state erette nel tempo decine di cappelle gentilizie negli stili più in voga tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, soprattutto in stile Liberty. Il materiale più usato è naturalmente la terracotta, utilizzata sia per gli elementi architettonici, sia per le raffinate decorazioni.

cimitero monumentale di caltagirone

La Cattedrale di San Giuliano

Un bell’esempio di architettura tardo-barocca della Sicilia: la cattedrale è molto più antica, ma fu distrutta da diversi terremoti, tra cui l’ultimo e catastrofico del 1693. Questa zona della Sicilia è così ricca di arte e architetture barocche perché quel terremoto distrusse quasi tutto quello che c’era prima, e che dovette essere ricostruito, secondo le forme più di moda all’epoca.

Se ti piace l’architettura sacra fai un salto anche nella chiesa di san Francesco di Paola, si trova a pochi minuti a piedi dalla Cattedrale.

cattedrale di san giuliano

La Villa Comunale

Il giardino all’inglese della Villa Comunale di Caltagirone è uno dei parchi pubblici più grandi della Sicilia, e non solo rappresenta un’oasi di ombra e fresco nella torrida estate siciliana, ma è anche ricco di architetture e opere d’arte. Naturalmente in ceramica e terracotta. Al centro del parco colpisce il tempietto in stile Liberty ricoperto di maioliche colorate, ma i dettagli interessanti sono ovunque, dalle balaustre ai vasi decorativi.

Mostra Permanente Didattica di Vincenzo Forgia

Il signor Vincenzo Forgia è un calatino colto e appassionato, che ha dedicato la sua vita a raccogliere e studiare le ceramiche di Caltagirone. Non quelle eleganti e esclusive che si possono ammirare al Museo Regionale della Ceramica, ma quelle più semplici e di uso comune, che raccontano la vita quotidiana della Sicilia del passato. Formelle per le marmellate e i dolci, contenitori per olio e vino, sifoni della cucina e tante altre piccoli tesori perduti, raccolti e raccontati con amore dal signor Vincenzo.

Al piano inferiore dell’edificio c’è un locale dedicato agli oggetti in ceramica, mentre al piano superiore il signor Forgia ha realizzato una tipica casa siciliana del passato, arredandola con oggetti di uso comune che sono pezzi unici e che hanno tante storie da raccontare.

La Mostra Permanente Didattica è un piccolissimo museo privato (si trova in via Roma 40), interamente gestito dal signor Forgia, che si occupa anche di accompagnare i visitatori, spiegare ogni singolo pezzo e rispondere alle domande dei curiosi. Per questo la visita è su prenotazione.

  • Per visitarlo puoi fare richiesta al signor Vincenzo al numero 368 227341.
museo delle ceramiche di caltagirone

Museo del Presepe

Caltagirone città della ceramica, ma anche del presepe. Quella dei presepi è una tradizione antica e molto sentita in tutta la Sicilia, e in particolare qui, dove vengono realizzati in ceramica e terracotta. Il paese è pieno di presepi, ne ho trovati diversi entrando a curiosare nelle chiese, ma c’è anche un museo dedicato a questa arte, il Museo Internazionale del Presepe “collezioni Luigi Colaleo”.

Il museo è ospitato in un elegante edificio Liberty attentamente restaurato, ed espone presepi tradizionali provenienti da tutto il mondo, sia antichi che moderni.

Consigli per visitare Caltagirone

Come arrivare

Io ho viaggiato in autobus, arrivando da Catania e ripartendo per Palermo. Da Caltagirone a Catania ci sono quotidianamente diversi autobus della AST, ma tra Caltagirone e Palermo ce n’è soltanto uno al giorno (della SAIS), quindi bisogna organizzarsi bene con gli orari. L’autobus rimane comunque una soluzione scomoda perché poi in paese non ci sono mezzi pubblici per spostarsi in giro.

Ancor più scomoda è l’opzione treno: i treni che si fermano a Caltagirone sono pochissimi e la collegano praticamente soltanto con Catania.

La soluzione migliore è usare l’auto per spostarsi fuori dalle grandi città della Sicilia. Se pensi di noleggiare un’auto ti consiglio di usare Rentalcars per confrontare i prezzi dei principali autonoleggi e trovare l’offerta migliore (è il portale che uso abitualmente per i miei viaggi).

  • Forse può interessarti anche il post dedicato a Taormina
cosa vedere a caltagirone

Dove dormire

Io ho alloggiato all’affittacamere I Colori della Sicilia e te lo consiglio davvero. È all’ultimo piano di uno dei più antichi palazzi di Caltagirone, che si affaccia proprio sulla piazza principale e sulla famosa scalinata. È pulitissimo, appena ristrutturato e i proprietari sono stati più che accoglienti e disponibili.

Dove mangiare arancino e granita

Arancini/e e granite sono la mia ossessione dal momento stesso in cui comincio a pensare a un viaggio in Sicilia. Quindi tra le cose da fare a Caltagirone non possono mancare i miei consigli per mangiare i migliori (e sappi che prima mi sono documentata, ho studiato bar e tavole calde e ho chiesto agli autoctoni che sono esperti).

  • Judica e Trieste – qui ho mangiato un arancino che era la fine del mondo, e una granita alle mandorle memorabile. Consigliatissimo.
  • Bar Forte – qui ho mangiato un’ottima gratina e una cartocciata fragrante. Arancini finiti, non posso giudicare!

E tu sei mai stato in questa zona della Sicilia? Se hai altri consigli da aggiungere ai miei su cosa vedere a Caltagirone lasciami un commento, e condividi la tua esperienza con i miei lettori!

Per organizzare il tuo viaggio ti consiglio:

visitare caltagirone
Ti è piaciuto questo post? Condividilo su Pinterest!

Condividi il viaggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.