Catania, cosa vedere e cosa fare

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Sono appena tornata dal mio viaggio in Sicilia, un’isola che per me è una garanzia: ci torno a colpo sicuro perché so già che mi piacerà tutto, dall’arte al cibo, passando per il paesaggio. Questa volta ho iniziato il viaggio scoprendo Catania, dove non ero ancora mai stata. E mi è piaciuta tantissimo, decisamente oltre ogni aspettativa. Non vedevo l’ora di raccontare cosa vedere a Catania, perché tutto quello che ho visto e fatto mi ha riempita di entusiasmo e meraviglia.

Quindi bando alle ciance e ai sentimenti (sì, la Sicilia mi manca molto e il ritorno è stato tristissimo) e passiamo agli aspetti pratici del viaggio a Catania.

Cosa vedere a Catania

Per orientarsi non c’è punto di riferimento migliore dell’Etna, che domina la città. E di conseguenza diventa cruciale per l’orientamento anche la via Etnea, che taglia Catania da nord a sud, e che inquadra perfettamente il vulcano in una prospettiva urbana perfetta e magnifica. La via Etnea è una passeggiata obbligata anche perché raccoglie alcuni dei palazzi più belli di Catania.

cattedrale di sant'agata

La Fontana dell’Elefante in piazza Duomo

La Fontana dell’Elefante è il simbolo di Catania, ed è il punto ideale per iniziare a camminare in giro per il centro della città. L’obelisco è antico, e l’elefante è fatto di pietra lavica: sono stati messi insieme nella prima metà del ‘700 dall’architetto Vaccarini, che ha aggiunto anche due statue che rappresentano i fiumi di Catania, creando un’opera barocca molto originale.

La proboscide dell’elefante è rivolta verso la cattedrale di Sant’Agata, che si affaccia proprio qui, su piazza Duomo, la cui facciata è stato progettata dallo stesso architetto della fontana.

fontana dell'elefante in piazza duomo

La Cattedrale di Sant’Agata

Una chiesa antica, su cui si sono stratificate diverse epoche e stili, da quello arabo-normanno fino al tardo-barocco per cui Catania è famosa. La cattedrale è dedicata all’amatissima patrona Sant’Agata, e quello che si vede oggi è in gran parte di epoca settecentesca, quando fu ricostruita in stile barocco dopo la cruciale eruzione del 1663 (e conseguente terremoto del 1693. A Catania è una data che fa da spartiacque e che salta spesso fuori).

Dell’originale chiesa rimane l’abside, con i suoi splendidi affreschi cinquecenteschi, e una parte del pavimento antico sottostante, lasciata a vista nella navata destra.

  • Per gli amanti delle reliquie macabre, all’interno segnalo il corpo mummificato del Cardinale Dusmet.
abside della cattedrale di sant'agata con affreschi
Affreschi nell’abside della cattedrale

Il Monastero dei Benedettini

Uno degli edifici più grandi e belli d’Europa: quello che un tempo era un ricchissimo monastero per monaci di nobili origini, oggi è sede dell’Università di Catania. Secondo me è uno dei luoghi più belli al mondo dove studiare!

Il Monastero dei Benedettini è aperto anche ai visitatori, che come ho fatto io possono guardare la città e l’Etna dall’alto dei camminamenti esterni, passeggiare nelle eleganti gallerie ad arcate e ammirare il giardino con palme e piante mediterranee. Proprio al centro del giardino sorge la coffee house, eccentrica e esclusiva struttura con la cupola ricoperta di ceramiche, dove i colti monaci offrivano bevande esotiche ai loro ospiti internazionali.

Il Monastero organizza visite guidate molto interessanti, sia “classiche” che tematiche, e alcune sono davvero particolari: vai sul sito ufficiale per scoprirle tutte, e anche per verificare i giorni e gli orari di apertura al pubblico.

monstero dei benedettini catania

Cosa vedere a Catania: chiesa di San Nicolò l’Arena

Ti consiglio di fare una visita anche alla adiacente chiesa di San Nicolò l’Arena: è la chiesa più grande e imponente della Sicilia, e anche questa ha subito forti danni nel 1693 e di conseguenza è stata ricostruita e modificata. Nelle navate laterali sono stati conservati i lampadari originali, deformati dalle conseguenze dell’eruzione vulcanica.

