Catacombe dei Cappuccini, Palermo. Incontro con i morti

Condividi il viaggio!

Ci sono posti dove i vivi incontrano i defunti e si trovano a faccia a faccia con la morte e con le sue conseguenze più materiali; dove quello che normalmente è un tabù della nostra società, il naturale processo di decadimento dei corpi, non è rilegato a pochi luoghi predisposti allo scopo e sperimentato solo da chi per professione si trova ogni giorno a contatto con la morte. Uno di questi posti sono le Catacombe dei Cappuccini di Palermo, dove gli aspetti più crudi e materiali della morte sono esposti ai visitatori con tanta grazia e cura da generare un contrasto che lascia sempre il segno.

mummie vestite in fila contro il muro

Un po’ di storia delle Catacombe dei Cappuccini

Le Catacombe dei Cappuccini furono costruite alle fine del 1500 per accogliere i corpi dei frati del convento annesso. I cappuccini hanno sempre avuto un rapporto molto stretto con la morte: basta pensare alle Cripte dei Cappuccini di Roma.

I corpi di Palermo ricevevano una semplice preparazione, e poi venivano mummificati naturalmente grazie al particolare microclima presente nei locali sotterranei.

Se vuoi approfondire le tecniche di preparazione e mummificazione dei cadaveri ti consiglio di leggere la pagina del sito ufficiale dei Cappuccini che spiega in dettaglio questo interessante aspetto.

Se inizialmente vi venivano inumati soltanto i frati, ben presto si cominciò a concedere questo trattamento funebre, considerato un privilegio, anche ai palermitani laici. O almeno a quelli che potevano permettersi cospicue donazioni alla chiesa e il pagamento dell’imbalsamazione, che era molto cara.

visitare le catacombe dei cappuccini di palermo

Hey! Ho scritto un libro su tutti i cimiteri che ho visitato nei miei viaggi! Si intitola Cemetery Safari, lo trovi in vendita su Amazon (e a questa pagina trovi più informazioni su Cemetery Safari e la possibilità di scaricare un brano in anteprima).

Le catacombe dei Cappuccini di Palermo

Negli anni la cripta è stata ampliata aggiungendo nuove sale e corridoi per accogliere un maggior numero di corpi e venire incontro alla grande richiesta. Oggi le catacombe di Palermo ospitano circa 8000 mummie allineate alle pareti o accatastate in casse aperte per mostrare i corpi, scrupolosamente catalogate con cartellini che ne indicano nome, professione e data del decesso.

I cadaveri sono raggruppati per tipologie e professioni, così abbiamo il settore delle vergini, quello dei religiosi, quello dei professionisti della borghesia, e così via. Ognuno è vestito con il suo abito migliore, elegante e rispettabile per molto molto tempo. Le mummie femminili sono quelle che colpiscono di più, con i loro abiti da sposa, i delicati merletti e le cuffiette calate sui teschi grinzosi.

catacombe dei cappuccini palermo

Le mummie di Palermo

Le Catacombe dei Cappuccini accolsero il loro primo ospite nel 1599, tale frate Silvestro da Gubbio. È il primo cadavere sulla sinistra che si incontra entrando nella cripta.

L’ultima ospite è il corpo più straordinario di tutti, quella che è addirittura considerata la mummia più bella del mondo. È quello di una bambina di 2 anni morta di polmonite agli inizi del ‘900, la celebre Rosalia Lombardo. La bambina fu mummificata artificialmente con tecniche innovative per l’epoca, ed è così incredibilmente ben conservata che fa impressione; sembra dormire nella sua teca vestita a festa e col suo fiocchetto vezzoso.

La mia esperienza

Si è ovviamente portati a pensare che la vista di migliaia di cadaveri rinsecchiti, allineati, vestiti di tutto punto e ricoperti di polvere sia uno spettacolo macabro e disturbante. E che sicuramente l’intento dei Cappuccini era quello di educare i fedeli con un crudo memento mori. Ma la verità è che dopo i primi momenti di naturale impressione e senso di smarrimento, sono rimasta profondamente colpita e affascinata in un modo diverso da quello che mi aspettavo. Perché tutta quella cura nel vestire, acconciare e mettere in posa i corpi rivela il rispetto e l’affetto per le persone scomparse; e la ferma volontà di non farsi spaventare dalla morte, anzi di affrontarla e di trasformarla in un atto di devozione quotidiano.

E alla fine della visita, quando si esce dalle catacombe dei Cappuccini all’aria fresca e al sole caldo di Palermo, quell’aria e quel sole sono ancora più speciali e apprezzati che mai.

Informazioni per visitare le catacombe dei Cappuccini

Orari e giorni di apertura:

  • Le catacombe sono aperte tutti i giorni, dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Da fine ottobre a fine marzo sono chiuse la domenica.
  • Il biglietto di ingresso costa 3 euro.

Per arrivare:

  • autobus n. 327 (oppure il 109 o il 318 e poi una passeggiata di 15 minuti)
  • in metro: fermata Palazzo Reale-Orleans.

Se stai organizzando un viaggio in Sicilia leggi anche:


Condividi il viaggio!

4 commenti

  • raffaele giovanni inzaghi

    Interessante, sono molto interessato e ansioso di scoprire questi luoghi a me tutt’oggi sconosciuti

  • Dottor Carlo Moscatelli

    In questo luogo sacro ci sono stato e credetemi è una cosa che ti lascia con un grande senso di pietà umana. Non andate per curiosare, ma andate per recitare una vostra preghiera.
    Ottima descrizione, complimenti.
    Mi permetto di segnalare che anche al centro di Roma esiste una cosa analoga ed è il “Cimitero dei Cappuccini” sito in Via Vittorio Veneto.
    Anche li bisogna fare una visita con devozione rispetto del luogo di culto.

    • Grazie Carlo per la tua testimonianza, concordo con te: il senso di pietà umana e di vicinanza ai defunti è straordinario. È un luogo veramente speciale. Il rispetto per i luoghi di culto lo considero un requisito a priori, anche se purtroppo ogni giorno vedo persone che non sanno proprio cosa sia il rispetto per i luoghi di culto, così come per i luoghi della storia e della cultura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.