All’interno di San Nicolò l’Arena ho potuto anche ammirare molte delle candelore usate per la processione per la festa di Sant’Agata: sono custodite temporaneamente lì perché la sede originale, la chiesa di San Francesco Borgia, è in restauro.

La cupola della chiesa della Badia di Sant’Agata

Sicuramente una delle esperienze più belle che ho vissuto a Catania: lo spettacolo del tramonto visto dalla cupola della chiesa della Badia di Sant’Agata. La vista spazia dal mare fino all’Etna, il sole colora lo sbuffo di fumo del vulcano e tra i tetti e le chiese si vede la città che ancora brulica di vita.

Ecco, se dovessi scegliere soltanto due luoghi imperdibili tra le cose da vedere a Catania, sceglierei il Monastero dei Benedettini e la vista dalla cupola della Badia.

La chiesa della Badia di Sant’Agata in estate è aperta fino alle 20.30, un orario lungo abbastanza da includere l’ora del tramonto, quindi ti consiglio di guardare a che ora tramonta e sole, e andarci almeno una mezz’ora prima. Il biglietto di accesso alla cupola costa 5 euro.

catania cosa vedere

Piazza Università e le quattro leggende catanesi

Percorrendo la via Etnea poco dopo piazza Duomo si incontra piazza Università, dove vale la pensa fermarsi a osservare in dettaglio i quattro lampioni decorati agli angoli della piazza. I lampioni raffigurano i protagonisti di quattro leggende catanesi: quella di Colapesce, di Gammazita, dei fratelli pii Anapia e Anfinomo e del paladino Uzeta. Fattele raccontare da un catanese perché così sono molto piùaffascinanti!

In piazza Università si affaccia il Palazzo Università, sede del Rettorato dell’ateneo di Catania: se è aperto prova a entrare nel cortile per ammirare il pavimento a mosaico originario del 1400 e poi ricostruito con motivi barocchi dopo l’eruzione del 1693. Io purtroppo non ci sono riuscita perché l’Università era ancora chiusa al pubblico, ti auguro miglior fortuna.

leggende di catania in piazza università

Il Castello Ursino

Il Castello Ursino fu costruito, con le sue forme massicce il suo fossato, nel XIII secolo da Federico II di Svevia; da allora ha attraversato tutta la storia di Catania e della Sicilia, diventando fortezza, carcere, residenza regia. Oggi ospita il Museo Civico di Catania, per raccontare la storia della città ai visitatori.

La Collegiata

A pochi passi da piazza Università si trova l’ennesima splendida chiesa barocca di Catania. Le chiese catanesi degne di una visita sono tante e non ho neanche provato a visitarle tutte, ma posso segnalarti quelle che ho visto e che mi hanno colpita. Come la Collegiata (ufficialmente Basilica di Maria Santissima dell’Elemosina), con la sua facciata teatrale e l’interno luminoso e elegante.

cosa vedere a catania
La Collegiata

Cosa vedere a Catania: Palazzo Biscari

Un elegante e raffinatissimo palazzo nobiliare del 1700, un trionfo di barocco siciliano, che con le sue 600 stanze occupa un intero isolato del centro di Catania. Palazzo Biscari nei secoli ha ospitato principi e re, artisti e scrittori (come Goethe, tanto per citarne uno).

Ancora oggi il palazzo è privato, appartiene alla famiglia dei principi di Biscari, ma è aperto ai visitatori e vengono anche organizzate visite guidate (per informazioni e contatti ti rimando al sito ufficiale di Palazzo Biscari).

L’anfiteatro romano di Catania

In piazza Stesicoro si possono ancora vedere i resti di un anfiteatro romano, i cui imponenti resti emergono dagli strati della storianel caso di Catania, delle colate laviche dell’Etna che si sono succedute nei secoli e che lo avevano ricoperto. A far da sfondo a questo sito archeologico, l’elegante facciata neoclassica della chiesa di San Biagio.

anfiteatro romano di catania
L’anfiteatro romano

Il cimitero monumentale di Catania

Questo cimitero è il motivo principale (ma non l’unico) per cui ho deciso di visitare Catania: è uno dei più belli della Sicilia e d’Italia, ricco di statue e di cappelle in vari stili, dal neo-gotico al revival rinascimentale. In particolare le più interessanti sono quelle in stile Liberty. Lungo il Viale degli Uomini Illustri riposano i catanesi più illustri, da Giovanni Verga fino a Giuseppe de Felice Giuffrida.

Ho visitato il Cimitero Monumentale di Catania accompagnata da Ivan Nicosia, guida turistica dell’Associazione Regionale Guide Sicilia, e ti consiglio a occhi chiusi di rivolgerti a loro, se cerchi una guida turistica esperta in questa regione. L’Associazione riunisce guide specializzate in ambiti e zone diverse, e sono molto preparate anche su luoghi particolari e poco richiesti come i cimiteri monumentali.

Dove andare in spiaggia

Durante i giorni che ho trascorso a Catania ho trovato anche il tempo per passare qualche ora in spiaggia. Le spiagge cittadine sono due:

La Playa

18 km di spiaggia di sabbia dorata con vista sull’Etna e sulla città. È piena di stabilimenti balneari, ma ci sono anche tre spiagge libere (chiamate semplicemente Spiaggia Libera 1, 2 e 3). Si raggiunge facilmente anche in autobus con la linea D che parte da piazza Borsellino.

San Giovanni Licuti

Una spiaggia di nera pietra vulcanica, abbastanza vicina al centro da poter essere raggiunta a piedi (ma anche in autobus).

Io tra le due ho scelto la Playa!

spiaggia della playa con etna sullo sfondo
La Playa

Escursioni sull’Etna

Io ho preferito evitare la salita sull’Etna in pieno luglio, e ho dedicato il mio tempo alla città di Catania, riservandomi di tornare in autunno per fare questa esperienza.

Ci sono diverse possibilità per visitare il vulcano, dalla ferrovia circumetnea alle escursioni sul cratere, che si può raggiungere con una funicolare che raggiunge quota 2500 metri, e poi con dei tour in jeep. Per tutte le informazioni per organizzarti in fai-da-te ti rimando a questa pagina del sito del comune di Catania, con informazioni aggiornate.

Se invece preferisci unirti a un tour organizzato, senza sbattimento alcuno, dai un’occhiata a queste escursioni sull’Etna che ho selezionato per te su Viator, un sito affidabile e con cancellazione gratuita dove prenoto abitualmente le mie escursioni organizzate.

Consigli per visitare Catania

the yard hostel
The Yard Hostel
  • Dove dormire

Io ho scelto di dormire al The Yard Hostel, e non potevo fare scelta più azzeccata: è uno degli ostelli più belli e accoglienti dove sia mai stata, sia in Italia che all’estero, davvero una spanna sopra il resto – e la posizione è perfetta.

Se invece non sei tipo da ostelli ti consiglio di dare un’occhiata alle offerte di booking.com per hotel e bed and breakfast a Catania.

  • Come spostarsi

Io ho visitato quasi tutto a piedi, le distanze sono ragionevoli e le passeggiate per le vie del centro sono comunque un’esperienza da non perdere. Per raggiungere i luoghi più distanti, come la Playa e il Cimitero Monumentale ho utilizzato gli autobus della AMT Catania; anche se non sono sono troppo frequenti, ci sono e fanno il loro dovere. C’è anche una – breve – linea di metropolitana, ma non l’ho utilizzata.

  • Aeroporto di Catania-Fontanarossa

L’aeroporto di Catania Fontanarossa si trova a circa 6 km dal centro della città, ed è ben collegato con i bus navetta Alibus, che passano ogni mezz’ora in entrambe le direzioni. Il biglietto dell’Alibus costa 5 euro e si può comprare sia a bordo che all’aeroporto.

  • La questione degli arancini

Potrei scrivere un poema sugli arancini siciliani ma la faccio breve: gli arancini più buoni li ho mangiati da Savia. Ne ho mangiati parecchi per valutare per bene, ho chiesto l’opinione dei catanesi e il verdetto è unanime: Savia batte tutti. Fine delle discussioni.

arancini e granita di gelsi da savia

Spero che questo lungo post ti sia utile per decidere cosa vedere a Catania e cosa fare in questa meravigliosa città della Sicilia. Se hai altri consigli utili lasciami un commento e condividi la tua esperienza con altri viaggiatori!


Per organizzare il tuo viaggio e approfondire ti consiglio:

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